Accanto alle cure ordinarie delle nostre piante, figura sicuramente la concimazione. Questa operazione, non è in realtà sempre necessaria; dipende dal tipo di pianta, essendocene alcune che amano terreni magri. Inoltre un terriccio già ricco di sostanze organiche fornisce nel tempo tutti i macroelementi e gli elementi necessari al rigoglio dell’esemplare coltivato, almeno nella fase iniziale di piantumazione. Successivamente potrebbe diventare necessario apportare al terreno del concime. Ce ne sono di diversi tipi in commercio; naturali e chimici, liquidi, a lenta cessione.. Insomma sembrerebbe che ci sia davvero l’imbarazzo della scelta! In realtà ognuno di questi ha anche un titolo (quantità relativa di Azoto, Fosforo, Potassio contenuto) che può variare parecchio da prodotto a prodotto. Continua a leggere »
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E’ da tempo che cercavamo un troncarami potente ed ergonomico. E l’abbiamo trovato.
Nelle ultime settimane ci sono pervenute diverse mail da Voi lettori che ci hanno suggerito di arricchire Gmag con una rubrica dedicata ai “fondamenti” del giardinaggio. Abbiamo deciso di accontentarvi. Da oggi, su Gmag, ci sarà una nuova categoria: le “Guide verdi”! Il primo articolo parla di potatura in generale, senza aver la pretesa di esaurire un argomento così vasto e complesso. Anche perchè tali informazioni vanno necessariamente integrate con il paziente lavoro e l’esperienza diretta. A dicembre, i lavori di manutenzione ordinaria dei giardini sono praticamente fermi, a causa del riposo vegetativo delle piante. Tuttavia, è proprio a partire da questo mese che si possono effettuare le potature più severe.
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Con gli inizi di dicembre finisce l’epoca di piantumazione dei bulbi nel vostro giardino. Infatti spesso e volentieri, il terreno inizia a ghiacciare, rendendo difficili le relative lavorazioni. Questo limite non vale per chi volesse coltivare in casa i bulbi! Un metodo consiste nel porre a dimora il bulbo in un vasetto, con un terriccio adeguatemente mescolato a materiale drenante, per evitare pericolosi ristagni idirci. Oppure potete affidarvi alla coltivazione in idroponica, tecnica molto più economica di quella tradizionale in piena terra, basata sull’utilizzo esclusivo di acqua. Vi ricordiamo infatti che, contrariamente a gran parte delle credenze popolari in materia, il nutrimento delle piante non proviene dalla terra, bensi dall’energia prodotta tramite fotosintesi clorofilliana, derivante quindi dalla luce (naturale o artificiale che sia). Ovviamente il terreno è importante perchè, oltre a offrire ancoraggio alle radici, contiene gli elementi fondamentali perchè la pianta possa corvertire positivamente l’energia prodotta mediante fotosintesi.
La Skimmia japonica appartiene alla famiglia delle Rutaceae, ed è originaria di Cina e Giappone. Al genere Skimmia riconduciamo circa 8 specie di arbusti, tutti rustici, sempreverdi e dalla crescita lenta. La S. japonica è la tipica pianta acidofila (pH tra 5,5 e 6) che ama la mezzombra o al massimo il tenue sole mattuttino. Si può riconoscere la pianta dai giovani rami verdi e dalle foglie di un colore verde intenso, alterne, ovali e coriacee. Provate a stropicciarne una.. Rilascerà un intenso profumo aromatico! Si tenga conto che è una pianta dioica ( a parte alcune varietà); di conseguenza i fiori maschili e quelli femminili sono portati da individui diversi. In vivaio si tende a privilegiare la distribuzione di individui maschili o femminili, a seconda che la fioritura sia più interessante in uno o nell’altro caso.
Il 5 e 6 dicembre a Verbania, sul Lago Maggiore, si terrà la



