
Sempre più spesso, in veste di giardinieri, veniamo chiamati a risolvere piccoli o grandi problemi legati agli impianti di irrigazione. Gran parte di questi inconvenienti possono essere facilmente evitati con una attenta manutenzione, che va fatta ogni anno a chiusura impianto.
Chiudere e svuotare l’impianto
Per chi ancora non l’avesse fatto, chiudere un impianto non significa soltanto mettere su “off” la rotella della centralina. Con la centralina ancora accesa dovremo infatti provvedere a svuotare i tubi per evitare che il ghiaccio invernale possa rovinare valvole ed irrigatori. Se il vostro impianto è stato realizzato a regola d’arte, dovrebbe disporre di due rubinetti, oltre al generale, posti nel pozzetto insieme alle valvole. Il primo, a monte dell’impianto permette di interrompere il flusso in arrivo. Chiudetelo. L’ultimo, a valle delle valvole, deve invece rimanere aperto nel periodo invernale. Continua a leggere »
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Sabato 28 e domenica 29 novembre 2009, dalle ore 10 alle 18 di entrambi i giorni, si terrà la Prima edizione della mostra-mercato
Negli scorsi giorni abbiamo deciso di mettere a dimora alcuni bulbi di Hyacinth (giacinto) e Narcissus (narciso), nel giardino di una delle nostre migliori clienti. Oltre alla pala e al piccone d’ordinanza, non potevamo fare a meno di uno strumento fondamentale per compiere queste operazioni: il piantabulbi. Questo attrezzo permette di velocizzare di parecchio i tempi di lavorazione soprattutto quando si ha in mente di piantumare parecchi bulbi (nel nostro caso, circa 40 tra narcisi e giacinti). Dotato di un ergonomico manico di legno, vi permetterà di risparmiare tempo e fatica! Certamente in alcuni casi, senza il fido piccone non si va da nessuna parte, soprattutto quando il terreno è particolarmente duro e argilloso ( e il terreno della Lombardia, dove ci troviamo generalmente ad operare, rientra in questa tipologia).
La motosega a batteria
Durante una libera navigazione su Internet, siamo incappati in questo strano termine, il “foliage”. Forse si tratta di un nuovo profumo francese? No. Il foliage è in realtà una pratica molto antica, rivolta agli amanti della natura che decidono di andare a caccia degli spettacolari colori delle foglie d’autunno, quando la pianta smette di produrre clorofilla e gli altri pigmenti (antocianine e carotenoidi) hanno la meglio. Una volta scovato una zona interessante, segnalatelo a qualche amico che a sua volta andrà a visitarlo e così via. In questo modo, anche se a un livello del tutto rudimentale, state già praticando il foliage. L’immenso patrimonio boschivo ha favorito questa pratica negli USA e nel Canada, dove ogni anno migliaia di persone sono dedite al foliage.
Già agli inizi di novembre, bisogna iniziare a preoccuparsi di porre al riparo le piante più sensibili al freddo. Per quanto riguarda le piante tropicali, agli inizi di ottobre i più accorti tra voi avranno sicuramente provveduto a rimetterle in casa. Molti tendono ad aspettare novembre, quando le temperature sono (solitamente!) basse. Questo potrebbe provocare alle piante un vero e proprio shock termico, dato dalla differenza tra la temperatura esterna ( a Milano, in questo mese, la media stagionale è compresa tra i 4°C e i 10°C) e quella interna (dai 18° ai 20 °C). Potremmo decidere di riparare dal gelo e dalle intemperie anche piante rustiche, ovvero resistenti alle basse temperature.
Siamo ormai a novembre ed è arrivato il momento di mettere a dimora i vostri bulbi preferiti. Tra questi i narcisi (appartengono alla famiglia delle Amaryllidaceae), sono molto conosciuti e apprezzati per le loro qualità estetiche, oltre che per la facilità di coltivazione. In particolare, ci pare interessante il Narcissus doppio “Tahiti”. Con la sua grande e fitta corolla giallo oro ed arancione al centro, è uno dei bulbi a fioritura primaverile che non possono proprio mancare nel vostro giardino! I fiori sono sorretti da uno stelo robusto; da recisi fanno un’ottima figura in un vaso. In piena terra, starà a voi dare ai narcisi un andamento più formale, con pochi gruppi compatti e geometrici, oppure ricreare artificialmente un prato fiorito, ponenendoli a distanze irregolari l’uno dall’altro. E’ possibile coltivarli anche in vaso. I narcisi, come tutti i bulbi, possono essere trattati anche come piante da interno, magari utilizzando i vasetti di vetro che sono facilmente reperibili in commercio.
Il 21 e il 22 novembre prossimi si svolge Agrimac. L’evento, organizzato con il Patrocinio della Provincia e della Regione Veneto, è mirato alla vendita e all’esposizione di macchine agricole e da giardinaggio ed è stato organizzato dal gruppo commercianti macchine agricole di Ascom Padova. Agrimac verrà affiancata da Zootec, mostra bovina della razza Frisona e Bruna, evento di carattere Regionale che sostituisce la tradizionale esposizione di ottobre di Vicenza. Insomma un’occasione imperdibile per giardinieri e lavoratori autonomi appartenenti al vivace, anche se in crisi, mondo dell’agricoltura. Agrimac e Zootec si terranno presso
E’ la prima volta, che ci troviamo a recensire un tagliaerba automatico. Il prodotto, di per sè, è un qualcosa di veramente particolare. Come tutte le conquiste tecnologiche dovrebbe migliorare la qualità della vita. E infatti, permette al privato di risparmiare tempo ed eventuale denaro per l’ingaggio di un giardiniere in carne e ossa. Nonostante il prezzo apparentemente elevato di questi apparecchi ( il range varia da circa 800 €, fino ad arrivare anche a 4.000 €, per i modelli più avanzati!) dovreste sapere se avete un giardino ( o siete giardinieri!), quanto costa un pacchetto di tagli annuali del vostro prato; Robomow® RM400, prodotto dalla



