Oggi parleremo delle lavorazioni di preparazione che riguardano il suolo in fase di presemina o preimpianto. Tramite attrezzi e/o macchinari si effettuano manipolazioni meccaniche del terreno. Il fine è creare oppure ripristinare la struttura del suolo, rendendolo così adatto ad ospitare le colture che andremo a seminare o impiantare. Grazia a tali operazioni si migliorano, quindi, le proprietà fisico - meccaniche, chimiche e biologiche del terreno. Nel caso dei terreni sciolti (con forti percentuali di sabbia), con le lavorazioni si migliorare la capacità di immagazzinare acqua di questo tipo di suolo. Sappiamo, infatti, che il problema tipico dei suoli sabbiosi consiste proprio nella scarsa capacità di trattenere acqua ed elementi minerali. Di conseguenza, durante la lavorazione si procede alla somministrazione di una certa quantità di fertilizzanti. Anche i terreni argillosi richiedono manipolazioni meccaniche preliminari, atte a limitarne l’alto grado di compattamento. Ma, quali sono le lavorazioni di preparazione del suolo, cosa servono nello specifico, con quali attrezzi e macchinari si eseguono? Continua a leggere »
Popularity: 1% [?]
C’e un momento nella vita di ogni azienda in cui qualcuno propone di smettere di fare ciò che si sa fare bene, per inventarsi un inutile gingillo per raccattare qualche euro in più, vanificando anni di credibilità guadagnata sui mercati di tutto il mondo. Per fortuna di solito si sceglie di evitare di percorrere questa strada. Briggs & Stratton invece ha deciso di propinarci questo ingegnoso quanto inutile pezzo di plastica da applicare ai nostri tosaerba. Secondo l’azienda, questo mini computer dovrebbe segnalare, tenendo conto del tempo d’esercizio del tosaerba, quando e’ ora di cambiare olio, candela, filtro aria e soprattutto quando e’ ora di recarsi in un centro di manutenzione convenzionato. Simili segnalatori sono presenti anche sulla gran parte dei cruscotti delle automobili e ognuno di noi puo’ facilmente intuire quale sia il subdolo scopo di
Abbiamo provato per voi la motozappa Husqvarna t50 rs. Ecco qualche dato insieme alle nostre considerazioni. Al primo impatto la macchina risulta molto solida e stabile grazie anche al rigido manubrio. Inoltre, è abbastanza equilibrata nel trasporto su ruotino anteriore. Quest’ ultimo ha una doppia staffa da entrambi i lati e, al contrario della concorrenza, trasmette una sensazione di stabilità.
Ormai le pubblicità di motoseghe elettriche sono dovunque (dovremmo chiamarle elettroseghe). Tutto ci raccontano di questi nuovi e rivoluzionari oggetti tranne che la durata reale della batteria. Nessun problema, ve lo diciamo noi. Abbiamo provato a freddo, cioè nuove di pacca e con batteria piena sia il modello MSA 160 C-BQ di STIHL che il modello CST 2018 Li di Gardena. Premettiamo che si tratta di due motoseghe con un target, ed un prezzo, molto diversi. Il primo mira ad un pubblico esigente, semiprofessionale, e con il portafoglio pieno ( €630 ), mentre il secondo si rivolge al potatore occasionale magari con un piccolo giardino con un paio di alberi a cui stare dietro (€ 210). Entrambe le motoseghe hanno batterie agli ioni di litio. Ecco i risultati.




