Avete un giardino con piante e fiori? Tutti sappiamo che richiede molte cure: bisogna eliminare le erbacce, potare le piante, provvedere alle concimazioni e ai trattamenti antiparassitari, in estate poi si aggiunge l’incombenza di annaffiare quotidianamente. Per questo, o avete fatto installare un impianto di irrigazione interrato, oppure tutte le sere vi ritrovate alle prese con il tubo per l’acqua. Ci sono i giardinieri fai da te pigri che collegano il tubo al rubinetto esterno, lo srotolano nella sua interezza e poi lo lasciano per tutta estate come un lunghissimo serpente a far parte dell’arredo da giardino, ma lasciandolo sempre esposto al sole è facile che si danneggi: si possono formare delle screpolature e dei tagli nella gomma e trasformarlo in un vero colabrodo. Ci sono poi i giardinieri ordinati che ogni sera prendono dal capanno degli attrezzi il loro tubo dell’acqua ben avvolto su se stesso, lo srotolano, lo collegano al rubinetto, aprono l’acqua e iniziano la loro lotta contro tutti gli ostacoli raso terra che bloccano l’avanzata della canna dell’acqua. Al termine dell’opera di irrigazione procedono al riavvolgimento dopo aver scollegato il tutto dal rubinetto, quindi ogni cosa torna al suo posto in garage, in cantina o nel capanno. Continua a leggere »
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Cani e gatti ci sono molto simpatici, ma non sempre vanno d’accordo con le piante ele aiuole in giardino. Per i cani il problema tipico è quello delle buche, mentre per i gatti il danno più frequente è il graffio della corteccia degli alberi e l’utilizzo della pacciamatura come lettiera. E’ bene ricordare che sia cani che gatti hanno bisogno di avere a disposizione un certo quantitativo di verde per sentirsi a loro agio, e che, soprattutto per il gatto, il graffiare è necessario per rinnovare gli artigli. Per evitare che i felini utilizzino le piante è necessario proporre un oggetto da sotituire al nostro amato albero, come ad esempio un tiragraffi. Nel contempo, e anche per allontanare il cane dalle zone più eleganti del giardino, possiamo utilizzare un
Volete riparare le piante sul terrazzo ma non volete acquistare una costosa serra con telo in pvc, che tanto lo sanno tutti.. dura un anno e poi il telo è da buttare? Potete utilizzare una semplice serra a tunnel, più economica e adatta a coprire fiori e piante in vaso direttamente sul terrazzo, senza dover riparare in casa decine di vasetti. Portare in casa le piante durante l’inverno può infatti causare danni da stress alle nostre piante. Spesso i luoghi in cui le sistemiamo sono troppo secchi o mancano di esposizione 
C’e un momento nella vita di ogni azienda in cui qualcuno propone di smettere di fare ciò che si sa fare bene, per inventarsi un inutile gingillo per raccattare qualche euro in più, vanificando anni di credibilità guadagnata sui mercati di tutto il mondo. Per fortuna di solito si sceglie di evitare di percorrere questa strada. Briggs & Stratton invece ha deciso di propinarci questo ingegnoso quanto inutile pezzo di plastica da applicare ai nostri tosaerba. Secondo l’azienda, questo mini computer dovrebbe segnalare, tenendo conto del tempo d’esercizio del tosaerba, quando e’ ora di cambiare olio, candela, filtro aria e soprattutto quando e’ ora di recarsi in un centro di manutenzione convenzionato. Simili segnalatori sono presenti anche sulla gran parte dei cruscotti delle automobili e ognuno di noi puo’ facilmente intuire quale sia il subdolo scopo di
Come abbiamo avuto modo di spiegarvi in un
I lettori più attenti, sanno che abbiamo già parlato delle cartine tornasole in due numeri (”
Tutti gli appassionati di bonsai sanno quanto è importante utilizzare un filo da legatura in rame, che sia di qualità. Infatti, questo prodotto è indispensabile per avvolgere a spirale i delicati rami dei bonsai, secondo i dettami di questa antichissima arte giapponese. Oltre per le tecniche “normali”, il filo si può impiegare per legare i rami jinn oppure le aree di corteccia shari. Per chi si fosse avvicinato da poco tempo all’affascinante mondo del bonsai, ricordiamo brevemente il concetto di jinn e shari.
Per far germinare i semi, generalmente si utilizza sabbia e torba leggera. Ma a volte la qualità di questi elementi, soprattutto per quanto riguarda la torba, non è adeguata. Può essere troppo giovane, quindi troppo leggera, o diventare poltigliosa in poco tempo, compromettendo così la germinazione. Una valida alternativa è la fibra di cocco: è leggera, ben areata e ossigenata, ha un ottimo drenaggio, pH stabile, trattiene l’umidità (ed è anche ecologica e riciclabile!). L’unica differenza con la torba è che è priva di elementi nutrizionali ed è quindi necessario irrigarla spesso con concimi e additivi per la germinazione.
Nannolo, Mammolo, Eolo, Pisolo, Cucciolo, Brontolo..chissà perchè mi manca sempre il settimo nano! Poco male.. di Dracula ne esiste uno solo! Ed è pronto ad aiutarvi ad eliminare gli altri mostri che popolano il vostro giardino. L’importante è offrirgli un castello che sia all’altezza della sua figura regale! Ma come è possibile che un personaggio così spietato possa diventare amico degli esseri umani? E chi sarebbero questi altri mostri? Solo chi avrà il coraggio di clickare su “continua” potrà ottenere le risposte a questi ed altri inquietanti interrogativi..
Progettare un’area verde è un’operazione piuttosto complessa, soprattutto quando il giardino non è nostro. In questo caso, infatti, oltre alle normali regole agronomiche che ci “costringono” a scegliere piante adatte alla posizione/esposizione per evitare loro future sofferenze utilizzando un minimo di gusto estetico (esiste una bibliografia sconfinata che può aiutarci in questo senso), dovremo tenere conto dei cosidetti “desiderata” del cliente. Quali sono i colori e le piante preferite? Il giardino verrà utilizzato da una giovane coppia senza figli che vuole un luogo adatto ad inivitare amici e conoscenti, oppure dovremo avvicinarci ai bisogni di una famiglia numerosa? Il cliente ha un cane o altri animali da tenere in giardino?
Il dibattito sull’utilità delle paste cicatrizzanti (o mastici) è ancora aperto ed è piuttosto complesso. Secondo gli studi eseguiti dall’



