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	<title>GIARDINAGGIO MAGAZINE &#187; Prodotti</title>
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	<description>GIARDINAGGIO - MACCHINE - PIANTE - NOTIZIE</description>
	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:12:15 +0000</pubDate>
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		<title>Mai più canne ingarbugliate!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Avete un giardino con piante e fiori? Tutti sappiamo che richiede molte cure: bisogna eliminare le erbacce, potare le piante, provvedere alle concimazioni e ai trattamenti antiparassitari, in estate poi si aggiunge l&#8217;incombenza di annaffiare quotidianamente. Per questo, o avete fatto installare un impianto di irrigazione interrato, oppure tutte le sere vi ritrovate alle prese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4563" style="margin: 5px;" title="avvolgitubo" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/avvolgitubo-204x300.jpg" alt="avvolgitubo" width="204" height="300" />Avete un giardino con piante e fiori? Tutti sappiamo che richiede molte cure: bisogna eliminare le erbacce, potare le piante, provvedere alle concimazioni e ai trattamenti antiparassitari, in estate poi si aggiunge l&#8217;incombenza di annaffiare quotidianamente. Per questo, o avete fatto installare un impianto di irrigazione interrato, oppure tutte le sere vi ritrovate alle prese con il tubo per l&#8217;acqua. Ci sono i giardinieri fai da te pigri che collegano il tubo al rubinetto esterno, lo srotolano nella sua interezza e poi lo lasciano per tutta estate come un lunghissimo serpente a far parte dell&#8217;arredo da giardino, ma lasciandolo sempre esposto al sole è facile che si danneggi: si possono formare delle screpolature e dei tagli nella gomma e trasformarlo in un vero colabrodo. Ci sono poi i giardinieri ordinati che ogni sera prendono dal capanno degli attrezzi il loro tubo dell&#8217;acqua ben avvolto su se stesso, lo srotolano, lo collegano al rubinetto, aprono l&#8217;acqua e iniziano la loro lotta contro tutti gli ostacoli raso terra che bloccano l&#8217;avanzata della canna dell&#8217;acqua. Al termine dell&#8217;opera di irrigazione procedono al riavvolgimento dopo aver scollegato il tutto dal rubinetto, quindi ogni cosa torna al suo posto in garage, in cantina o nel capanno. <span id="more-4564"></span>Il risultato di tale comportamento è una perdita di circa mezz&#8217;ora in più rispetto al normale tempo di innaffiatura. Che il giardinaggio sia una passione non vi è dubbio, ma che vi imponga delle fatiche e delle arrabbiature inutili, questo si può evitare, almeno per quel che riguarda la procedura di irrigazione. Come fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Semplice, basta dotarsi di attrezzi utili e funzionali, come ad esempio il carrello avvolgitubo, la cui praticità rende più piacevole e veloce l&#8217;annaffiatura serale dell&#8217;angolo verde di casa. Il <a href="http://www.hse24.it/article/100370-carrello-avvolgitubo-karcher.html" target="_blank">carrello avvolgitubo</a>, come è facilmente intuibile dal nome, è dotato di due robuste ruote e di un supporto in acciaio che gli permette di rimanere eretto;  grazie alla presenza delle ruote è facilmente trasportabile, anche perché è fornito di un lungo manico che evita anche di abbassarsi. In pratica è come se ci si stesse spostando con un trolley al seguito! Tale attrezzo è venduto unitamente al tubo dell&#8217;acqua che troviamo già avvolto attorno a una ruota munita di guida che rende semplicissimo l&#8217;avvolgimento e lo svolgimento. I carrelli avvolgitubo sono pensati per facilitare le operazioni di annaffiatura di giardini piuttosto grandi, quindi i tubi forniti hanno lunghezza minima di una decina di metri.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito sono in vendita anche con lo speciale raccordo da collegare al rubinetto e con alcuni altri per ottenere diversi tipi di getto d&#8217;acqua, dalla pioggia allo spruzzo. A questo punto immaginate di voler innaffiare il giardino. Prendete il vostro carrello senza alcuna fatica e lo posizionate accanto al rubinetto per collegarlo, dopodiché afferrate il capo del tubo (scegliendo quale raccordo inserire), aprite l&#8217;acqua e vi dirigete verso la zona da irrigare. Il tubo vi seguirà facilmente, non dovrete tirare e disincagliare, quindi una volta terminato basterà riavvolgerlo sulla sua guida usando una sorta di manovella che renderà l&#8217;operazione veloce e piacevole. Veramente un&#8217;altra vita in giardino!</p>
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		<title>Difendere il giardino da animali domestici</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cani e gatti ci sono molto simpatici, ma non sempre vanno d&#8217;accordo con le piante ele aiuole in giardino. Per i cani il problema tipico è quello delle buche, mentre per i gatti il danno più frequente è il graffio della corteccia degli alberi e l&#8217;utilizzo della pacciamatura come lettiera. E&#8217; bene ricordare che sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4460" style="margin: 10px;" title="gatto-graffia-albero" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/gatto-graffia-albero-300x199.jpg" alt="gatto-graffia-albero" width="300" height="199" />Cani e gatti ci sono molto simpatici, ma non sempre vanno d&#8217;accordo con le piante ele aiuole in giardino. Per i cani il problema tipico è quello delle buche, mentre per i gatti il danno più frequente è il graffio della corteccia degli alberi e l&#8217;utilizzo della pacciamatura come lettiera. E&#8217; bene ricordare che sia cani che gatti hanno bisogno di avere a disposizione un certo quantitativo di verde per sentirsi a loro agio, e che, soprattutto per il gatto, il graffiare è necessario per rinnovare gli artigli.  Per evitare che i felini utilizzino le piante è necessario proporre un oggetto da sotituire al nostro amato albero, come ad esempio un tiragraffi. Nel contempo, e anche per allontanare il cane dalle zone più eleganti del giardino, possiamo utilizzare un <a href="http://www.magazzinoverde.it/farmacia-verde/327-disabituante-cani-gatti.html" target="_blank">prodotto disabituante</a> da spruzzare <span id="more-4457"></span>direttamente sulle aree che vogliamo far evitare ai nostri amici a 4 zampe.  Il motivo delle buche va invece ricondotto al fatto che il cane si annoia, o è particolarmente giovane ed esuberante, comportamenti che possono essere corretti con l&#8217;educazione o con attività stimolanti al di fuori del giardino di casa.  Evitate inoltre di dare al cane cibi eccessivamente voluminosi che potrebbe voler nascondere come provvista, nel caso fosse già sazio. Più in generale, si possono predisporre alcune piante che non sono gradite, ad esempio, ai gatti randagi. Limonella, geranio e piante dall&#8217;odore pungente sono spesso degli ottimi rimedi per deviare l&#8217;attenzione dei felini su qualche altro giardino.</p>
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		<title>Una serra economica</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 13:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[inverno]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete riparare le piante sul terrazzo ma non volete acquistare una costosa serra con telo in pvc, che tanto lo sanno tutti.. dura un anno e poi il telo è da buttare?  Potete utilizzare una semplice serra a tunnel, più economica e adatta a coprire fiori e piante in vaso direttamente sul terrazzo, senza dover [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4443" style="margin: 10px;" title="serra-economica" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/serra-economica.jpg" alt="serra-economica" width="248" height="221" />Volete riparare le piante sul terrazzo ma non volete acquistare una costosa serra con telo in pvc, che tanto lo sanno tutti.. dura un anno e poi il telo è da buttare?  Potete utilizzare una semplice serra a tunnel, più economica e adatta a coprire fiori e piante in vaso direttamente sul terrazzo, senza dover riparare in casa decine di vasetti. Portare in casa le piante durante l&#8217;inverno può infatti causare danni da stress alle nostre piante. Spesso i luoghi in cui le sistemiamo sono troppo secchi o mancano di esposizione<span id="more-4445"></span> adeguata alla luce. La serra fredda, al contrario, mantiene l&#8217;umidità e permette alle piante di adeguarsi gradualmente all&#8217;inverno, mitigando le temperature medie ed evitando gli sbalzi termici e le gelate. Trovate le serre tunnel sia dal vostro garden di fiducia sia onlie a questo indirizzo: <a href="http://www.magazzinoverde.it/germinazione-e-serre/46-serra-tunnel-da-orto.html" target="_blank"> Serra da orto</a></p>
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		<title>Un prato facile facile</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Ecco una novità per chi vuol seminare un prato che contiene al suo  interno un concime a lenta cessione. Si tratta di un particolare  trattamento su sementi di Loietto, Festuca rubra e Festuca arundinacea  (40-30-30 %), dunque un miscuglio classico per i prati ornamentali con  una buona vocazione al calpestamento. L&#8217;ideale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4405" style="margin: 10px;" title="prato-sicuro-sementi" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/prato-sicuro-sementi.jpg" alt="prato-sicuro-sementi" width="200" height="296" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una novità per chi vuol seminare un prato che contiene al suo  interno un concime a lenta cessione. Si tratta di un particolare  trattamento su sementi di Loietto, Festuca rubra e Festuca arundinacea  (40-30-30 %), dunque un miscuglio classico per i prati ornamentali con  una buona vocazione al calpestamento. L&#8217;ideale per il giardino di casa,  giusto per intenderci, in caso di giardino con una sufficiente  esposizione al sole. La vera novità sta nella copertura del seme, che è  ricoperto di uno strato di fertilizzante a base di azoto e fosforo  appositamente formulato per il prato. Questo prodotto garantisce, almeno  per il primo anno di vita del prato, una crescita rigogliosa e costante  che può sopperire alla mancanza di sostanza organica nei suoli di  riporto che di solito vengono forniti con case di nuova costruzione e  che sono spesso motivo di scarso vigore dei prati nei primi anni  successivi allan semina. Ci sembra un ottima invenzione, con un minimo  impatto sul costo delle sementi, con <span id="more-4404"></span>tutto il vantaggio di non dover  acquistare e distribuire manualmente il fertilizzante, soprattutto per  chi non è in grado di scegliere i tempi e dosare le quantità in base  alle necessità del prato. La confezione, prodotta da Magnani Sementi, si  può acquistare Online su <a href="http://www.magazzinoverde.it" target="_blank">MagazzinoVerde</a>, negozio online specializzato  in semi e sementi.</p>
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		<title>Inutile invenzione</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 03:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[C&#8217;e  un momento nella vita di ogni azienda in cui qualcuno propone di  smettere di fare ciò che si sa fare bene, per inventarsi un inutile  gingillo per raccattare qualche euro in più, vanificando anni di  credibilità guadagnata sui mercati di tutto il mondo. Per fortuna di  solito si sceglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4358" style="margin: 10px;" title="briggs-stratton-service" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/briggs-stratton-service-300x260.jpg" alt="" width="300" height="260" />C&#8217;e  un momento nella vita di ogni azienda in cui qualcuno propone di  smettere di fare ciò che si sa fare bene, per inventarsi un inutile  gingillo per raccattare qualche euro in più, vanificando anni di  credibilità guadagnata sui mercati di tutto il mondo. Per fortuna di  solito si sceglie di evitare di percorrere questa strada. Briggs &amp;  Stratton invece ha deciso di propinarci questo ingegnoso quanto inutile  pezzo di plastica da applicare ai nostri tosaerba. Secondo l&#8217;azienda,  questo mini computer dovrebbe segnalare, tenendo conto del tempo  d&#8217;esercizio del tosaerba, quando e&#8217; ora di cambiare olio, candela,  filtro aria e soprattutto quando e&#8217; ora di recarsi in un centro di  manutenzione convenzionato. Simili segnalatori sono presenti anche sulla  gran parte dei cruscotti delle  automobili e ognuno di noi puo&#8217; facilmente intuire  quale sia il subdolo scopo di <span style="text-decoration: underline;"><strong>allarmare inutilmente</strong></span> con una spia  luminosa su fantomatici controlli periodici. Non riusciamo a capire se<span id="more-4377"></span> B&amp;S desideri guadagnare dalla vendita del famigerato oggettino  ( denominato &#8220;Service Expert&#8221; circa 13€ ), o guadagnare dall&#8217;inutile mole di  assistenza certificata su macchine che ogni meccanico della domenica  saprebbe riparare con un paio di chiavi inglesi, ma una cosa e&#8217; certa,  questo prodotto parte proprio con il piede sbagliato. Per prima cosa ci  sembra già alquanto balzano inserire un display LCD su una macchina da  giardino, con una vita stimata di qualche giorno prima di essere  spaccato dal manico di un badile, o bruciato per essere rimasto sotto il  sole un intero pomeriggio. Secondo, questo oggetto dovrebbe essere in  grado di percepire per quanto tempo ho lasciato acceso il motore, grazie  alla sua capacita&#8217; di percepire le vibrazioni. Personalmente, facendo  il giardiniere, trasporto a volte anche per ore i tosaerbe nel retro di  un furgone e mi chiedo se questo oggetto sara&#8217; in grado di distinguere  tra le vibrazioni emesse dal suo stesso motore o da quello del mio mezzo  di trasporto. Ultimo, non conoscendo le ore di lavoro precedenti, il  tipo e la quantità&#8217; di olio utilizzato e numerosissime altre variabili,  il famigerato supercomputer dovrebbe consigliarmi quando effettuare la  manutenzione. Non ha senso. Se dovessi ricevere, anche gratuitamente,  uno di questi barlafus, l&#8217;unico luogo del mio tosaerbe dove lo farei  avvicinare sarebbero le lame rotanti per vederlo scomparire in mille  pezzi sotto la forza costante, ineccepibile, rassicurante, prodotta dal  mio eccellente motore Briggs &amp; Stratton.</p>
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		<title>Sassi e ciottoli</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 13:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Come abbiamo avuto modo di spiegarvi in un precedente articolo di Guide Verdi, il terreno è  composto da diversi elementi o particelle minerali. Tra queste le più grossolane sono, senz&#8217;altro, i sassi e i ciottoli, che vanno a costituire il cosiddetto &#8220;scheletro&#8221; del terreno, migliorandone le capacità drenanti.. Tuttavia, oggi evidenzieremo il valore e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4335" style="margin: 10px; border: 1px solid black;" title="ciottoli-neri" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/ciottoli-neri.jpg" alt="" width="296" height="245" />Come abbiamo avuto modo di spiegarvi in un <a href="http://www.gmag.it/generale/2-guide-verdi-la-tessitura-e-la-classificazione-dei-suoli/">precedente articolo</a> di Guide Verdi, il terreno è  composto da diversi elementi o particelle minerali. Tra queste le più grossolane sono, senz&#8217;altro, i <strong>sassi</strong> e i <strong>ciottoli</strong>, che vanno a costituire il cosiddetto &#8220;scheletro&#8221; del terreno, migliorandone le capacità drenanti.. Tuttavia, oggi evidenzieremo il valore e la funzione estetica che sassi e ciottoli possono assumere in un giardino mettendone da parte, momentaneamente, gli aspetti puramente tecnico - agronomici.<span id="more-4330"></span> Infatti, l&#8217;elemento minerale può migliorare l&#8217;aspetto di un giardino, contribuendo a renderlo più interessante e, magari, anche un po&#8217; esotico. Ad esempio nel <strong>giardino zen</strong>,  la roccia e la ghiaia sono, spesso, l&#8217;elemento dominante; gli altri aspetti (acqua e piante macrobonsai) sono secondari o, in alcuni casi, addirittura assenti. Tuttavia, le pietre vengono utilizzate come decorazione nel giardino, anche in altre culture o contesti. Basti pensare ai <strong>giardini rocciosi</strong> &#8220;occidentali&#8221;, in cui le piante vengono messe a dimore proprio negli interstizi naturali (o artificiali) delle rocce stesse. In realtà, aldilà delle tradizioni da cui possiamo prendere inspirazione, nulla ci vieta di utilizzare rocce, pietre e ciottoli in modo più libero. Naturalmente, un&#8217;operazione del genere richiede un certo grado di esperienza e gusto estetico nell&#8217;accostare cromatismi e granulometrie che dovrebbero sposarsi felicemente, se non con il paesaggio circostante, almeno con il resto del giardino! Attenzione alle pacchianate.. A chi, giardiniere e non, fosse interessato all&#8217;acquisto di pietre e ciottoli da giardino, segnaliamo <a href="http://www.magazzinoverde.it/10-sassi-e-pietre">questo sito</a>.</p>
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		<title>Le cartine tornasole</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I lettori più attenti, sanno che abbiamo già parlato delle cartine tornasole in due numeri (&#8221;La porosità e l’analisi fisico-chimica del terreno&#8221; e &#8220;L&#8217;acidità del terreno; il pH&#8220;) della sezione Guide Verdi. Trattando un prodotto del genere daremo, quindi, per scontato alcuni concetti già ampiamente trattati. Naturalmente una &#8220;sbirciatina&#8221; a tali nozioni può essere sempre utile, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4238" style="margin: 10px; border: 1px solid black;" title="cartine-di-tornasole-kit" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/cartine-di-tornasole-kit-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />I lettori più attenti, sanno che abbiamo già parlato delle cartine tornasole in due numeri (&#8221;<a href="http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/">La porosità e l’analisi fisico-chimica del terreno</a>&#8221; e &#8220;<a href="http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/">L&#8217;acidità del terreno; il pH</a>&#8220;) della sezione Guide Verdi. Trattando un prodotto del genere daremo, quindi, per scontato alcuni concetti già ampiamente trattati. Naturalmente una &#8220;sbirciatina&#8221; a tali nozioni può essere sempre utile, soprattutto se non siete degli addetti ai lavori! Ma torniamo alle nostre cartine tornasole. Il tornasole è un colorante di origine vegetale. Con esso si tingono dei fogli che, a contatto con un campione di terra, assumono diverse colorazioni. <span id="more-4228"></span>Il foglio si colora di rosso?Allora il campione è acido (pH&lt;4,4). Quando si colora di blu è basico (pH&gt;8,0) mentre, una colorazione arancione-giallo, ci suggerisce che il campione di terra prelevato possiede un pH 6-7 (neutro). Ovviamente, le confezioni che si trovano in vendita, mostrano in evidenza la scala pH correlata al colore che risulta dall&#8217;analisi. Per quanto riguarda le procedure generali di campionamento del terreno rimandiamo, anche qui, al <a href="http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/">numero di Guide Verdi</a> che tratta l&#8217;argomento in questione. Nel nostro caso, dopo aver prelevato i campioni di terra secondo le procedure già note, metteteli dentro a contenitori di vetro puliti. Ora aggiungete due cucchiai di acqua distillata per ogni contenitore. Intingete una parte della cartina tornasole e attendete.. Che colore ha?</p>
<p style="text-align: justify;">Le cartine tornasole determinano risultati, ovviamente, meno esatti rispetto alle analisi da laboratorio o anche al piaccametro. Tuttavia, dato che è piuttosto raro che abbiate realmente bisogno di una accuratezza così elevata, le cartine tornasole sono, senza dubbi, uno strumento che non può mancare nella vostra cassetta degli attrezzi, anche perché economico e discretamente affidabile. Potete comprare il kit di cartine tornasole <a href="http://www.doctorkraken.it/13-cartine-di-tornasole-kit.html">qui</a>!</p>
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		<title>Filo da legatura per bonsai</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 17:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

		<category><![CDATA[bonsai]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti gli appassionati di bonsai sanno quanto è importante utilizzare un filo da legatura in rame, che sia di qualità. Infatti, questo prodotto è indispensabile per avvolgere a spirale i delicati  rami dei bonsai,  secondo i dettami di questa antichissima arte giapponese. Oltre per le tecniche &#8220;normali&#8221;, il filo si può impiegare  per  legare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4011" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="filo-rame-bonsai" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/filo-rame-bonsai-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Tutti gli appassionati di bonsai sanno quanto è importante utilizzare un <strong>filo da legatura in rame</strong>, che sia di qualità. Infatti, questo prodotto è indispensabile per avvolgere a spirale i delicati  rami dei bonsai,  secondo i dettami di questa antichissima arte giapponese. Oltre per le tecniche &#8220;normali&#8221;, il filo si può impiegare  per  legare i rami jinn oppure le aree di corteccia shari. Per chi si fosse avvicinato da poco tempo all&#8217;affascinante mondo del bonsai, ricordiamo brevemente il concetto di jinn e shari. <span id="more-4008"></span><img class="alignleft size-full wp-image-4012" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="filo-bonsai" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/filo-bonsai.jpg" alt="" width="280" height="280" />Per <strong>jinn</strong> si intende un ramo decorticato e lasciato volutamente in vista. Lo <strong>shari</strong> è, invece, un&#8217;area estesa di corteccia che ha subito un trattamento simile. Il ramo e/o l&#8217;area scortecciata vogliono simboleggiare e rappresentare un evento naturale traumatico che potrebbe colpire una pianta, ad esempio un fulimine I maestri bonsaisti riescono infatti a simulare questi eventi catastrotifici, pur salvaguardando la salute della pianta. Il filo da legatura per bonsai può essere impiegato anche per bloccare le griglie presenti sui fondi dei vasi. Ovviamente, <span style="text-decoration: underline;"><strong>in base alle dimensioni dei rami da legare, dovrete utilizzare dei rami da legatura con diametri diversi!</strong></span> In vendita on-line potrete acquistare sia il filo con <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?products_id=1386">Ø 1mm</a> e quello con <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?products_id=1385">Ø 3,5 mm</a>, entrambi lunghi 3 metri.</p>
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		<title>Cubetti Cocco-Blocks</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 15:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

		<category><![CDATA[semina]]></category>

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		<description><![CDATA[Per far germinare i semi, generalmente si utilizza sabbia e torba leggera.  Ma a volte la qualità di questi elementi, soprattutto per quanto riguarda la torba, non è adeguata. Può essere troppo giovane, quindi troppo leggera, o diventare poltigliosa in poco tempo, compromettendo così la germinazione. Una valida alternativa è la fibra di cocco: è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3678" title="cocco" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/cocco.jpg" alt="" width="350" height="221" />Per far germinare i semi, generalmente si utilizza sabbia e torba leggera.  Ma a volte la qualità di questi elementi, soprattutto per quanto riguarda la torba, non è adeguata. Può essere troppo giovane, quindi troppo leggera, o diventare poltigliosa in poco tempo, compromettendo così la germinazione. Una valida alternativa è la fibra di cocco: è leggera, ben areata e ossigenata, ha un ottimo drenaggio, pH stabile, trattiene l&#8217;umidità (ed è anche ecologica e riciclabile!). L&#8217;unica differenza con la torba è che è priva di elementi nutrizionali ed è quindi necessario irrigarla spesso con concimi e additivi per la germinazione.<span id="more-3677"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questi trattamenti, spesso difficoltosi soprattutto per chi è alle prime armi, possono risultare difficoltosi.<br />
Per ovviare a tale inconveniente, la Jiffy ha messo sul mercato i cubetti Cocco-Blocks: simili ai dischi per semina classici, i cubetti Cocco-Blocks sono venduti disidratati e contengono le fibre di cocco derivate dalla macerazione in acqua della parte esterna delle noci di cocco che durante la lavorazione vengono trattate e rese ideali per la semina.</p>
<p style="text-align: justify;">Per utilizzarli basta immergerli in acqua per qualche minuto (per farlo reidratare e gonfiare) e posizionare i vostri semi nel foro situato nella parte superiore. Fatto questo mettete i cubetti di cocco in vasetti e mettete intorno dell&#8217;argilla espansa.</p>
<p style="text-align: justify;">I cubetti cocco block rappresentano il top nel campo dei substrati da semina amatoriale persenti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Potete anche acquistarli online <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?products_id=1370" target="_blank">QUI </a>!</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3677&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Vampiri o nani da giardino?</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/vampiri-o-nani-da-giardino/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

		<category><![CDATA[concimi&fertilizzanti]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nannolo, Mammolo, Eolo, Pisolo, Cucciolo, Brontolo..chissà perchè mi manca sempre il settimo nano! Poco male.. di Dracula ne esiste uno solo! Ed è pronto ad aiutarvi ad eliminare gli altri mostri che popolano il vostro giardino. L&#8217;importante è offrirgli un castello che sia all&#8217;altezza della sua figura regale! Ma come è possibile che un personaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3584" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="nano-da-giardino" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/nano-da-giardino.jpg" alt="" width="156" height="200" />Nannolo, Mammolo, Eolo, Pisolo, Cucciolo, Brontolo..chissà perchè mi manca sempre il settimo nano! Poco male.. di Dracula ne esiste uno solo! Ed è pronto ad aiutarvi ad eliminare gli altri mostri che popolano il vostro giardino. L&#8217;importante è offrirgli un castello che sia all&#8217;altezza della sua figura regale! Ma come è possibile che un personaggio così spietato possa diventare amico degli esseri umani? E chi sarebbero questi altri mostri? Solo chi avrà il coraggio di clickare su &#8220;continua&#8221; potrà ottenere le risposte a questi ed altri inquietanti interrogativi..<span id="more-3577"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3583" href="http://www.gmag.it/prodotti/vampiri-o-nani-da-giardino/attachment/bat-box/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3583" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="bat-box" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/bat-box-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>Il personaggio in questione è in realtà il povero pipistrello, tanto colpito nei secoli da pregiudizi, dicerie popolari, senza contare, ovviamente, tutto il filone di film che parla proprio di vampiri associando il mammifero a un mostro orripilante. In realtà, per molti, i veri succhiasangue che popolano i giardini sono le zanzare, compagne inseparabili di mille barbecuè e scampagnate con gli amici.  Senza considerare che Batman è l&#8217;uomo pipistrello che sconfigge i cattivi! Vampiro scaccia vampiro? Ma certo! I pipistrelli sono predatori naturali di zanzare e altri insetti fastidiosi. Pensate che <span style="text-decoration: underline;"><strong>in una sola notte, un esemplare adulto di pipistrello è in grado di divorare circa 2000 zanzare</strong></span>! Ma dove potrebbe pernottare il nostro amico pipistrello? L&#8217;azienda tedesca <strong>Swleger</strong> ha pensato bene di produrre dei rifugi per chinotteri (pipistrelli) utilizzando dei materiali idonei (segatura-argilla-cemento) per ospitare ed attrirare questi poveri mammiferi a rischio d&#8217;estinzione.  La <strong>Bat Box</strong>,  offre alcuni vantaggi non indifferenti, rispetto ai rifugi artigianali in legno: <span style="text-decoration: underline;"><strong>dura parecchi anni, non può essere forata da un picchio e, soprattutto,  è concepita per favorire  la traspirazione naturale dei nostri ospiti</strong></span>! I nidi possono essere posizionati sugli alberi o sulle pareti esterne della casa. Bisogna solo sperare che vi sia qualche esemplare in circolazione che decida di abitare nella vostra nuova Bat Box. Ovviamente chi abita in campagna, periferia o in comunque in zone un minimo verdi, può nutrire maggiori speranze! E&#8217; difficile che in un&#8217;area densamente urbanizzata vi sia ancora qualche pipistrello.. La lotta biologica alle zanzare e la salvaguardia di questi animali in via d&#8217;estinzione non vi pare una buona ragione per acquistare le Bat Box della Swleger? Allora sappiate che lo <span style="text-decoration: underline;"><strong>s</strong><strong>terco di pipistrello è un ottimo concime per le piante</strong></span>!  Alla faccia di Mammolo!</p>
<p style="text-align: justify;">I rifugi per pipistrelli sono distribuiti in Italia da <strong><a href="http://www.naturprotection.it/p2100_1.html">Natur protection</a></strong>.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3577&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Quando il giardino diventa un gioco..</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/quando-il-giardino-diventa-un-gioco/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[arredo]]></category>

		<category><![CDATA[progettazione&landscaping]]></category>

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		<description><![CDATA[Progettare un&#8217;area verde è un&#8217;operazione piuttosto complessa, soprattutto quando il giardino non è nostro. In questo caso, infatti, oltre alle normali regole agronomiche che ci &#8220;costringono&#8221; a scegliere piante adatte alla posizione/esposizione per evitare loro future sofferenze utilizzando un minimo di gusto estetico (esiste una bibliografia sconfinata che può aiutarci in questo senso), dovremo tenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3326" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="giochi-giardino-legnolandia" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/giochi-giardino-legnolandia-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" />Progettare un&#8217;area verde è un&#8217;operazione piuttosto complessa, soprattutto quando il giardino non è nostro. In questo caso, infatti, oltre alle normali regole agronomiche che ci &#8220;costringono&#8221; a scegliere piante adatte alla posizione/esposizione per evitare loro future sofferenze utilizzando un minimo di gusto estetico (esiste una bibliografia sconfinata che può aiutarci in questo senso), dovremo tenere conto dei cosidetti &#8220;desiderata&#8221; del cliente. Quali sono i colori e le piante preferite? Il giardino verrà utilizzato da una giovane coppia senza figli che vuole un luogo adatto ad inivitare amici e conoscenti, oppure dovremo avvicinarci ai bisogni di una famiglia numerosa? Il cliente ha un cane o altri animali da tenere in giardino?  <span id="more-3321"></span>Le domande da porre al cliente sono praticamente infinite; dipende anche dalle vostre capacità propositive. Quanto più darete una risposta operativa che soddisfi, nel limite del possibile, il committente, quanto più, ovviamente, questi sarà soddisfatto. Può capitare di incontrare un interlocutore completamente muto da cui cavare informazioni utili con la pinza, ma, per fortuna, è un evento che capita piuttosto di rado! Al contrario, non è affatto raro incontrare chi desidera che i propri figli giochino all&#8217;aria aperta e in un ambiente sano e sicuro. Naturalmente, alcune soluzioni progettuali (penso ad esempio una siepe labirintica, oppure ritagliare più in generale dei nascondigli) possono favorire molto il gioco all&#8217;aperto. Si potrebbe anche pensare di installare in giardino una vera e propria area giochi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3327" href="http://www.gmag.it/prodotti/quando-il-giardino-diventa-un-gioco/attachment/giochi-giardino-legnolandia2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3327" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="giochi-giardino-legnolandia2" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/giochi-giardino-legnolandia2-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Tra le diverse realtà specializzate nella realizzazione di impianti per il gioco e l&#8217;arredo urbano, devo ammettere  che una in particolare ha catturato la nostra attenzione.  Si tratta di <strong>Legnolandia</strong> che <span style="text-decoration: underline;"><strong>produce le strutture di gioco utilizzando materiali riciclabili e con una fliera a Km zero.</strong></span> L&#8217;azienda ha concepito due linee di articoli che siano adatti all&#8217;età del bambino; una per i bimbi da 1 a 3 anni e l&#8217;altra compatibile con la fascia di età compresa tra i 3 e i 6 anni. I giochi sono praticamente <span style="text-decoration: underline;"><strong>indistruttibili, </strong><strong>non richiedono manutenzione e possono sono utilizzati sia in giardino che in casa.</strong></span> L&#8217;azienda è anche in grado di produrre <strong>grandi</strong> <strong>parchi giochi tematici </strong> (preistoria, medioevo, savana, etc.). Inoltre, Legnolandia ha pensato ai bisogni anche dei più grandi, dato che è in grado di installare vere e proprie <strong>piste da skateboard</strong>! Ma non dimentichiamo che l&#8217;azienda produce anche strutture per arredo da giardino &#8220;classiche&#8221;; <strong>pergole, gazebi, pontili, barriere antirumore</strong>.. Per conoscere tutta la capacità produttiva di <a href="http://www.legnolandia.com">Legnolandia vi suggeriamo di dare un&#8217;occhiata al sito</a>, in cui potrete constatare che l&#8217;azienda installa anche giochi più piccoli di quelli che vi abbiamo presentato in foto!</p>
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		<title>Mastice o cicatrizzazione naturale?</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/mastice-o-cicatrizzazione-naturale/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 19:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<category><![CDATA[potatura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dibattito sull&#8217;utilità delle  paste cicatrizzanti (o mastici) è ancora aperto ed è piuttosto complesso. Secondo gli studi eseguiti dall&#8217; International Society of Arboriculture (ISA), non esistono dati certi circa l&#8217;utilità delle paste cicatrizzanti contro l&#8217;aggressione di funghi nocivi per la pianta. L&#8217;autorevole associazione insiste, inoltre , sulla necessità di compiere dei tagli corretti, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3098" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="mastice-fito" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/mastice-fito-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" />Il dibattito sull&#8217;utilità delle  paste cicatrizzanti (o mastici) è ancora aperto ed è piuttosto complesso. Secondo gli studi eseguiti dall&#8217; <strong><a href="http://www.isa-arbor.com/italian.aspx">International Society of Arboriculture (ISA)</a></strong>, non esistono dati certi circa l&#8217;utilità delle paste cicatrizzanti contro l&#8217;aggressione di funghi nocivi per la pianta. L&#8217;autorevole associazione insiste, inoltre , sulla <span style="text-decoration: underline;"><strong>necessità di compiere dei tagli corretti, in modo che la pianta possa formare autonomamente delle barriere protettive</strong></span>. In realtà, altre analisi della stessa ISA, hanno sollevato l&#8217;esistenza di alcune eccezioni di rilievo. E&#8217; il caso, ad esempio, delle quercie che possono essere tutelate dagli attacchi di Ceratocystis, proprio utilizzando i mastici (<em>Arborist&#8217;s Certification Study Guide- International Society of Arboriculture- USA 1991</em>). A parte queste eccezioni, l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><strong>ISA sostiene che le paste cicatrizzanti abbiano scopi essenzialmente estetici.</strong></span><span id="more-3093"></span> Secondo il mio parere di operatore del verde, bisogna sempre distinguere la manualistica dalla realtà dei fatti. Innanzitutto <span style="text-decoration: underline;"><strong>può capitare anche al giardiniere più meticoloso di compiere dei tagli non proprio ortodossi</strong></span>. L&#8217;errore ovviamente può essere imputato a diversi fattori (distrazione, lame da affilare, stanchezza che può anche sopraggiungere dopo 8 ore di tagli!). Inoltre, possono verificarsi dei fenomeni naturali che determinano la rottura di rami/branche di alberi o arbusti. In tutti questi casi una pianta, anche sana, può far fatica ad erigere le normali barriere naturali, soprattutto se il taglio/spaccatura sono molto estesi.  Come se non bastasse, si incontra sempre il cliente &#8220;igienista&#8221; che non vuole vedere tagli &#8220;aperti&#8221;. Chi è nel settore sa benissimo che non sempre  si riesce a ragionare con tutti.. Infine, non dimentichiamo un aspetto fondamentale; la stessa ISA sostiene che questo tipo di  prodotto non sia comunque nocivo per le piante! Per questi motivi vi consigliamo di portare sempre nella borsa degli attrezzi una confezione di mastice, da non usare con disinvoltura;<strong> <span style="text-decoration: underline;">la pasta cicatrizzante non può essere una scusa per compiere brutti tagli!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti prodotti in commercio, uno dei migliori è sicuramente la <strong>Pasta Cicatrizzante Fito</strong> in vendita sul <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?cPath=128&amp;products_id=1110"><span style="text-decoration: underline;"><strong>negozio on-line di Zr-Giardinaggio</strong></span></a>.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3093&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Lechuza, il vaso auto-irrigante</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/lechuza-il-vaso-auto-irrigante/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<category><![CDATA[concimi&fertilizzanti]]></category>

		<category><![CDATA[design]]></category>

		<category><![CDATA[piante da interno]]></category>

		<category><![CDATA[terreno]]></category>

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		<description><![CDATA[La Lechuza produce vasi da interno e da esterno in polipropilene dal design accattivante. Oltre ad essere eleganti, i vasi Lechuza offrono un vantaggio; un serbatoio sul fondo che garantisce un&#8217;autonomia idrica di 12 settimane, durata che può cambiare in base alle esigenze idriche della pianta e all&#8217;esposizione dell&#8217;esemplare. Detta così, sembrerebbe che il prodotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2733" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="lechuza-sub-irrigazione" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/lechuza-sub-irrigazione.jpg" alt="lechuza-sub-irrigazione" width="245" height="133" />La Lechuza produce <strong>vasi da interno e da esterno in polipropilene</strong> dal design accattivante. Oltre ad essere eleganti, i vasi Lechuza offrono un vantaggio; un <strong>serbatoio sul fondo che garantisce un&#8217;autonomia idrica di 12 settimane</strong>, durata che può cambiare in base alle esigenze idriche della pianta e all&#8217;esposizione dell&#8217;esemplare. Detta così, sembrerebbe che il prodotto non  offra nulla di nuovo&#8230; Da tempo esistono vasi da interno, dotati di serbatoio per l&#8217;acqua e indicatore del livello, particolarmente utile a chi è solito assentarsi da casa per periodi prolungati. Naturalmente , anche le piante dei &#8220;distratti&#8221; potrebbero trovare enorme giovamento da un vaso del genere. <span id="more-2723"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-2732" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="lechuza-balconery-cottage" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/lechuza-balconery-cottage-270x300.jpg" alt="lechuza-balconery-cottage" width="270" height="300" />Allora perchè acquistare un vaso Lechuza? Innanzitutto perchè questi vasi prevedono l&#8217;utilizzo di <strong>Lechuza-Pon</strong>, uno speciale <strong>substrato minerale</strong> inorganico composto da <strong>pietra pomice, lava e concime a lenta cessione </strong>NPK (15-9-9) che rilascia alla pianta elementi nutritivi fino a 12 mesi.  Una volta esaurito il concime, potrete acquistare altro Lechuza-Pon, oppure del concime liquido specifico per piante d&#8217;appartamento. Infatti Lechuza-Pon ha un&#8217;altra preziosa caratteristica; riesce a <strong>immagazzinare il concime eccessivo e a rilasciarlo gradualmente</strong>, evitando errori di concimazione. Infine, il substrato inorganico mantiene <strong>inalterato il pH</strong> del terreno. In dotazione, con ogni vaso, troverete la vaschetta in cui mettere a dimora la pianta, il misuratore di livello dell&#8217;acqua e il Lechuza-Pon. Il fornitore esclusivo per l&#8217;Italia è la milanese <a href="http://www.dedi.it/">DeDi</a>; nel sito trovate la <a href="http://www.dedi.it/Download.aspx?Idm=4">pagina in cui potete scaricare la brochure</a> dei prodotti. E il costo? Non abbiamo trovato indicazioni in merito sul sito italiano. Navigando in rete, ad esempio sul sito <a href="http://www.lechuza.com/on/demandware.store/Sites-AT-Site/de_AT/Home-Show">austriaco</a>, <a href="http://www.lechuza.com/on/demandware.store/Sites-DE-Site/de_DE/Home-Show">tedesco</a> e <a href="http://www.lechuza.com/on/demandware.store/Sites-US-Site/en_US/Home-Show">americano</a>, abbiamo trovato  qualche dato interessante. Ovviamente hanno un valore puramente indicativo, ma almeno danno un&#8217;idea.. Ad esempio, il modello <strong>Balconera Cottage</strong> (quello della foto) costa 37,95 €. Di seguito il video esplicativo.Purtroppo è in tedesco, ma dalle riprese si intuisce perfettamente l&#8217;utilizzo e l&#8217;assemblaggio dei vasi Lechuza. In alternativa potete visualizzare il <a href="http://www.lechuza.com/on/demandware.store/Sites-US-Site/en_US/Link-Page?cid=POP_VIDEO">video nel sito americano</a>. In quello italiano, non siamo riusciti a caricarlo..</p>
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<p style="text-align: justify;">[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=VA_N6nhye1M]</p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2723&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Concime Fiorand per bonsai</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 07:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

		<category><![CDATA[anti-parassitari]]></category>

		<category><![CDATA[bonsai]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di una volta abbiamo sottolineato l&#8217;importanza di una corretta ed equilibrata concimazione. Il buon terreno è sempre la base da cui partire; senza questo, il rischio è portare la pianta a una stress da eccessiva somministrazione di macroelementi.. E&#8217; convinzione purtroppo diffusa che,  per cercare di salvare una pianta sofferente sia necessario concimare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2640" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="concime-liquido-bonsai-fiorand" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/concime-liquido-bonsai-fiorand.jpg" alt="concime-liquido-bonsai-fiorand" width="167" height="283" />Più di una volta abbiamo sottolineato l&#8217;importanza di una corretta ed equilibrata concimazione. Il buon terreno è sempre la base da cui partire; senza questo, il rischio è portare la pianta a una stress da eccessiva somministrazione di macroelementi.. E&#8217; <strong>convinzione purtroppo diffusa che,  per cercare di salvare una pianta sofferente sia necessario concimare il terreno! Tuttavia, non sempre i problemi delle piante nascono da una carenza di macroelementi</strong> (N: Azoto, P: Fosforo, K: Potassio). Non ci stancheremo mai di ripetervi che, comprendere lo stato di salute di una pianta, non è sempre cosa semplice, anche per un esperto.  Anzi, l&#8217;esperto è proprio colui che si pone una serie di dubbi prima di operare. <span id="more-2631"></span>Al contrario, quale sarebbe la prima  reazione  che un giardiniere poco avveduto avrebbe di fronte ad un  attacco fungino sul rododendro preferito dalla sua cliente? Correbbe al più vicino garden center per comprare un antricrittogamico e tratterebbe la pianta. Inoltre potrebbe anche decidere di concimare il terreno, perchè il suo collega (altrettanto sprovveduto) gli ha suggerito che, così facendo, tutte le piante ammalate si riprendono. Soddisfatto dell&#8217; &#8220;impresa&#8221;, dormirebbe sonni tranquilli! Cosa succede solitamente , operando in modo così dissenato? Il fungo, nell&#8217;immediato scompare per ripresentarsi l&#8217;anno dopo,  più puntuale di un orologio svizzero. Inoltre la pianta inizia &#8220;inspiegabilmente&#8221; ad avvizzire e a deperire. Cosa fare? Forse non era/è il caso di chiedersi se ci sono dei fattori che hanno favorito l&#8217;insorgenza del fungo? Magari, l&#8217;esemplare di rododendro è stato piantato in una zona soggetta a ristagno idrico.. La pianta era, quindi, già di per sè sofferente perchè soggetta al fenomeno dell&#8217;asfissia radicale (terreni pregni d&#8217;acqua non fanno circolare l&#8217;ossigeno..). I giardinieri esperti sanno che le specie vegetali sofferenti, sono molto più esposte agli attacchi dei parassiti. Inoltre, luoghi umidi sono l&#8217;habitat più adatto per funghi e muffe.. Se a questo aggiungiamo una concimazione casuale, non operata a calendario secondo scadenze precise, si può facilmente intuire perchè il rododendro sia peggiorato ( e non migliorato) dopo i &#8220;trattamenti&#8221;!  A questo punto al giardiniere &#8220;sprovveduto&#8221; non resta altro che cambiare pianta. D&#8217;altra parte, si tenga conto che, una <strong>concimazione equilibrata è fondamentale per ottenere essenze vigorose</strong>, perchè in terreni poveri di macroelementi, sono poche le piante che riescono a crescere e a svilupparsi correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, per i bonsai, la questione si complica ulteriormente, dato che abbiamo a che fare con esemplari, solitamente , preziosi e delicati. Di conseguenza, ancora di più che per le altre piante, i bonsai necessitano di una concimazione mirata. Quindi dovremmo affidarci a prodotti efficaci. Recentemente vi abbiamo parlato del <a href="http://www.gmag.it/?p=1976">concime universale per bonsai della Saratoga</a>. Oggi, vi presentiamo il <strong>Concime Liquido per Bonsai della Fiorand</strong>, una soluzione di concime minerale composto fluido ricco di macroelementi. Infatti ha <strong>NPK 7-7-7+B+Cu+Zn con un titolo (N:P:K=1).</strong> Cosa vuol dire? L&#8217;Azoto compone il 7 % del prodotto, così  come il Fosforo e il Potassio. Dato che sono presenti nella stessa identica quantità , allora abbiamo (N:P:K=1). Inoltre, troviamo nel prodotto, tracce di Boro (B), Rame (Cu) e Zinco (Zn) altrettanto importanti per le piante, anche se servono in minor misura rispetto ai macroelementi.   Con quali dosi si usa il Concime Liquido Fiorand per Bonsai? Come scritto sulla confezione, si diluiscono <strong>5-10 ml di prodotto in 1 litro d&#8217;acqua</strong>.  Il tappo della confezione può fare da misurino. Indicativamente 1 tappo ogni 2 litri d&#8217;acqua.  Utilizzate il prodotto, <strong>durante il periodo di rigoglio vegetativo, ogni 15 giorni</strong>. <strong>Durante il periodo di riposo vegetativo, le concimazioni vanno contenute</strong> ad 1 volta al mese o, addirittura, 1 volta ogni 2 mesi; dipende dalla specie.  Il  <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?products_id=1376">Concime Liquido per Bonsai della Fiorand è venduto on-line</a> da Zr-Giardinaggio.</p>
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		<title>Geohumus</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 06:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Geohumus, realizzato dalla svizzera Dolder ,  verrà presentato in anteprima nazionale, tra il 19 e il 21 febbraio, durante il prossimo Miflor di Padova. Il prodotto di nuovissima concezione, può essere aggiunto al terreno e, trattenendo l&#8217;acqua per periodi prolungati, crea una vera e propria riserva idrica.  Come è possibile? Innanzitutto, Geohumus, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2533" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="geohumus" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/geohumus-217x300.jpg" alt="geohumus" width="217" height="300" />Geohumus</strong>, realizzato dalla svizzera <a href="http://www.dolder.com/">Dolder</a> ,  verrà presentato in anteprima nazionale, tra il 19 e il 21 febbraio, durante il prossimo <a href="http://www.flormartprimavera.it/">Miflor</a> di Padova. Il prodotto di nuovissima concezione, può essere aggiunto al terreno e, trattenendo l&#8217;acqua per periodi prolungati, crea una vera e propria riserva idrica.  Come è possibile? Innanzitutto, Geohumus, che si presenta come materiale spugnoso, è composto da un miscela di terra vulcanica e di un polimero biodegradabile. Grazie a questi elementi, Geohumus <strong>può immagazzinare un volume d&#8217;acqua che equivale a circa 40 volte il proprio</strong>! Questa sua proprietà ha un ulteriore risvolto. Infatti, mentre assorbe l&#8217;acqua, Geohumus <strong>trattiene anche i concimi</strong>. Ciò implica che tutto ciò che abbiamo somministrato nel terreno, acqua o concime che sia, viene reso disponibile alle piante in modo lento e costante. <span id="more-2530"></span>Naturalmente, tale caratteristica potrebbe &#8220;ritorcesi&#8221; contro se avessimo intenzione di fornire alle piante un concime ad immediato effetto! Tutto dipende dal tipo di concimazione che vogliamo mettere in atto. In ogni caso, considerate che Geohumus è completamente <strong>biodegradabile</strong> e, quindi, non dannoso per le vostre piante e per la fauna presente nel suolo. Inoltre, è un materiale<strong> facilmente penetrabile dalle radici</strong> delle piante. Tale caratteristica, insieme alla diminuzione di volume legata all&#8217;assorbimento/rilascio d&#8217;acqua, fa sì che aumenti anche l&#8217;<strong>areazione</strong> del terreno.  Secondo la Dolder, Geohumus rilascerebbe acqua con maggiore facilità rispetto ai prodotti in gel. Concepito inizialmente per risolvere i problemi di irrigazione nelle aree a forte siccità (insieme alle tecniche di subirrigazione), Geohumus sta suscitando  forti riscontri anche in regioni a clima temperato; sappiamo tutti quanto l&#8217;acqua sia diventato un bene prezioso da non sprecare! Geohumus è distribuito in Italia da Magnani Marino di Saronno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori info: eMail marino.magnani@dolder.com, tel. 02 964260.12</p>
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		<title>Composter Sartori</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/composter-sartori/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/prodotti/composter-sartori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 07:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<category><![CDATA[compost]]></category>

		<category><![CDATA[terreno]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti appassionati ed esperti del verde sanno, il compostaggio è una tecnica antica. Attraverso la raccolta di scarti vegetali da cucina, sfalci di potatura, erba, pezzi di cartone e di carta (evitate quella stampata) e persino tessuti al 100% vegetali (lana, cotone, etc), potrete, infatti, ottenere dell&#8217;ottimo compost per il vostro giardino. Molti potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2321" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="composter-sartori" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/composter-sartori-253x300.jpg" alt="composter-sartori" width="253" height="300" />Come molti appassionati ed esperti del verde sanno, il compostaggio è una tecnica antica. Attraverso la raccolta di scarti vegetali da cucina, sfalci di potatura, erba, pezzi di cartone e di carta (evitate quella stampata) e persino tessuti al 100% vegetali (lana, cotone, etc), potrete, infatti, ottenere dell&#8217;ottimo compost per il vostro giardino. Molti potrebbero pensare: &#8221; E io dovrei tenermi una pattumiera in giardino o sul terrazzo, infestando con la puzza di spazzatura tutto il vicinato??&#8221;. Niente di più falso! Il compostaggio, se praticato correttamente, non determina assolutamente la formazione di cattivi odori, anzi. <span id="more-2319"></span>L&#8217;importante è rispettare alcuni principi basilari. Innanzitutto, bisogna assicurarsi che nel cumulo ci sia un&#8217;<strong>umidità compresa tra il 50-70%</strong> del volume totale.  Se scendete sotto questa soglia il processo di decomposizione microbica rallenta. Al contrario, quando c&#8217;è troppa acqua entrano in azione i processi di decomposizione che portano alla formazione di cattivi odori. Poi dovrete controllare che ci sia una <strong>sufficiente areazione</strong>, per attivare i batteri aerobi. Eviterete così che entrino in azione i batteri anaerobi, quelli che fanno &#8220;puzzare&#8221; la spazzatura. Infine, deve esserci un corretto <strong>equilibrio carbonio/azoto</strong>.  Sono ricchi di azoto gli scarti vegetali della cucina, i fondi di caffè, l&#8217; erba e la lettiera di animali erbivori. Le foglie, la carta e il legno contengono alte percentuali di carbonio. Per ottenere il giusto equilibrio ci vuole il 50% di volume di scarti domestici e il restante 50 % di scarti da giardino. Se avrete rispettato questi 3 principi, dopo 4-6 mesi il compost è semi-grezzo e ricco di macroelementi e di microrganisimi.  In 8-12 mesi avrete, invece, del compost maturo da usare come ammendante (per migliorare la struttura del terreno). Il compost è sicuramente un prodotto ecologico ed economico che vi permetterà di risparmiare parecchio sulla gestione del vostro giardino.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2322" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="composter-sartori-modelli" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/composter-sartori-modelli-300x164.jpg" alt="composter-sartori-modelli" width="300" height="164" />Esistono <strong>diversi metodi per raccogliere il compost; il cumulo, la buca e il composter</strong> (o compostore). Tra questi l&#8217;ultimo risulta sicuramente il più pratico da gestire e ne esistono diversi in commercio. In particolare, vi segnaliamo la<strong> <a href="http://www.sartori-ambiente.com/product/COMPOSTAGGIO-DOMESTICO-30-0.html">linea di composter Horto</a></strong> di <a href="http://www.sartori-ambiente.com/sartori-home-page-it.htmlalphabeto.it/raccoltadifferenziata/compostaggio.htm">Sartori Ambiente</a>, tutti realizzati in <strong>polietilene Hdpe riciclato e riciclabile</strong>. Inoltre la <strong>struttura modulare consente un facile trasporto</strong>. Molto comoda sembra anche l<strong>&#8216;ampia bocca per l&#8217;introduzione degli scarti</strong> domestici e da giardino. I <strong>fori di areazione sono regolabili</strong> in base alle vostre esigenze. Infine hanno <strong>pareti spesse  1 cm </strong>che rendono la <strong>struttura  robusta </strong>e garantiscono un <strong> isolamento termico ottimale</strong>. Il <a href="http://www.sartori-ambiente.com/vendita-online.html">costo</a> dipende dal modello:</p>
<p style="text-align: justify;">1.<strong> <span style="text-decoration: underline;">Horto 200</span></strong> (costo <strong>€ 60</strong>)</p>
<p>Capacità utile (l) 200<br />
Base (mm) 740 x 740<br />
Altezza (mm) 610<br />
Apertura d’immissione (mm) 500&#215;500<br />
Peso complessivo (kg) 7,5</p>
<p>2.<span style="text-decoration: underline;"> <strong>Horto 300</strong></span> (costo <strong>€ 75</strong>)</p>
<p>Capacità utile (l) 310<br />
Base (mm) 770 x 770<br />
Altezza (mm) 850<br />
Apertura d’immissione (mm) 500&#215;500<br />
Peso complessivo (kg) 12</p>
<p>3. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Horto 400</strong></span> (costo <strong>€ 120</strong>)</p>
<p>Capacità utile (l) 410<br />
Base (mm) 780 x 780<br />
Altezza (mm) 1090<br />
Apertura d’immissione (mm) 500&#215;500<br />
Peso complessivo (kg) 16</p>
<p>4. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Horto 700</strong></span> (costo <span><strong>€ 170</strong>)</span></p>
<p>Capacità utile (l) 700<br />
Base (mm) 1150 x 1110<br />
Altezza (mm) 860<br />
Apertura d’immissione (mm) 3.500 cm2<br />
Forma: Esagonale<br />
Peso complessivo (kg) 20</p>
<div>
<p>5.<span style="text-decoration: underline;"><strong> Horto 1000</strong></span> (costo <span><strong>€215</strong>)</span></p>
<p>Capacità utile (l) 980<br />
Base (mm) 1150 x 1110<br />
Altezza (mm) 1100<br />
Apertura d’immissione (mm) 3.500 cm2<br />
Forma: Esagonale<br />
Peso complessivo (kg) 25</p>
</div>
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