Dal 2 al 4 ottobre, si terrà a Villa Erba di Cernobbio (Como), una prestigiosa fiera: Orticolario. L’evento è alla sua Prima Edizione ed è stato organizzato dalla Società Ortofloricola locale, con la collaborazione di Orticola, mostra-mercato di Milano, nota da anni ai professionisti e agli appassionati di giardinaggio. Lo spazio espositivo sarà di ben 6.000 mq e si inserirà nel contesto spettacolare di Villa Erba; l’evento sarà anche un’occasione per visitare la dimora storica del regista Luchino Visconti e il parco ad essa annesso. Questo rappresenta un caso isolato tra gli altrettando splendidi giardini che si affacciano sul Lago di Como. Infatti, è l’unico totalmente pianeggiante. Per questo motivo e per la presenza di significative masse aroboree, in cui l’avvicendamento dei colori stupiscono il vistatore nel succedersi delle stagioni, il parco è accostabile alla grande tradizione dei giardini all’ inglese. Nel parco dominano imponenti platani, ma anche tigli, Taxodium distichum e Celtis australis (bagolari). Continua a leggere »
Popularity: 1% [?]
Quante volte vi è capitato di dover eliminare una pianta secca da un vaso? Sapete benissimmo che estirpare una pianta ben radicata, può costare, spesso e volentieri, tempo e fatica! Certo, quando è possibile, perchè c’è sufficiente spazio per lavorare, potete sempre ribaltare il vaso e tirare con forza la pianta. Purtroppo capita spesso e volentieri che questi vasi siano un po’ pesantucci! In alternativa, dopo aver steso il telo di ordinanza per non sporcare, si scava con una paletta e si estrare la pianta.. Sempre che le radici non siano troppo spesse! Naturalmente le soluzioni (e i relativi problemi!) sono sempre parecchie e, per fortuna, al bravo giardiniere non manca mai una buona dose di immaginazione. Tuttavia, a parte rare eccezioni, fantasia e vigore fisico sono qualità che si manifestano soprattutto a inizio giornata.
Il 10 e 11 ottobre, si terrà nel Parco Ducale della Reggia di Colorno (Parma) la mostra mercato “Autunno di color
Oggi parleremo di un prodotto ritenuto indispensabile per la coltivazione di bonsai; l’akadama, che tradotto letteralmente dal giapponese, significa “terreno a palle rosse”. Essa viene estratta a 3 m di profondità, nel sottosuolo delle foreste di Cryptomerie in Giappone. Dopo essere stata raccolta, viene asciugata e tagliata in diverse granulometrie. In Italia troviamo in commercio l’akadama a grossa granulometria (Ø 7-10 mm) e quella a granulometria fine (Ø 3-7 mm). L’akadama è un tipo di substrato composto da particelle minerali, con un Ph neutro, a volte leggermente acido, compreso tra 6,5 e 6,9. Questa caratteristica lo rende un ottimo drenante per la maggior parte delle piante ornamentali. Essendo un terriccio minerale che si estrae esclusivamente in Giappone, ha dei costi relativamente elevati. Di conseguenza, viene usato soprattutto nella coltivazione dei bonsai.
Qualunque amante del verde che abbia un minimo di conoscenza botanica, si sarà reso conto che le piante che sono state messe a dimora nei parchi e giardini privati delle nostre città, non sono poi tante. Qui non mi riferisco tanto all’aspetto quantitativo. Siamo tutti (spero!) daccordo che le amministrazioni comunali dovrebbero preoccuparsi di far piantumare un più alto numero di piante, nelle nostre grigie e spesso inquinate città. Cercheremo, invece, di capire, in modo molto sommario, perchè nel nostro Paese i progettisti del verde e i giardinieri scelgono sempre, a parte qualche eccezione di rilievo, le stesse specie e varietà vegetali. I motivi sono tanti. Il primo è abbastanza scontato; in Italia c’è poca cultura del verde. E pensare che un tempo i mastri giardinieri italiani venivano chiamati all’estero per progettare e realizzare importanti opere verdi; basti pensare, tanto per fare un esempio, a Versailles!
In questi giorni siamo andati all’
La stagione dei tagli giornalieri del prato volge al termine, ed è necessario pulire ed affilare le lame del tosaerba. Come fare? Innanzitutto cominciate svuotando la benzina rimasta nel serbatoio, che potrebbe finire per terra se il tappo non è a chiusura stagna. Mettete poi sul fianco la macchina, facendo attenzione a scegliere un lato che non danneggi il filtro dell’aria, che in molti modelli sporge oltre la linea del telaio. Ora, con una canna dell’acqua pulite lo sporco in eccesso, insieme ad un po’ di vernice che , ahimè, verrà via insieme alla sporcizia. Ora indossate i guanti e svitate il dado centrale delle lame. Ricordate di tenere da parte eventuali ranelle o spessori, se ce ne sono probabilmente un motivo c’è. Ora possiamo pulire il tagliaerbe con un po’ più di attenzione, utilizzando prodotti che proteggano le parti ferrose e non danneggino la lubrificazione degli elementi rotanti.
La succulenta Crassula ovata, comunemente chiamata “albero di giada” appartiene alla famiglia delle Crassulaceae, diffuse in tutti i continenti grazie alla loro elevata adattabilità. Alcune di queste crescono addirittura in regioni a clima temperato, contraddistinto da estati caldi e inverni miti. E’ questo il caso della nostra Crassula ovata, una delle piante da appartamento più conosciute dal grande pubblico italiano. Come vi abbiamo già spiegato nel primo articolo inerente le piante da appartamento, le essenze esposte al clima del centro-sud resistono per più tempo all’esterno, anche se è sempre bene tenere d’occhio la temperatura e portare il vostro esemplare di Crassula ovata a ottobre-novembre. Invece, a chi abita in settentrione, consigliamo vivamente di portarla in casa già in settembre-ottobre. Infatti, la pianta teme sia il freddo tipico del Nord Italia, che l’eccessiva irrigazione causata dalle piogge autunnali. Da qui un altro consiglio: evitate di bagnarla con troppa frequenza, soprattutto nei periodi dell’anno più freddi. Inutile ricordarvi l’importanza di un terreno ben drenato, magari con un bello strato di argilla espansa..Un altro agente atmosferico da cui deve essere assolutamente protetta, è la grandine che può rovinare le foglie e pregiudicarne il valore ornamentale. Veniamo ora alla descrizione della Crassula ovata.
A giugno, vi abbiamo parlato dell’
Alzi la mano chi non ha mai sbagliato a preparare la miscela per il proprio attrezzo da giardino, o semplicemente al proprio motorino (una volta non avevano il miscelatore). Purtroppo tutti ci siamo cascati e abbiamo constatato che non sempre i motori perdonano i nostri errori. Facilssima l’ingolfatura, anche se di solito si tende ad eccedere con l’olio (ne avrò messo abbastanza ?), ed il risultato è una bella fumata bianca che intossica noi e tutto il quartiere. Con i motori Honda a 4 tempi tutto ciò fa parte del passato. Avete capito bene, versate nel serbatoio semplice benzina verde. Per i professionisti questa non è cero una novità del settore, ma scommetto che molti giardinieri hobbisti non avevano idea di questa possibilità. Il motore in questione è morbido e potente, con tutti gli accorgimenti Honda per semplificare la lavorazione, accensione rapida, dispositivo antivibrazioni, oltre che tra il motore e l’asta cardano, anche tra le parti del motore. Un vero gioiellino. E quando si parla di decespugliatori oltre ad il motore non resta molto altro di cui discutere. Ops, a parte marmitta e serbatoio sovradimensionati che fanno guadagnare funzionalità e silenzio.
L’anticrittogammico Kumulus DF della Compo, è un prodotto molto efficace contro l’oidio, costituito da zolfo colloidale in granuli idrodispersibili. La scatola contiene un pratico cucchiaio dosatore da 5 g. L’epoca di impiego inizia a marzo e finisce ad ottobre. Ecco le dosi da impiegare:
Appena fuori le mura del castello principale di Rovato, tra le magnifiche terre della Franciacorta sorge Castello Quistini.



