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	<title>GIARDINAGGIO MAGAZINE &#187; Officina</title>
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	<description>GIARDINAGGIO - MACCHINE - PIANTE - NOTIZIE</description>
	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:12:15 +0000</pubDate>
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		<title>Tagliaerbe, cambiamo l&#8217;olio</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 14:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cambiare l&#8217;olio, operazione spesso trascurata, assicura lunga vita al nostro motore e aumenta visibilmente la performance del nostro tosaerba. Al contrario di quanto si crede, il cambio d&#8217;olio è meglio farlo alla fine della stagione di utilizzo dei tagliaerba, per evitare che passino l&#8217;inverno con olio sporco nei meccanismi, che possono accumulare detriti e incrostazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3668" style="margin: 10px;" title="cambio-olio-tagliaerbe" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/cambio-olio-tagliaerbe.jpg" alt="cambiare olio al taglierbe, manutenzione machcine da giardino" width="480" height="360" />Cambiare l&#8217;olio, operazione spesso trascurata, assicura lunga vita al nostro motore e aumenta visibilmente la performance del nostro tosaerba. Al contrario di quanto si crede, il cambio d&#8217;olio è meglio farlo alla fine della stagione di utilizzo dei tagliaerba, per evitare che passino l&#8217;inverno con olio sporco nei meccanismi, che possono accumulare detriti e incrostazioni negli ingranaggi. <span id="more-3670"></span>Per effettuare il cambio d&#8217;olio dotarsi di una bacinella e piegare, come nella foto, il tosaerbe da un lato dopo aver tolto l&#8217;apposito tappo. L&#8217;operazione andrebbe eseguita almeno 1 volta ogni 2 anni.  Se il manuale di istruzioni vi consiglia un olio specifico, ignoratelo pure, e versate pure olio 15/40 sintetico della Selenia, il migliore per garantire lubrificazione e non sporcarsi quasi mai. Per la quantità, invece, seguite pure scrupolosamente i dettami del produttore. Se il vostro tosaerba dispone di filtro, sarebbe meglio cambiare anche quello. Ricordate che gli oli esausti possono essere consegnati a tutti i benzinai, che hanno l&#8217;obbligo di ritirarli.</p>
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		<title>Se non parte il tagliaerbe&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 15:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Incomincia la primavera ed è giunto il momento di tirare fuori macchine ed attrezzi per il giardino. Guanti e stivali pronti, una bella giornata di sole, ed un prato pieno di malerbe che non chiede altro che essere tagliato per incominciare in salute la stagione di sviluppo.  C&#8217;è un problema, il tagliaerbe non parte. Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2782" style="margin: 10px;" title="tagliaerbe-non-parte" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/tagliaerbe-non-parte.jpg" alt="tagliaerbe-non-parte" width="312" height="278" />Incomincia la primavera ed è giunto il momento di tirare fuori macchine ed attrezzi per il giardino. Guanti e stivali pronti, una bella giornata di sole, ed un prato pieno di malerbe che non chiede altro che essere tagliato per incominciare in salute la stagione di sviluppo.  C&#8217;è un problema, il <strong>tagliaerbe non parte</strong>. Cosa fare ? ecco una lista di piccoli controlli e strategie per affrontare il problema.<span id="more-2781"></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>olio</strong>: controllate che ve ne sia abbastanza, estraendo l&#8217;apposito misuratore, a motore fermo. Pulite con un panno l&#8217;asticella e reinseritela dopodichè controllate il livello raggiunto. Sono di solito presenti tacche di riferimento. In caso di olio eccessivamente scuro e denso, effettuate un mini cambio d&#8217;olio, semplicemente inclinando il toserba e raccogliendo l&#8217;olio vecchio in una bacinella. Reintegrate poi con olio nuovo.</li>
<li><strong>aria</strong>: localizzate ed aprite il filtro dell&#8217;aria, estraete dunque il materiale filtrante vero e proprio.  Scuotetelo ripulitelo dalle impurità, e poi spruzzatelo con un compressore. Se non ne avete uno soffiate molto forte. Controllate che il cavo dell&#8217;acceleratore, che agisce anche sull&#8217;apertura dell&#8217;aria, arrivi a fondo corsa permettendo alla levetta di aprire completamente il canale dell&#8217;aria. Le manopole arrugginite o il filo usurato spesso provocano solo un parziale movimento. Risolvere il problema.</li>
<li><strong>candela</strong>: controllate in primis il contatto con la candela, deve essere ancorato saldamente e non deve essere ossidato. Nel caso lo fosse usate una spazzola di ferro per far venire alla luce il metallo sottostante. Con una chiave a tubo rimuovete la candela ed effettuate lo stesso lavoro sulla parte che genera la scintilla. Infine, nel dubbio, date un paio di martellatine alla cima dell&#8217;ugello in maniera da avvicinarlo di 1mm al centro della candela. Se avete trovato la candela sporca di carburante, significa che il motore è ingolfato. Asciugatela per bene e tirate l&#8217;accensione per almeno 4-5 volte ad aria chiusa.</li>
<li><strong>carburante</strong>: se avete lasciato poco carburante nel serbatoio per tutto l&#8217;inverno, sarà il caso di fare un bel pieno.  Questa operazione, insieme ad un rimescolamento sommario (scuotete tutto il tagliaerbe) del mezzo, possono rimuovere eventuali sporcizie che intasano il flusso di benza al carburatore.  Controllate il carburatore seguendo le istruzioni del nostro <a href="http://www.gmag.it/?p=571">percedente post</a>.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>in generale</strong>: lubrificate e ripulite tutte le parti in movimento con prodotti specifici, il nostro consiglio è di utilizzare CRC nautico. Se la macchina si accende per pochi secondi e poi si spegne controllate il tubo della benzina, ed eventualmente, una volta staccata la parte che va al carburatore, soffiate energicamente fino a far borbottare il carburante nel serbatoio, per ripulire il canale. Se dopo questi accorgimenti la macchina non parte potete portarla in assistenza, sempre che il costo della riparazione non sia vicino a quello che avete speso per il tagliaerbe. In tal caso è forse venuto il momento di comprarne uno nuovo.</li>
</ul>
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		<title>Impianto di irrigazione, facciamolo durare</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/impianto-di-irrigazione-facciamolo-durare/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Officina]]></category>

		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>

		<category><![CDATA[meccanica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sempre più spesso, in veste di giardinieri, veniamo chiamati a risolvere piccoli o grandi problemi legati agli impianti di irrigazione. Gran parte di questi inconvenienti possono essere facilmente evitati con una attenta manutenzione, che va fatta ogni anno a chiusura impianto.
 
Chiudere e svuotare l&#8217;impianto
Per chi ancora non l&#8217;avesse fatto, chiudere un impianto non significa soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1618" style="border: 1px solid black;" title="irrigatore-dinamico-riparare" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/irrigatore-dinamico-riparare.jpg" alt="irrigatore-dinamico-riparare" width="259" height="364" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più spesso, in veste di giardinieri, veniamo chiamati a risolvere piccoli o grandi problemi legati agli impianti di irrigazione. Gran parte di questi inconvenienti possono essere facilmente evitati con una attenta manutenzione, che va fatta ogni anno a chiusura impianto.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">Chiudere e svuotare l&#8217;impianto</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ancora non l&#8217;avesse fatto, chiudere un impianto non significa soltanto mettere su &#8220;off&#8221; la rotella della centralina. Con la centralina ancora accesa dovremo infatti provvedere a svuotare i tubi per evitare che il ghiaccio invernale possa rovinare valvole ed irrigatori. Se il vostro impianto è stato realizzato a regola d&#8217;arte, dovrebbe disporre di due rubinetti, oltre al generale, posti nel pozzetto insieme alle valvole. Il primo, a monte dell&#8217;impianto permette di interrompere il flusso in arrivo. Chiudetelo. L&#8217;ultimo, a valle delle valvole, deve invece rimanere aperto nel periodo invernale. <span id="more-1613"></span>Una volta girata la manopola di quest&#8217;ultimo, provvedete quindi ad azionare le valvole una ad una, tramite la centralina impostata su funzionamento manuale, fino a che l&#8217;acqua non esce più. Abbiamo svuotato l&#8217;impianto ed evitato spiacevoli sorprese a primavera.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">Manutenzione elettrica</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora provvediamo a controllare tutti i collegamenti elettrici. Indossati un paio di guanti isolati, dotiamoci di un multimetro digitale. .Ma come funziona una centralina per irrigazione? Tralasciando i cavi da 220v che arrivano alla sctoletta, o quelli che arrivano al trasformatore (che non dovete mai toccare a meno di aver staccato l&#8217;elettricità completamente), andremo ad operare esclusivamente sui contatti a 12v che aprono e chiudono le valvole, per controllare che tutto sia in ordine. Tipicamente le valvole sono alimentate da un cavo comune (nero) che arriva direttamente dalla centralina e si attacca a tutti i solenoidi (cilindri neri in cima alle valvole). Si tratta del polo negativo. .Dalla centralina si dipartono poi tanti fili rossi quante sono le valvole. Quando la centralina manda il segnale di apertura delle valvole, non fa altro che aprire il contatto proprio tramite i suddetti fili rossi. Facciamo ora partire le valvole, una per una. Sopra ogni filo rosso leggerete un numero, si tratta del numero che la centralina assegna a quel determinato settore.  Se avete aperto la valvola numero 1 , toccate con la sonda rossa del multimetro il cavo rosso con il corrispondente numero, mentre con il nero toccate il cavo nero che è comune a tutte le centraline. Il multimetro dovrebbe restituire il voltaggio passante in quel momento. Cercate di osservare se subisce forti oscillazioni. In tal caso, è possibile che vi sia una piccola dispersione di carica da qalche parte nel pozzetto. Controllate tutti i collegamenti dalla centralina alle valvole e ricollegate con i giunti stagni i collegamenti di dubbia qualità. Già che ci siete svitate il solenoide e controllate che non vi siano delle impurità incagliate nel microfiltro, ed in tal caso lavatele via con un getto d&#8217;acqua. Ripetete per ogni valvola, ricordando di lasciarle sulla posizione aperta tramite la rotellina per il controllo manuale posta di norma in cima alla valvola stessa.<img class="size-full wp-image-1615 alignright" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="centralina-irrigazione-riparare" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/centralina-irrigazione-riparare.jpg" alt="centralina-irrigazione-riparare" width="320" height="381" />Finiti i lavori di manutenzione al pozzetto, staccate la corrente dell&#8217;impianto (dal pannello di casa, dovre dovrebbe avere un interruttore dedicato), e togliete la pila dalla centralina. La pila, nonostante abbia los copo di mantenere in memoria il programma impostato in caso di black-out, soffre molto l&#8217;inverno, e potrebbe marcire se lasciata all&#8217;esterno).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">Puliamo gli irrigatori</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora alla pulizia degli irrigatori. Per quanto riguarda gli irrigatori statici, potete semplicemente svitare la base e controllare che non ci siano residui o incrostazioni all&#8217;interno. Fate attenzione alle bocche d&#8217;uscita del getto, potrebbero contenere sassolini o calcare. Smuovete la vitina di regolazione e mettete una goccia d&#8217;olio per evitare che tra umidità e freddo invernale, in primavera non vi sia più possibile girarla a causa dell&#8217;ossidazione. Nel caso degli irrgatori dinamici, facciamo attenzione alla posizione del getto prima di svitare, perchè è nello stesso modo che dovremo posizionarli una volta esguita la pulizia. Smontiamo l&#8217;irrigatore togliendo la molla ed esminiamo il filtro interno per poterlo pulire dalle inevitabili incrostazioni. Rimuoviamo completamente la testina che regola il getto al fine di evitare che la vite che la tiene in posizione si ossidi e renda la futura sostituzione della testina impossibile.  Mi raccomando, non perdete la chiavetta bianca che serve a regolare la testa dell&#8217;irrigatore. Prima di rimontare gli irrigatori, diamo un giro di teflon alla base dell&#8217;attacco interrato, per assicurare che non ci siano perdite.  Eseguite il lavoro in una giornata di sole, e mai poco dopo una pioggia, o vi troverete a lavorare su suolo fangoso. Rimuovete infine foglie, erba o malerbe che sono cresciute intorno alla testa dell&#8217;irrigatore e che potrebbero infiltrarsi e crescere dove non dovrebbero.</p>
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		<title>Lama del tagliaerba, manutenzione</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 06:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La stagione dei tagli giornalieri del prato volge al termine, ed è necessario pulire ed affilare le lame del tosaerba. Come fare? Innanzitutto cominciate svuotando la benzina rimasta nel serbatoio, che potrebbe finire per terra se il tappo non è a chiusura stagna. Mettete poi sul fianco la macchina, facendo attenzione a scegliere un lato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1064" style="margin: 10px;" title="riparare-tagliaerba" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/riparare-tagliaerba.jpg" alt="riparare-tagliaerba" width="250" height="233" />La stagione dei tagli giornalieri del prato volge al termine, ed è necessario pulire ed affilare le lame del tosaerba. Come fare? Innanzitutto cominciate svuotando la benzina rimasta nel serbatoio, che potrebbe finire per terra se il tappo non è a chiusura stagna. Mettete poi sul fianco la macchina, facendo attenzione a scegliere un lato che non danneggi il filtro dell&#8217;aria, che in molti modelli sporge oltre la linea del telaio. Ora, con una canna dell&#8217;acqua pulite lo sporco in eccesso, insieme ad un po&#8217; di vernice che , ahimè, verrà via insieme alla sporcizia. Ora indossate i guanti e svitate il dado centrale delle lame. Ricordate di tenere da parte eventuali ranelle o spessori, se ce ne sono probabilmente un motivo c&#8217;è. Ora possiamo pulire il tagliaerbe con un po&#8217; più di attenzione, utilizzando prodotti che proteggano le parti ferrose e non danneggino la lubrificazione degli elementi rotanti. <span id="more-1066"></span>Un ottimo prodotto è CRC Nautico, con l&#8217;aiuto di un po&#8217; di acquaragia per le parti vicine al rotore. Adesso occupiamoci delle lame. Ogni lama ha una specifica angolazione a cui essere affilata e dovremmo cercare, una volta azionata la mola da banco, di mantenere tale angolo su entrambi i lati. Se è la prima volta, segnate quale lato va sopra e quale sotto nel rimontare il tagliaerbe, non è una cosa intuitiva, e potreste ritrovarvi con una macchina che non riesce a tagliare il prato apparentemente senza un motivo evidente. Quando rimontate la lama, usate sempre i guanti e stringete molto forte il dado, in caso contrario potreste rovinare l&#8217;elemento rotante del motore. Ultimi accorgimenti: non usate utensili a mano per affilare, come flessibili o rotori in genere, rischiate di rovinare il filo della lama. Avete inoltre la possibilità di acquistare, se siete soddisfatti della potenza del vostro tagliaerbe, una lama professionale, disponibile in tutti i negozi specializzati in attrezzature da giardinaggio (non la trovate nei grandi magazzini). Una buona lama può costare anche fino a 200 euro, ma le sue qualità permettono di raddoppiare la quantità di erba raccolta nel sacco, con un taglio preciso e dalla linea regolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1062 alignleft" title="lama-tagliaerba" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/lama-tagliaerba.jpg" alt="lama-tagliaerba" width="250" height="182" /></p>
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		<title>Smontiamo una motosega</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 07:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[motosega]]></category>

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		<description><![CDATA[Non tutti hanno il coraggio di smontare i propri attrezzi per ripararli, o semplicemente per capire come sono fatti. Il vero appassionato di giardinaggio è però in grado di riparare o diagnosticare dei piccoli guasti, e conosce bene tutte le parti interne delle proprie attrezzature. Oggi smontiamo insieme una motosega e osserviamo i suoi componenti.
1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-684" style="margin: 10px;" title="parti-della-motosega" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/parti-della-motosega.jpg" alt="parti-della-motosega" width="300" height="255" />Non tutti hanno il coraggio di smontare i propri attrezzi per ripararli, o semplicemente per capire come sono fatti. Il vero appassionato di giardinaggio è però in grado di riparare o diagnosticare dei piccoli guasti, e conosce bene tutte le parti interne delle proprie attrezzature. Oggi smontiamo insieme una motosega e osserviamo i suoi componenti.<span id="more-685"></span></p>
<p style="text-align: justify;">1 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>tendi catena</strong>:</span> sistema che permette alla catena di essere tesa al punto giusto. Sui nuovi modelli è provvisto di molla automatica, in questo caso va regolata manualmente con due viti. In basso si nota anche il sistema di cattura-catena. E&#8221; un piccolo blocco di metallo che ha lo scopo di impedire alla catena di colpire (in faccia) l&#8217;operatore in caso di rottura incidentale della catena stessa. E&#8217; un evento raro, ma è meglio non rimuovere mai questo pezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">2 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>volano</strong>:</span> è&#8217; un blocco dal peso calibrato che regola i giri del motore e da&#8217; stabilità ai giri della catena, aggiungendo un po&#8217; di inerzia alla rotazione dell&#8217;asse del motore.</p>
<p style="text-align: justify;">3 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>frizione</strong>:</span> attaccata all&#8217;aggancio della catena, fa da ponte con il motore vero e proprio trasferendo la rotazione degli organi fissi alla catena.</p>
<p style="text-align: justify;">4 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>valvola di decompressione</strong>:</span> permette di regolare la compressione generata dagli scoppi del motore, permettendo una facile accensione.</p>
<p style="text-align: justify;">5 e 7 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>sistema anti-vibrazione</strong>:</span> collegato alla manopola principale, evita danni da eccessive vibrazioni all&#8217;operatore e assorbe le oscillazioni del motore.</p>
<p style="text-align: justify;">6 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>para mani</strong>:</span> difende la mano dell&#8217;operatore da possibili effetti del contraccolpo al primo contatto con il legno.</p>
<p style="text-align: justify;">8 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>muffler</strong>:</span> riduce il rumore prodotto dal motore, ma non può sostituirsi alle cuffie anti-rumore, che dovrete sempre indossare.</p>
<p style="text-align: justify;">9 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>freno catena</strong>:</span> blocca la frizione in una posizione che permette al motore di girare senza far girare la catena. Sbloccare solo quando si è in posizione definitiva in sicurezza per il taglio. Le motoseghe di ultima generazione non permettono l&#8217;accensione se il freno non è attaccato.</p>
<p style="text-align: justify;">10 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>acceleratore</strong>:</span> regola meccanicamente l&#8217;apertura dei getti del carburatore,permettendo di far salire di giri il motore.</p>
<p style="text-align: justify;">11 - <span style="text-decoration: underline;"><strong>pulsante sicurezza</strong>:</span> impedisce all&#8217;aceleratore di funzionare se non è presente la mano dell&#8217; operatore ad impugnarlo, dovrebbe essere presente su tutti i modelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Se avete dei dubbi, ricordatevi sempre di fotografare o fare uno schema di come sono disposti i pezzi appena aperto il vostro attrezzo. E&#8217; possibile rimuovere quasi tutti i pezzi senza pericoli, per poi pulirli e rimontarli con il risultato di una motosega nuova di zecca. Usate sempre i guanti e tenete a portata di mano del grasso per gli ingranaggi e dell&#8217;olio per le parti soggette a usura.</p>
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		<title>Carburatore tagliaerba</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 15:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Officina]]></category>

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		<category><![CDATA[tagliaerba]]></category>

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		<description><![CDATA[
La pulizia del carburatore è una delle operazioni più importanti di manutenzione del nostro tagliaerba. Difatti, il carburatore è uno dei principali responsabili del malfunzionamento del motore del tosaerba. Per svolgere correttamente il suo compito, questo componente deve essere sempre pulito.  Il vostro nuovo taglierba è fermo da un anno e non vuole  accendersi? Le  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-569 alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="carburatore-tagliaerbe" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/carburatore-tagliaerbe-300x203.jpg" alt="carburatore-tagliaerbe" width="300" height="203" /></p>
<p style="text-align: justify;">La pulizia del carburatore è una delle operazioni più importanti di manutenzione del nostro tagliaerba. Difatti, il carburatore è uno dei principali responsabili del malfunzionamento del motore del tosaerba. Per svolgere correttamente il suo compito, questo componente deve essere sempre pulito.  Il vostro nuovo taglierba è fermo da un anno e non vuole  accendersi? Le  cause possono essere diverse! La più frequente è data dalla benzina rimasta nel serbatoio e nella vaschetta del carburatore.<span id="more-571"></span> Essa può aver creato dei depositi che vanno ad intasare il filtro del serbatoio o i getti del carburatore compromettendo l&#8217;aspirazione e la successiva combustione. Questa sporcizia può essere rimossa facilmente, immergendo, per una notte, le parti metalliche smontate del carburatore in un barattolo pieno di benzina pulita oppure soffiando accuratamente al loro interno con un compressore.  Fate attenzione  invece a non lasciare immerse per troppo tempo le parti di plastica del carburatore (oring e guarnizioni); la benzina potrebbe rovinarle! Un altro fattore da considerare quando si procede alla manutenzione del carburatore, è il galleggiante. Prima di esaminare questo componente, rimuovetene il perno sul quale oscilla, in modo da non piegarlo. Dopodichè, immergete il galleggiante in acqua, per assicurarvi che non sia bucato. Generalmente il carburatore  non funziona correttamente perchè i getti di ottone sono intasati.  Nella maggior parte dei casi, i getti possono essere rimossi senza difficoltà con un cacciavite a taglio.  Una volta rimossi puliteli utilizzando un filo di nylon o il compressore.  Tenete conto che anche il corpo principale del carburatore ha diversi fori che devono rimanere sempre puliti. Naturalmente, non sempre è facile capire dove sono! Illuminate il carburatore con una semplice torcia e pulite quelli che vi sembrano intasati, risolverete così anche questo inconveniente. Anche in questo caso, è molto comodo usare il compressore per la loro pulizia.</p>
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<div id="attachment_570" class="wp-caption aligncenter" style="width: 271px"><a rel="attachment wp-att-570" href="http://www.gmag.it/2009/05/carburatore-del-tagliaerba/pulizia-carburatore-tosaerba/"><img class="size-full wp-image-570" title="pulizia-carburatore-tosaerba" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/pulizia-carburatore-tosaerba.jpg" alt="pulizia-carburatore-tosaerba" width="261" height="376" /></a><p class="wp-caption-text">Componenti comuni del carburatore</p></div>
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