Ogni amante del verde si confronta, dalla primavera all’autunno, con questi simpatici (?) animaletti. Se da un lato è vero che un giardino ricco di biodiversità contiene sicuramente anche qualche piccola colonia di afidi, quasi sempre la loro presenza è indesiderabile, sia per i danni che causano direttamente sia per gli altri parassiti che la loro attività attira. Cerchiamo di fare il punto su come evitare di attirarli in giardino ed eventualmente su come allontanarli senza impiegare velenosi prodotti ch Continua a leggere »
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Con questo articolo inizieremo a parlare di fitopatologia. Sarà un percorso piuttosto lungo, ma per noi giardinieri l’approccio a tale scienza è di cruciale importanza. L’obiettivo di questi numeri, è entrare in possesso delle nozioni base per capire quali sono i sintomi delle malattie che, più comunemente, colpiscono le nostre amiche piante.
Oggi parleremo delle lavorazioni di preparazione che riguardano il suolo in fase di presemina o preimpianto. Tramite attrezzi e/o macchinari si effettuano manipolazioni meccaniche del terreno. Il fine è creare oppure ripristinare la struttura del suolo, rendendolo così adatto ad ospitare le colture che andremo a seminare o impiantare. Grazia a tali operazioni si migliorano, quindi, le proprietà fisico - meccaniche, chimiche e biologiche del terreno. Nel caso dei terreni sciolti (con forti percentuali di sabbia), con le lavorazioni si migliorare la capacità di immagazzinare acqua di questo tipo di suolo. Sappiamo, infatti, che il problema tipico dei suoli sabbiosi consiste proprio nella scarsa capacità di trattenere acqua ed elementi minerali. Di conseguenza, durante la lavorazione si procede alla somministrazione di una certa quantità di fertilizzanti. Anche i terreni argillosi richiedono manipolazioni meccaniche preliminari, atte a limitarne l’alto grado di compattamento. Ma, quali sono le lavorazioni di preparazione del suolo, cosa servono nello specifico, con quali attrezzi e macchinari si eseguono?
Continua la rassegna dei fertilizzanti più diffusi sul mercato. In questo numero, vi parleremo dei fertilizzanti organici di origine animale. Ovviamente, in base ai diversi contesti esistono prodotti più o meno adatti. Vi farete guidare dalla vostra esperienza o, in caso di difficoltà, consigliare da personale qualificato. In ogni caso, non esiste il prodotto “miracoloso”, in grado di risolvere tutti i problemi delle piante. Come non ci stancheremo mai di ripetere, la salute e il rigoglio vegetativo dipendono da 3 fattori molto più importanti: esposizione, terreno, irrigazione.. I fertilizzanti possono essere, quindi, considerati come una sorta di “ciliegina sulla torta” del bravo giardiniere!
Ricordiamo che un
Per sfoggiare un balcone con petunie (surfinie) rigogliose come nella foto accanto, dovrete, per forza di cose, soddisfarne le esigenze fondamentali di esposizione, irrigazione e, naturalmente, assicuravi che il terreno sia fertile e adatto a sostenere il loro sviluppo. Ma cosa sono i fertilizzanti? In poche parole, i 
I microelementi, come i 
Come vi abbiamo già anticipato, esistono diversi aspetti (fisico-meccanico, chimico e biologico) che determinano la qualità e le caratteristiche di un terreno. Dopo aver esplorato gli aspetti fisico-meccanici, è arrivato il momento di indagare le variabili chimiche. L’aspetto chimico è piuttosto complesso e tocca diversi argomenti, primo fra tutti il pH del suolo. I valori del pH sono, per convenzione, compresi tra 1 e 14. In base al valore, un terreno è considerato acido (pH compreso tra 1 e 6.8), neutro (pH 6.8-7.2), oppure alcalino-basico (pH 7.2-14).
In questo numero di “Guide verdi” continueremo a descrivervi alcuni degli aspetti del terreno che possono interessare noi giardinieri e gli amanti del verde.



