Tuesday, February 7, 2012

GIARDINAGGIO - MACCHINE - PIANTE - NOTIZIE

Archive for the ‘Guide verdi’ Category

2- Afidi, le regole fondamentali per combatterli (fitopatologia)

Scritto da Michele On January - 30 - 2012

afidi-combattere-lottaOgni amante del verde si confronta, dalla primavera all’autunno, con questi simpatici (?) animaletti. Se da un lato è vero che un giardino ricco di biodiversità contiene sicuramente anche qualche piccola colonia di afidi, quasi sempre la loro presenza è indesiderabile, sia per i danni che causano direttamente sia per gli altri parassiti che la loro attività attira. Cerchiamo di fare il punto su come evitare di attirarli in giardino ed eventualmente su come allontanarli senza impiegare velenosi prodotti ch Continua a leggere »

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1- Le malattie delle piante (fitopatologia)

Scritto da F.Montanari On December - 12 - 2011

fitopatologiaCon questo articolo inizieremo a parlare di fitopatologia. Sarà un percorso piuttosto lungo, ma per noi giardinieri l’approccio a tale scienza è di cruciale importanza. L’obiettivo di questi numeri, è entrare in possesso delle nozioni base per capire quali sono i sintomi delle malattie che, più comunemente, colpiscono le nostre amiche piante.

Come avrete già intuito, la fitopatologia si occupa delle malattie delle piante, prodotte sia da organismi nocivi (malattie causate da fattori biotici) che da condizioni ambientali sfavorevoli (malattie causate da fattori abiotici). Continua a leggere »

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10 - Le lavorazioni di preparazione del terreno (agronomia)

Scritto da F.Montanari On May - 28 - 2011

erpice-lavorazione1Oggi parleremo delle lavorazioni di preparazione che riguardano il suolo in fase di presemina o preimpianto. Tramite attrezzi e/o macchinari si effettuano manipolazioni meccaniche del terreno. Il fine è creare oppure ripristinare la struttura del suolo, rendendolo così adatto ad ospitare le colture che andremo a seminare o impiantare. Grazia a tali operazioni si migliorano, quindi, le proprietà fisico - meccaniche, chimiche e biologiche del terreno. Nel caso dei terreni sciolti (con forti percentuali di sabbia), con le lavorazioni si migliorare la capacità di immagazzinare acqua di questo tipo di suolo. Sappiamo, infatti, che il problema tipico dei suoli sabbiosi consiste proprio nella scarsa capacità di trattenere acqua ed elementi minerali. Di conseguenza, durante la lavorazione si procede alla somministrazione di una certa quantità di fertilizzanti. Anche i terreni argillosi richiedono manipolazioni meccaniche preliminari, atte a limitarne l’alto grado di compattamento. Ma, quali sono le lavorazioni di preparazione del suolo, cosa servono nello specifico, con quali attrezzi e macchinari si eseguono? Continua a leggere »

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9- I fertilizzanti organici di origine animale (agronomia)

Scritto da F.Montanari On March - 8 - 2011

Continua la rassegna dei fertilizzanti più diffusi sul mercato. In questo numero, vi parleremo dei fertilizzanti organici di origine animale. Ovviamente, in base ai diversi contesti esistono prodotti più o meno adatti. Vi farete guidare dalla vostra esperienza o, in caso di difficoltà, consigliare da personale qualificato. In ogni caso, non esiste il prodotto “miracoloso”, in grado di risolvere tutti i problemi delle piante. Come non ci stancheremo mai di ripetere, la salute e il rigoglio vegetativo dipendono da 3 fattori molto più importanti: esposizione, terreno, irrigazione.. I fertilizzanti possono essere, quindi, considerati come una sorta di “ciliegina sulla torta” del bravo giardiniere!

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8- I fertilizzanti organici di origine vegetale (agronomia)

Scritto da F.Montanari On January - 27 - 2011

Il  compost è senza dubbio, il fertilizzante organico vegetale più noto. Pur avendone già parlato nel precedente articolo di Guide Verdi, non pensiate che l’argomento sia chiuso. Aspettatevi un numero in cui approfondiremo le tecniche per ottenere un compost degno di questo nome! Oltre al compost esistono, tuttavia, altri importanti fertilizzanti vegetali. Di seguito troverete un elenco dei più diffusi.

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7- L’humus; funzioni e tipologie (agronomia)

Scritto da F.Montanari On December - 27 - 2010

Ricordiamo che un terreno, per essere fertile, deve essere vivo, cioè ricco di microrganisimi: batteri, funghi, insetti terricoli e lombrichi. Questi esseri viventi si nutrono attraverso la disgregazione della sostanza organica, decomposta prima in humus e, successivamente, in elementi minerali assimilabili dagli organismi vegetali. Grazie alla sostanza humificata, le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche dei terreni, risultano ottimizzate.

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6- La fertilizzazione dei terreni (agronomia)

Scritto da F.Montanari On November - 9 - 2010

Per sfoggiare un balcone con petunie (surfinie) rigogliose come nella foto accanto, dovrete, per forza di cose, soddisfarne le esigenze fondamentali di esposizione, irrigazione e, naturalmente, assicuravi che il terreno sia fertile e adatto a sostenere il loro sviluppo. Ma cosa sono i fertilizzanti? In poche parole, i fertilizzanti racchiudono l’insieme dei prodotti specifici che, attraverso un’ attenta ed accurata somministrazione, tendono a migliorare le caratteristiche dei terreni. Continua a leggere »

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1- Impariamo a progettare il verde

Scritto da Michele On October - 15 - 2010

Come lavorano i progettisti di giardini? Vediamo un esempio concreto per apprendere alcuni aspetti basilari della progettazione.  In questo caso abbiamo un giardino di circa 45 mq, su un’area accessibile da un’unica porta finestra, con una discreta esposizione durante tutta la giornata.  Le richieste del cliente sono un giardino pulito e di facile manutenzione, con alcuni accenni al giardino feng-shui e al giardino orientale, con un’area di ristoro protetta da pergola ed una schermatura leggera dalla vista esterna.  Come approciarsi a queste richieste? Cominciamo con lo studio degli spazi. L’area ha evidentemente un punto di osservazione privilegiato dalla porta-finestra, e gran parte degli elementi dovrebbero essere visibili da questo luogo, con la presenza degli esemplari vegetali più alti verso il fondo, per creare profondità di campo.  La richiesta di una facile manutenzione impone però la presenza di pochi arbusti e alberi, con una prevalenza dell’area a prato rispetto a quella delle aiuole.  Continua a leggere »

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5- Elementi nutritivi presenti nel terreno: i microelementi (agronomia)

Scritto da F.Montanari On September - 13 - 2010

I microelementi, come i macroelementi, sono essenziali per la vita delle piante. Tuttavia non vengono assorbiti dalle piante in grandi quantità. Una loro eventuale carenza o eccesso nel terreno, provoca alcuni sintomi specifici.


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Come vi abbiamo già accennato nel secondo numero di “Guide verdi”, nel terreno le piante trovano alcuni elementi fondamentali per la propria sopravvivenza. Tali elementi  costituiscono i tessuti della pianta e/o attivano i processi vitali (crescita, riproduzione, difesa, etc). L’energia che permette alla pianta di utilizzare/trasformare gli elementi assorbiti dal terreno è, invece, ricavata dal processo di fotosintesi clorofilliana. Ma quali sono gli elementi presenti nel terreno? Classicamente, si distinguono 2 grosse categorie; i macroelementi di cui le piante necessitano grandi quantità e i microelementi, che gli organismi vegetali assorbono in quantità minori.  Continua a leggere »

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3- L’acidità del terreno; il pH (agronomia)

Scritto da F.Montanari On March - 22 - 2010

Come vi abbiamo già anticipato, esistono diversi aspetti (fisico-meccanico, chimico e biologico) che determinano la qualità  e le caratteristiche di un terreno.  Dopo aver esplorato gli aspetti fisico-meccanici, è arrivato il momento di indagare le variabili chimiche. L’aspetto chimico è piuttosto complesso e tocca diversi argomenti, primo fra tutti il pH del suolo. I valori del pH sono, per convenzione, compresi tra 1 e 14. In base al valore, un terreno è considerato acido (pH compreso tra 1 e 6.8), neutro (pH 6.8-7.2), oppure alcalino-basico (pH 7.2-14). Continua a leggere »

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2- La porosità e l’analisi fisico-chimica del terreno (agronomia)

Scritto da F.Montanari On February - 20 - 2010

analisi-terrenoIn questo numero di “Guide verdi” continueremo a descrivervi alcuni degli aspetti del terreno che possono interessare  noi giardinieri e gli amanti del verde.

Porosità del terreno

Per capire di cosa stiamo parlando provate a  immaginare che, tra le particelle minerali che compongono un terreno, esistano dei pori (spazi vuoti). La porosità viene definita come il volume totale di tali interstizi, rispetto al volume totale di un dato terreno. Il volume totale dei pori viene occupato da aria e acqua. Dal diametro dei pori si distingue la porosità del terreno in:

1. Macroporosità. I pori hanno un diametro (relativamente) grande  che non consente la ritenzione dell’acqua. In questo caso sia l’aria che l’acqua circolano liberamente. L’acqua percola molto in fretta, mentre l’aria rimane nei pori. Per questo motivo la macroporosità è la quantità d’aria potenziale che si trova nel terreno. Ad esempio, i suoli a forte prevalenza di sabbia o scheletro hanno una macroporosità accentuata. Continua a leggere »

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