La Magnolia grandiflora è un albero sempreverde di prima grandezza; raggiunge, in condizioni favorevoli, 25 metri a un ritmo di 6 m in 20 anni. Originaria dell’America Centrale e degli Stati Uniti merdionali, venne importata per la prima volta in Europa agli inizi del XVII secolo, per poi diffondersi in modo più massiccio durante il XVIII secolo. Il genere Magnolia, racchiude circa 80 specie di arbusti e alberi dalle caratteristiche variabili. Ne fanno parte esemplari decidui e sempreverdi (tra cui ad es. il Liriodendron tulipifera), dalle dimensioni molto diverse a seconda della specie d’appartenenza. Inoltre, il genere Magnolia, vanta due grandi areali di provenienza: l’America e l’Asia. Continua a leggere »
Archive for the ‘Piante’ Category
2- Magnolia grandiflora (alberi)
7- Le viti americane (piante adatte alla città)
In autunno, alcune piante fanno a gara per stupirci con la bellezza del loro fogliame che si colora di giallo, arancio, rosso, passando attraverso tutte le sfumature intermedie di queste tinte.. Tra i rampicanti , un posto d’onore merita il genere Parthenocissus che, grazie a l’intensità e le forti colorazioni del fogliame autunnale, si dimostra un genere particolarmente adatto a coprire muri, tralicci, pergole.. a patto che si sia disposti a vedere queste strutture spoglie durante i mesi invernali! Naturalmente possiamo giocare con i contrasti o le somiglianze criomatiche che si possono creare tra il muro o sostegno del Parthenocissus e il rosso a tratti accesso delle foglie autunnali della pianta stessa. Un contrasto interessante e un po’ ardito si crea con il blu Mediterraneo. Continua a leggere »
5- Aechmea fasciata (piante da interno)
L’ Aechmea fasciata deriva il proprio nome dal greco akmè ( “punta”) a causa delle punte acute del fiore a calice. Il suo habitat naturale si trova nelle aree tropicali dell’America centro-meridionale; il Paese in cui si registra una presenza maggiore è senza dubbio il Brasile. Appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. Come la Tillandsia ionantha, l’ Aechmea fasciata è una pianta epifita, anche se in Europa e negli Stati Uniti viene trattata come una comune “terrestre”. Continua a leggere »
1- Liriodendron tulipifera (alberi)
Oggi la Redazione di Gmag apre una nuova sezione interna alla rubrica “piante”, relativa agli alberi. Ci soffermeremo in particolare sulle piante che si possono trovare con molta facilità nel territorio italiano, dato che sono quelle con cui noi giardinieri abbiamo a che fare più spesso. Distingueremo gli alberi innanzitutto in base alle loro dimensioni potenziali. Infatti, se la pianta in questione non riesce a raggiungere tali dimensioni in un periodo che vi indicheremo, è probabile che risenta di alcune condizioni ambientali avverse! Di solito ciò avviene perchè la pianta non ha sufficiente terreno nel quale espandere le proprie radici, ma, ovviamente, possono entrare in gioco i “soliti” fattori (terreno, luce/esposizione, irrigazione, attacchi di agenti patogeni o anche tutte queste variabili insieme!).
6- Jovibarba sobolifera e Sempervivum (piante adatte alla città)
Penso che se si dovesse fare una stima di quante piante, appartenenti ai generi Jovibarba e Sempervivum, siano coltivate nei balconi e nei terrazzi del milanese, la stima potrebbe essere facilitata da un semplice assioma: “Chiunque abbia un balcone e non cura le piante possiede sicuramente in un vaso o in una fioriera abbandonata, un esemplare appartenente al genere Jovibarba o al genere Sempervivum“. Perché abbiamo deciso di accomunare i due generi? La motivazione è molto semplice; si assomigliano molto, soprattutto agli occhi di un inesperto! L’unico fattore che ci aiuta a distinguere con una certa sicurezza i due generi sono le infiorescenze. Nel caso delle Jovibarba i fiori hanno solo 5-7 petali con punte pelose e una “tinta” unica verde-gialla. Al contrario, le Sempervivum espongono fiori con 8-16 petali glabri dai più svariati colori! Inoltre questo genere ha più specie/varietà ed è facilmente incrociabile per creare ibridi. Sia le Jovibarba che le Sempervivum appartengono alla grande famiglia delle Crassulaceae che ha una diffusione areale su tutti i continenti (Antartide escluso!).
4- Croton variegatum (piante da interno)
Il Codiaeum variegatum, meglio noto come Croton variegatum, è una pianta originaria di India e Malesia. Questa pianta può raggiungere i 90-100 cm di altezza, anche se esistono varietà nane che non crescono più di 30-40 cm. Appartiene alla famiglia delle Euforbiacee a cui si riconduncono diverse specie. Pur nell’immensa varietà di forma, dimensioni e colori, tutte le specie appartenenti a questa famiglia vegetale hanno almeno due tratti in comune. Tutte le Euforbiacee, infatti, emettono un lattice bianco molto velenoso in corrispondenza di un taglio lungo un ramo, oppure a seguito dell’asportazione di una foglia. Continua a leggere »
5- Forsythia x intermedia (piante adatte alla città)
Continua la “carrellata” di piante resistenti all’inquinamento della città, con un arbusto che preannuncia la primavera con la sua splendida fioritura giallo-oro: la Forsythia x intermedia, volgarmente chiamata Forsizia. Prende il nome da uno dei più grandi giardinieri che la storia conosca. Stiamo parlando di William Forsyth (1737-1804), capogiardiniere di Re Giorgio II e fondatore della prestigiosa Royal Horticultural Society. La Forsythia x intermedia nasce da un incrocio tra la F. suspensa e la F. viridissima, arbusti originari della Cina. Continua a leggere »
3- Ficus benjamina (piante da interno)
Il Ficus bejamina, meglio noto come bengiamino, è forse la pianta d’appartamento più diffusa e conosciuta. In natura, è diffuso in diverse aree del mondo: Cina meridionale, sudest asiatico, le Filippine, l’Australia settentrionale, alcune isole del Pacifico meridionale, anche se è originario dell’India e della Malesia. Ne esistono almeno 800 specie diverse. In Sicilia, le varietà più rustiche vengono addirittura utilizzate come alberatura stradale. Se coltivato correttamente, in casa può raggiungere, i 5 m di altezza! Nel suo habitat naturale, un esemplare adulto può persino raggiungere i 15-20 m di altezza.. La corteccia del Ficus bejamina è grigio-beige, mentre i rami sono sottili e lievemente arcuati. Può sviluppare radici aeree. Esistono diverse varietà in commercio. Le più diffuse sono il Ficus bejamina “Hawaii”, il “Nuda” e lo “Starlight”. Continua a leggere »
2- Una “Brezza” rosa (rose)
“Brezza” è una varietà di Rosa Floribunda (conosciute anche come Multiflora o Polyantha ). La storia di queste rose risale alla seconda metà dell’Ottocento quando, partendo dalla Rosa Polyantha, alcuni maestri ibridatori crearono alcune varietà di piccole dimensioni, rifiorenti, caratterizzate da fiori con corolle raggruppate in delicati mazzetti. A questi ibridi di rosa, grazie al paziente lavoro del danese Poulsen, si aggiunse un altro gruppo negli anni ’20 un altro dalle corolle più grandi. Alle creazioni successive agli anni ’50 (anche le attuali!) venne attribuito il nome di Floribunda, tutte derivanti dalla Rosa Polyantha. Continua a leggere »
4- Pittosporum tobira (piante adatte alla città)
Oggi vi descriveremo una delle piante più diffuse nelle nostre città, sia nei giardini privati che come elemento di arredamento urbano: il Pittosporum tobira , meglio conosciuto con il suo nome volgare come Pitosforo. Il genere Pittosporum appartiene alla famiglia delle Pittosporaceae. A tale genere si riconducono circa 150 specie di arbusti e alberelli, tutti semirustici (sopportano tranquillamente i -5°C) e sempreverdi o dal fogliame comunque persistente, sempre apprezzato per il suo elevato valore decorativo. Continua a leggere »
3- Skimmia japonica “Rubella” (piante adatte alla città)
La Skimmia japonica appartiene alla famiglia delle Rutaceae, ed è originaria di Cina e Giappone. Al genere Skimmia riconduciamo circa 8 specie di arbusti, tutti rustici, sempreverdi e dalla crescita lenta. La S. japonica è la tipica pianta acidofila (pH tra 5,5 e 6) che ama la mezzombra o al massimo il tenue sole mattuttino. Si può riconoscere la pianta dai giovani rami verdi e dalle foglie di un colore verde intenso, alterne, ovali e coriacee. Provate a stropicciarne una.. Rilascerà un intenso profumo aromatico! Si tenga conto che è una pianta dioica ( a parte alcune varietà); di conseguenza i fiori maschili e quelli femminili sono portati da individui diversi. In vivaio si tende a privilegiare la distribuzione di individui maschili o femminili, a seconda che la fioritura sia più interessante in uno o nell’altro caso. Continua a leggere »
1- Narciso doppio “Tahiti” (bulbi)
Siamo ormai a novembre ed è arrivato il momento di mettere a dimora i vostri bulbi preferiti. Tra questi i narcisi (appartengono alla famiglia delle Amaryllidaceae), sono molto conosciuti e apprezzati per le loro qualità estetiche, oltre che per la facilità di coltivazione. In particolare, ci pare interessante il Narcissus doppio “Tahiti”. Con la sua grande e fitta corolla giallo oro ed arancione al centro, è uno dei bulbi a fioritura primaverile che non possono proprio mancare nel vostro giardino! I fiori sono sorretti da uno stelo robusto; da recisi fanno un’ottima figura in un vaso. In piena terra, starà a voi dare ai narcisi un andamento più formale, con pochi gruppi compatti e geometrici, oppure ricreare artificialmente un prato fiorito, ponenendoli a distanze irregolari l’uno dall’altro. E’ possibile coltivarli anche in vaso. I narcisi, come tutti i bulbi, possono essere trattati anche come piante da interno, magari utilizzando i vasetti di vetro che sono facilmente reperibili in commercio. Continua a leggere »



