<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GIARDINAGGIO MAGAZINE</title>
	<atom:link href="http://www.gmag.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gmag.it</link>
	<description>GIARDINAGGIO - MACCHINE - PIANTE - NOTIZIE</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Aug 2010 17:15:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Parchi e giardini a Milano: la guida</title>
		<link>http://www.gmag.it/notizie/parchi-e-giardini-a-milano-la-guida/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/notizie/parchi-e-giardini-a-milano-la-guida/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3304</guid>
		<description><![CDATA[Con grande soddisfazione per noi amanti del verde, il Comune di Milano ha deciso finalmente di rendere disponibile gratuitamente una guida che raccolga tutti i parchi e giardini presenti nel territorio milanese. In ParchiGiardini5o+, troverete una descrizione puntuale, zona per zona, dei 50 (e più) parchi storici (Sempione, Porta Venezia-Montanelli, Lambro, Forlanini, etc.). Tuttavia non [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/guerrilla-gardening-il-manuale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guerrilla Gardening: il manuale'>Guerrilla Gardening: il manuale</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/orticolario-parte-la-prima-edizione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orticolario, parte la Prima Edizione'>Orticolario, parte la Prima Edizione</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/a-caccia-di-foglie-autunnali/' rel='bookmark' title='Permanent Link: A caccia di foglie autunnali'>A caccia di foglie autunnali</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3311" href="http://www.gmag.it/notizie/parchi-e-giardini-a-milano-la-guida/attachment/parchi-giardini-milano-50-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3311" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="parchi-giardini-milano-50" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/parchi-giardini-milano-501-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a>Con grande soddisfazione per noi amanti del verde, il Comune di Milano ha deciso finalmente di rendere disponibile gratuitamente una guida che raccolga tutti i parchi e giardini presenti nel territorio milanese. In <strong>ParchiGiardini5o+</strong>, troverete una descrizione puntuale, zona per zona, dei 50 (e più) <strong>parchi storici</strong> (Sempione, Porta Venezia-Montanelli, Lambro, Forlanini, etc.). <span style="text-decoration: underline;"><strong>Tuttavia non mancano tutte quelle realtà, piccole o grandi che siano, di cui spesso il milanese medio non conosce neanche il nome</strong></span>! Ovviamente uno strumento del genere è rivolto al cittadino/residente, ma anche al turista; in vista del futuro Expo2015 l&#8217;amministrazione sta cercando di ribaltare lo stereotipo per cui Milano sarebbe una città grigia e poco verde.  <span id="more-3304"></span>Chi conosce e ha studiato analiticamente il territorio milanese, sa bene che la città è grigia soprattutto in termini quantitativi; Milano è piena di vere perle, piccole e grandi, pubbliche e private, che purtroppo si perdono in un mare di cemento. Nel Piano di Governo del Territorio sono previsti, insieme alle attuali aree verdi, nuovi parchi, giardini e corridoi verdi che interconnettano tutte queste realtà. Nell&#8217;attesa ( e nella speranza) che ciò si realizzi, possiamo gustarci questo libretto di 84 pagine in cui troveremo tutte le informazioni più importanti relativi ai parchi e ai giardini pubblici milanesi. Oltre ad alcuni <strong>cenni storici</strong>, alla <strong>superficie</strong>, al nome del <strong>progettista</strong>,  alla <strong>planimetria</strong>, si possono visualizzare i <strong>nomi botanici</strong> delle piante presenti, la <strong>fauna</strong>, ma anche, ovviamente,  i <strong>servizi attivi</strong>, le <strong>attività ludiche</strong>, <strong>ricreative</strong> e <strong>culturali</strong> si svolgono al loro interno. Quale studente milanese non ha mai provato ad immergersi nella lettura all&#8217;interno dei locali della Biblioteca Comunale nel Parco Sempione, in cui è praticamente impossibile trovare un posto a sedere durante i periodi precedenti gli esami? E a quale giovane non è ancora capitato di assistere ad uno dei concerti e/o serate danzerecce che si tengono nel periodo primaverile-estivo nell&#8217;ormai storico Parco Lambro? Oppure (tema più caro a noi giardinieri) ; quali sono gli alberi storici e monumentali presenti nei parchi milanesi?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ed altro nella preziosa guida ParchiGiardini50+ che potete ritirare gratuitamente presso musei, infopoint, urbancenter e i vari consigli di zona in versione cartacea. In alternativa, <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/Ho%20bisogno%20di/Ho%20bisogno%20di/AreeVerdi_50piuParchiGiardini-guida">scaricatela (sempre gratis) </a>direttamente dal sito del comune di Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3304&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/guerrilla-gardening-il-manuale/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Guerrilla Gardening: il manuale'>Guerrilla Gardening: il manuale</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/orticolario-parte-la-prima-edizione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orticolario, parte la Prima Edizione'>Orticolario, parte la Prima Edizione</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/a-caccia-di-foglie-autunnali/' rel='bookmark' title='Permanent Link: A caccia di foglie autunnali'>A caccia di foglie autunnali</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/notizie/parchi-e-giardini-a-milano-la-guida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1-Liriodendron tulipifera (alberi)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 14:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3197</guid>
		<description><![CDATA[Oggi la Redazione di Gmag apre una nuova sezione interna alla rubrica &#8220;piante&#8221;, relativa agli alberi. Ci soffermeremo in particolare sulle piante che si possono trovare con molta facilità nel territorio italiano, dato che sono quelle con cui noi giardinieri abbiamo a che fare più spesso. Distingueremo gli alberi innanzitutto in base alle loro dimensioni [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-la-fotinia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Fotinia (piante adatte alla città)'>2- La Fotinia (piante adatte alla città)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3221" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron_tulipifera-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3221" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron_tulipifera" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron_tulipifera1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Oggi la Redazione di Gmag apre una nuova sezione interna alla rubrica &#8220;piante&#8221;, relativa agli <strong>alberi</strong>. Ci soffermeremo in particolare sulle piante che si possono trovare con molta facilità nel territorio italiano, dato che sono quelle con cui noi giardinieri abbiamo a che fare più spesso. Distingueremo gli alberi innanzitutto in base alle loro dimensioni potenziali. Infatti, se la pianta in questione non riesce a raggiungere tali dimensioni in un periodo che vi indicheremo, è probabile che risenta di alcune condizioni ambientali avverse! Di solito ciò avviene perchè la pianta non ha sufficiente terreno nel quale espandere le proprie radici, ma, ovviamente, possono entrare in gioco i &#8220;soliti&#8221; fattori (terreno, luce/esposizione, irrigazione, attacchi di agenti patogeni o anche tutte queste variabili insieme!). <span id="more-3197"></span>Quindi, dicevamo che gli alberi possono essere distinti innanzitutto in base alle loro dimensioni potenziali. Per convenzione; gli alberi che, a piena maturità, sono considerati di <strong>prima grandezza</strong> (<strong>altezza oltre 30 m</strong>), di <strong>seconda grandezza</strong> (<strong>h compresa 20-30 m</strong>), di <strong>terza grandezza</strong> (<strong>h max. 20 m</strong>), di <strong>quarta grandezza </strong>(<strong>h max. 10 m</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, l&#8217;albero di cui vi parleremo oggi è il <strong><em>Liriodendron tulipifera</em></strong>, tipico esemplare di prima grandezza che, a un ritmo di 12 m in 20 anni, può arrivare a toccare i <strong>40 m</strong> di altezza x 2-3 m di larghezza! Come tutte le essenze a crescita lenta è anche longeva, tanto che può diventare una pianta secolare. Appartenente alla famiglia delle <em><strong>Magnoliacee</strong></em>, il <em>Liriodendron tulipifera</em> è anche noto come <strong>&#8220;Albero dei tulipani&#8221;</strong>, a causa delle sue infiorescenze che ricordano molto i tulipani. Pianta originaria del Nord-Est America, è apprezzato anche per il suo <strong>legno bianco-crema pregiato</strong>, utilizzato nell&#8217;industria nautica, cartaria, in alcuni lavori fini di falegnameria, oltre che per la costruzione di pianoforti. Le tribù native del Nord America lo chiamavano &#8220;legno da canoa&#8221;, poichè da un tronco di un esemplare adulto si può ricavare legno a sufficienza per costruire una canoa da 20 persone!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>TRONCO e CORTECCIA<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3210" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-tronco/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3210" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-tronco" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-tronco-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Il tronco è solitamente <strong>dritto</strong> e vigoroso. La corteccia è <strong>chiara bruno-grigia</strong>. Nelle piante giovani è liscia; col passare degli anni diventa reticolata.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"><span style="color: #333300;">.</span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CHIOMA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La chioma è regolare e fitta, <strong>quasi piramidale</strong> (vedi prima foto articolo).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>APPARATO RADICALE e TERRENO<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; di tipo<strong> fittonante</strong>, in grado di <span style="text-decoration: underline;"><strong>tollerare svariati  tipi di terreno</strong></span>, anche quelli sub-alcalini o sub-acidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>RAMI<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>arcuati</strong>, inserendosi ad angolo acuto/retto. I giovani rami sono lucidi e scuri. Nella parte terminale troviamo le gemme.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>GEMME</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3217" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-gemme/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3217" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-gemme" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-gemme-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>Sono grosse, vellutate, appuntite e ricordano molto il<strong> &#8220;becco di un&#8217;anatra&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FOGLIE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3215" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-foglie/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3215" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-foglie" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-foglie-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>E&#8217; semplice, <strong>palmata</strong> e <strong>tronca all&#8217;apice</strong>. Ha il margine intero, con nervatura centrale marcata. La pagina superiore delle foglie di <em>Liriodendron tulipifera</em> è lucida e  verde chiara. La pagina inferiore è verde chiara, ma opaca. In <span style="text-decoration: underline;"><strong>autunno assumono una colorazione giallo-dorata, elemento particolarmente decorativo, tanto più che le foglie permangono  fino agli ultimi giorni di novembre</strong></span>. Il picciolo è piuttosto lungo (8-14 cm).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.gmag.it/?attachment_id=3212"><img class="alignleft size-medium wp-image-3212" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-autunno" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-autunno-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></strong></span><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FIORI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3214" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3214" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-fiori" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-fiori-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Purtroppo è difficile (anche se non impossibile!) identificare gli splendidi fiori del <em>Liriodendron tulipifera</em>, per 2 motivi. Innanzitutto, solo le piante con almeno 15 anni possono fiorire. Inoltre, i fiori dell&#8217; Albero dei tulipani tendono a mimetizzarsi con le foglie e si dispongono sui rami più alti. Nonostante ciò, con un po&#8217; di allenamento dovreste riuscire ad inviduarli! Infatti sono <strong>biancastri</strong>, molto <strong>vistosi</strong> (diamentro di 6-8 cm) ed emettono un <strong>profumo delicato</strong>. La<strong> fioritura è estiva</strong>, con una punta nei mesi di maggio e giugno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>FRUTTI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3216" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-frutti/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3216" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-frutti" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-frutti-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" /></a>Spesso presenti sulla punta dei rami, i frutti dell&#8217; Albero dei tulipani sono infruttescenze <strong>coniche marroni</strong> a forma di pigna con una lunghezza di 5-8 cm. Sono visibili durante tutto l&#8217;inverno, periodo in cui raggiungono la maturità; iniziano a formarsi nel mese di luglio e si distaccano dai rami verso marzo. Attraggono uccelli e altri animali selvatici. Nella foto accanto, si può apprezzare lo sviluppo che ha il fiore in fruttificazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>POSIZIONE ed ESPOSIZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una pianta <strong>abbastanza rustica</strong>, che <span style="text-decoration: underline;"><strong>non teme il freddo, anche se può patire punte estreme di caldo</strong></span>; durante il caldo eccezionale del 2003, alcuni esemplari hanno sofferto particolarmente le temperature alte registrate durante quell&#8217;anno. In ogni caso <strong>ama il pieno sole</strong>, ma <strong>teme le posizioni colpite da forti venti</strong>. E&#8217; adatto alla città perchè <strong>resistente all&#8217;inquinamento</strong>. L&#8217; Albero dei tulipani <strong>non teme  inoltre ristagni idrici</strong>. Al momento della piantumazione, si consiglia un sesto d&#8217;impianto (distanza tra un <em>Liriodendron tulipifera</em> e l&#8217;altro) di almeno 9 m e una superficie d&#8217;impianto di 12 mq.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>AGENTI PATOGENI (malattie)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;albero <span style="text-decoration: underline;"><strong>difficilmente viene attaccato da agenti patogeni</strong></span>. Tuttavia, le elevate temperature registrate negli ultimi anni durante il periodo primaverile-estivo, hanno favorito la proliferazione di <strong>afidi</strong> che hanno iniziato a colpire persino gli esemplari <em>Liriodendron tulipifera</em>. Il fenomeno è stato registrato ed osservato soprattutto nei parchi cittadini di Lombardia e Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>VARIETA&#8217;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-3219" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-aureomarginatum/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3219" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-aureomarginatum" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-aureomarginatum-300x294.jpg" alt="" width="300" height="294" /></a>&#8220;‘Aureomarginatum&#8221;</strong>: rispetto alla specie originaria presenta foglie dal margine di colore giallo-verdastro. Tale caratterstica permane quando il clima è fresco; nel periodo estivo torna verde. Inoltre, la pagina inferiore  delle foglie è verde-bluastra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-3213" href="http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/attachment/liriodendron-tulipifera-fastigiatum/"><img class="alignleft size-full wp-image-3213" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="Liriodendron-tulipifera-fastigiatum" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Liriodendron-tulipifera-fastigiatum.jpg" alt="" width="255" height="198" /></a>&#8220;Fastigiatum&#8221;</strong>: presenta una chioma stretta e piramidale. Le branche laterali si sviluppano in modo assurgente, rimanendo parallele al fusto principale. La fioritura, rispetto alla specie è meno intensa e avviene solo in età avanzata (20 anni circa).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3197&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-la-fotinia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Fotinia (piante adatte alla città)'>2- La Fotinia (piante adatte alla città)</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/piante/1-liriodendron-tulipifera-alberi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tagliasiepe Bosch AHS 6000 PRO-T</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro-t/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro-t/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 16:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>
		<category><![CDATA[macchine]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[tosasiepe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3177</guid>
		<description><![CDATA[Per i 30 anni, i miei amici mi hanno fatto un regalo forse un po&#8217; scontato (per un giardiniere ovviamente..), ma sicuramente utile e gradito! Mi riferisco al tagliasiepe elettrico della Bosch AHS 6000 PRO-T! Già impugnandolo la sera del mio compleanno ho notato immediatamente 2 caratteristiche; la relativa leggerezza (pesa 4,1 Kg) e la [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/biotrituratore-flymo-pac-a-shredder-2500/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;'>Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosasiepe-kawasaki-kht750d/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosasiepe Kawasaki KHT750D'>Tosasiepe Kawasaki KHT750D</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3184" href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro-t/attachment/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro/"><img class="alignleft size-full wp-image-3184" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro.jpg" alt="" width="250" height="213" /></a>Per i 30 anni, i miei amici mi hanno fatto un regalo forse un po&#8217; scontato (per un giardiniere ovviamente..), ma sicuramente utile e gradito! Mi riferisco al <strong>tagliasiepe elettrico</strong> della <a href="http://www.bosch-pt.it/boptocs2-it/Elettroutensili+Giardinaggio/Accessori+Elettroutensili+Giardinaggio/IT/it/aw/Tagliasiepi/139782/AHS+6000+Pro-T/9986/index.htm"><strong>Bosch AHS 6000 PRO-T</strong></a>! Già impugnandolo la sera del mio compleanno ho notato immediatamente 2 caratteristiche; la relativa leggerezza (pesa <strong>4,1 Kg</strong>) e la <strong>lama lunga 60 cm</strong>. E&#8217; vero.. questi punti di forza appartengono anche ad altri tosasiepi elettrici! In tutta sincerità, i tosasiepi elettrici sono sicuramente adatti ad un utilizzo hobbistico, perchè pur essendo leggeri, poco rumorosi e relativamente economici, solitamente non offrono prestazioni ( e potenza!) che li faccia seriamente competere con i pesanti, costosi, rumorosi, eppur potenti cugini a motore. Almeno, questa era la mia convinzione fino a qualche mese fa.. Bosch AHS 6000 PRO-T, mi ha fatto cambiare completamente prospettiva. Vediamo insieme perchè.<span id="more-3177"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto il motore è  molto potente; <strong>700 Watt </strong>bastano e avanzano per affrontare qualsiasi tipo di siepe. Inoltre la distanza delle lame di taglio è di <strong>34 mm</strong>. Tradotto, si riescono a tagliare rami con un diametro fino a 3,4 cm! Naturalmente affrontare rami del genere non è uno scherzo ( a volte ci si mette un po&#8217;, soprattutto se il legno è molto duro), ma AHS 6000 PRO-T riesce ad affettarli in modo netto e pulito grazie alle sue<strong> lame tagliate al laser e rettificate al diamante</strong>, facendo diventare i tagli slabbrati  soltanto un brutto ricordo! Vi consiglio comunque di riposare tosasiepe (e braccia!) dopo aver eseguito ripetutamente tagli del genere, anche se l&#8217;<strong>impugnatura risulta  ergonomica in tutte le posizioni </strong>e il <strong>baricentro è particolarmente bilanciato</strong>, garantendo un ottimo controllo del tagliasiepe.<strong> </strong>Ho trovato molto utile anche la <strong>protezione della lama a forma di T</strong> che permette di tagliare rami prima inavvicinabili  in prossimità di muri, pali, altre piante<strong>. </strong>Con questo accessorio di serie si può addirittura puntare a terra la macchina!<strong> </strong>Naturalmente Bosch ha pensato anche alla vostra sicurezza. Innanzitutto AHS 6000 PRO-T il <strong>doppio interruttore</strong> fa sì che la macchina venga usata correttamente con due mani. Altrettanto utile l&#8217;<strong>arresto immediato della lama mediante freno meccanico</strong> nel momento in cui si stacca una delle due mani dagli interruttori. Un ultima chicca della macchina è il passante/bloccante per prolunghe, che evita che si stacchi il filo di alimentazione durante il lavoro, inconveniente piuttosto fastidioso tipico dei tosasiepi elettrici. Inutile ricordarvi i vantaggi per la salute e per l&#8217;ambiente che hanno i macchinari elettrici, rispetto ai pesanti ed inquinanti macchinari a motore. Indossate sempre e comunque tutti i DPI (dispositivi di protezione individuale) del caso; guanti, occhiali, scarpe antinfortunistiche e cuffie. Infatti,  il tosasiepe Bosch AHS 6000 PRO-T sviluppa ben <strong>100 db</strong> di rumore. In dotazione al momento dell&#8217;acquisto troverete l&#8217;apposita custodia di plastica per la lama.  Il tagliasiepe Bosch AHS 6000 PRO-T costa <strong>160-175 €</strong>, a seconda dei rivenditori. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Consigliato a tutti i giardinieri professionisti che ad un prezzo ragionevole, desiderano un tosasiepe comodo, leggero e performante!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3185" href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro-t/attachment/collecto/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3185" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="collecto" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/collecto-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Inoltre, potreste decidere di comprare a parte l&#8217;<strong>accessorio Collecto</strong> ad un prezzo assolutamente abbordabile (circa 20 €). Realizzato in materiale plastico leggero e al contempo robusto si fissa sulle lame del tagliasiepe AHS 6000 PRO-T con tre viti e permette, in caso di tagli orizzontali, di <strong>raccogliere i rami tagliati evitando che cadano all&#8217;interno della siepe</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3177&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/biotrituratore-flymo-pac-a-shredder-2500/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;'>Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosasiepe-kawasaki-kht750d/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosasiepe Kawasaki KHT750D'>Tosasiepe Kawasaki KHT750D</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliasiepe-bosch-ahs-6000-pro-t/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>5- Elementi nutritivi presenti nel terreno; i macroelementi</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 11:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Guide verdi]]></category>
		<category><![CDATA[ormoni]]></category>
		<category><![CDATA[terreno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3112</guid>
		<description><![CDATA[Come vi abbiamo già accennato nel secondo numero di &#8220;Guide verdi&#8221;, nel terreno le piante trovano alcuni elementi fondamentali per la propria sopravvivenza. Tali elementi  costituiscono i tessuti della pianta e/o attivano i processi vitali (crescita, riproduzione, difesa, etc). L&#8217;energia che permette alla pianta di utilizzare/trasformare gli elementi assorbiti dal terreno è, invece, ricavata dal [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- L&#8217;acidità del terreno (pH)'>4- L&#8217;acidità del terreno (pH)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno'>3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concime Fiorand per bonsai'>Concime Fiorand per bonsai</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3122" href="http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/attachment/clorosi-carenza-azoto/"><img class="alignleft size-full wp-image-3122" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="clorosi-carenza-azoto" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/clorosi-carenza-azoto.jpg" alt="" width="248" height="278" /></a>Come vi abbiamo già accennato nel <a href="http://www.gmag.it/generale/2-guide-verdi-la-tessitura-e-la-classificazione-dei-suoli/#more-2182">secondo numero di &#8220;Guide verdi&#8221;, nel terreno le piante trovano alcuni elementi fondamentali per la propria sopravvivenza</a>. Tali elementi  costituiscono i tessuti della pianta e/o attivano i processi vitali (crescita, riproduzione, difesa, etc). L&#8217;energia che permette alla pianta di utilizzare/trasformare gli elementi assorbiti dal terreno è, invece, ricavata dal processo di fotosintesi clorofilliana. Ma quali sono gli elementi presenti nel terreno? Classicamente, si distinguono 2 grosse categorie; i <strong>macroelementi</strong> di cui le piante necessitano grandi quantità e i <strong>microelementi</strong>, che gli organismi vegetali assorbono in quantità minori. <span id="more-3112"></span> Qualcuno tende a suddividere ulteriormente i macroelementi in &#8220;primari&#8221; (Azoto, Fosforo, Potassio) e &#8220;secondari&#8221; ( Calcio e Magnesio), questi ultimi presenti nei tessuti delle piante in quote leggermenti minori dei primi.   E&#8217; molto importante controllare la disponibilità di macro e microelementi nel terreno. Infatti, da eventuali carenze/eccessi nutritive si può verificare l&#8217;indebolimento e il deperimento della pianta. E sappiamo già che un organismo debole,  si offre più facilmente agli attacchi dei diversi parassiti! Tuttavia, tenete conto che il riconoscimento delle carenze nutritive attraverso la lettura di alcuni segnali/sintomi che ci lancia la pianta è un esercizio affascinante quanto complesso, che richiede un minimo di esperienza!  L&#8217;acquisto di un libro corredato da belle foto è altamente consigliato.. Di seguito una presentazione dei macroelementi in cui vi spiegheremo quali sono i sintomi  principali derivanti da un  loro eccesso o, viceversa, da una carenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> MACROELEMENTI<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">1. Azoto (N)</span></strong>. Compone aminoacidi, la <strong>clorofilla</strong> e molti fitormoni, determinando l’<strong>accrescimento della &#8220;parte aerea&#8221; </strong>(chioma) della pianta.  L&#8217;azoto si genera attraverso l&#8217;attività batterica nei suoli caldi; a fine estate si trova nei terreni in quantità solitamente significative. Purtroppo i composti azotati sono estremamente solubili e spesso si dilavano a causa delle pioggie autunnali-invernali. E&#8217; per cui probabile che il terreno sia povero di azoto ad inizio primavera.</p>
<table style="width: 680px; height: 222px;" border="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Eccesso azoto</strong></td>
<td><strong>Carenza azoto</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: justify;">Crescita sproporzionata chioma; l&#8217;apparato radicale non può garantire il  nutrimento per un apparato aereo così esteso</td>
<td>La pianta cresce poco</td>
</tr>
<tr>
<td>Eccessivo sviluppo vegetativo che penalizza la riproduzione (diminuzione  fioritura)</td>
<td>Clorosi fogliare (foglie gialle/rosse) che si manifesta prima nelle foglie vecchie, poi in quelle giovani</td>
</tr>
<tr>
<td>Il periodo vegetativo viene prolungato; le piante diventano più  sensibili alle gelate precoci</td>
<td>Il ciclo vegetativo si accorcia</td>
</tr>
<tr>
<td>&#8220;Filatura&#8221; delle piante.</td>
<td>Maturazione frutti anticipata; i frutti cadono prima del tempo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a rel="attachment wp-att-3125" href="http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/attachment/carenza-potassio/"><img class="alignleft size-full wp-image-3125" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="carenza-potassio" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/carenza-potassio.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>2. Potassio (K).</strong></span> E&#8217; un attivatore di enzimi, interviene nella sintesi proteica, regola il <strong>processo di fotosintesi</strong>. Grazie al potassio, la pianta può controllare l&#8217;<strong>assorbimento dell&#8217;acqua</strong>. Inoltre, è responsabile delle <strong>dimensioni e della qualità di  fiori/frutti</strong>, influenzandone quindi il colore, sapore. La sua  carenza può essere imputata ad un eccesso di calcio o magnesio. E&#8217; un elemento che può scarseggiare in terreni sabbiosi o comunque leggeri, a causa del dilavamento delle pioggie invernali. Al contrario, terreni pesanti (argillosi) solitamente non soffrono di tale carenza.</p>
<table style="width: 680px; height: 64px;" border="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Eccesso potassio</strong></td>
<td><strong>Carenza potassio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Assorbimento ostacolato di calcio e magnesio</td>
<td>Frutti/fiori piccoli e di scarsa qualità</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Aree necrotiche sui margini/punte foglie</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a rel="attachment wp-att-3126" href="http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/attachment/carenza-fosforo/"><img class="alignleft size-full wp-image-3126" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="carenza-fosforo" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/carenza-fosforo.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>3. Fosforo (P).</strong></span> Svolge una funzione strutturale, energetica ed enzimatica. In particolare è responsabile della crescita dell<strong>&#8216;apparato radicale</strong> della pianta. L&#8217;eccesso di fosforo può portare ad una carenza di zinco e rame.</p>
<table style="width: 680px; height: 104px;" border="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Eccesso fosforo</strong></td>
<td><strong>Carenza fosforo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>L&#8217;apparato radicale ha uno sviluppo sproporzionato rispetto a quello vegetativo</td>
<td>Le piante e i semi si sviluppano poco</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Fusto esile, poco ramificato</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Colorazione fogliare intensa (bluastra/rossastra) che può diventare bruna</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"><strong>.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;"><span style="color: #333300;">.</span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>4. Calcio (Ca)</strong></span>. </strong>Fa sì che la<strong> <strong>membrana delle </strong>cellule vegetali</strong> si conservi e che funzioni correttamente.</p>
<table style="width: 680px; height: 64px;" border="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Eccesso calcio</strong></td>
<td><strong>Carenza calcio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Carenza potassio, ammonio. magnesio</td>
<td>Minore crescita tessuti</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Clorosi a partire da foglie giovani/apici fogliari; le foglie si deformano e cadono anticipatamente</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Terreno che si struttura con difficoltà</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;"> </span><span style="text-decoration: underline;"><strong>5. Magnesio (Mg).</strong></span> Insieme all&#8217;azoto e al ferro, è un costituente fondamentale della molecola di <strong>clorofilla</strong>. Inoltre è un attivatore enzimatico. La sua carenza può essere imputata ad un eccesso di potassio oppure di calcio (mai tutte e due insieme, dato che un eccesso di potassio porta ad una carenza di calcio!). Sintomo tipico che può indurci a presupporre la <strong>carenza di magnesio</strong> è la comparsa  di <strong>clorosi fogliare</strong> che tende  a manifestarsi in 2 modi; a macchie oppure a partire dallo spazio tra le nervature. Inoltre le foglie si ripiegano verso l&#8217;alto. Il risultato finale? Le foglie cadono anticipatamente e la pianta si indebolisce.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>6. Zolfo (S).</strong></span> E&#8217;<strong> </strong>un componente di amminoacidi e proteine. Concorre al sapore di molti frutti e ortaggi.</p>
<table style="width: 680px;" border="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Carenza zolfo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Clorosi fogliare uniforme</td>
</tr>
<tr>
<td>Crescita stentata pianta</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3112&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- L&#8217;acidità del terreno (pH)'>4- L&#8217;acidità del terreno (pH)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno'>3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concime Fiorand per bonsai'>Concime Fiorand per bonsai</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mastice o cicatrizzazione naturale?</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/mastice-o-cicatrizzazione-naturale/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/prodotti/mastice-o-cicatrizzazione-naturale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 19:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3093</guid>
		<description><![CDATA[Il dibattito sull&#8217;utilità delle  paste cicatrizzanti (o mastici) è ancora aperto ed è piuttosto complesso. Secondo gli studi eseguiti dall&#8217; International Society of Arboriculture (ISA), non esistono dati certi circa l&#8217;utilità delle paste cicatrizzanti contro l&#8217;aggressione di funghi nocivi per la pianta. L&#8217;autorevole associazione insiste, inoltre , sulla necessità di compiere dei tagli corretti, in [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-il-falso-gelsomino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 1- Il falso Gelsomino (piante adatte alla città)'>1- Il falso Gelsomino (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/4-il-croton-variegatum-piante-da-interno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- Il Croton variegatum (piante da interno)'>4- Il Croton variegatum (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3098" href="http://www.gmag.it/prodotti/mastice-o-cicatrizzazione-naturale/attachment/mastice-fito/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3098" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="mastice-fito" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/mastice-fito-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a>Il dibattito sull&#8217;utilità delle  paste cicatrizzanti (o mastici) è ancora aperto ed è piuttosto complesso. Secondo gli studi eseguiti dall&#8217; <strong><a href="http://www.isa-arbor.com/italian.aspx">International Society of Arboriculture (ISA)</a></strong>, non esistono dati certi circa l&#8217;utilità delle paste cicatrizzanti contro l&#8217;aggressione di funghi nocivi per la pianta. L&#8217;autorevole associazione insiste, inoltre , sulla <span style="text-decoration: underline;"><strong>necessità di compiere dei tagli corretti, in modo che la pianta possa formare autonomamente delle barriere protettive</strong></span>. In realtà, altre analisi della stessa ISA, hanno sollevato l&#8217;esistenza di alcune eccezioni di rilievo. E&#8217; il caso, ad esempio, delle quercie che possono essere tutelate dagli attacchi di Ceratocystis, proprio utilizzando i mastici (<em>Arborist&#8217;s Certification Study Guide- International Society of Arboriculture- USA 1991</em>). A parte queste eccezioni, l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><strong>ISA sostiene che le paste cicatrizzanti abbiano scopi essenzialmente estetici.</strong></span><span id="more-3093"></span> Secondo il mio parere di operatore del verde, bisogna sempre distinguere la manualistica dalla realtà dei fatti. Innanzitutto <span style="text-decoration: underline;"><strong>può capitare anche al giardiniere più meticoloso di compiere dei tagli non proprio ortodossi</strong></span>. L&#8217;errore ovviamente può essere imputato a diversi fattori (distrazione, lame da affilare, stanchezza che può anche sopraggiungere dopo 8 ore di tagli!). Inoltre, possono verificarsi dei fenomeni naturali che determinano la rottura di rami/branche di alberi o arbusti. In tutti questi casi una pianta, anche sana, può far fatica ad erigere le normali barriere naturali, soprattutto se il taglio/spaccatura sono molto estesi.  Come se non bastasse, si incontra sempre il cliente &#8220;igienista&#8221; che non vuole vedere tagli &#8220;aperti&#8221;. Chi è nel settore sa benissimo che non sempre  si riesce a ragionare con tutti.. Infine, non dimentichiamo un aspetto fondamentale; la stessa ISA sostiene che questo tipo di  prodotto non sia comunque nocivo per le piante! Per questi motivi vi consigliamo di portare sempre nella borsa degli attrezzi una confezione di mastice, da non usare con disinvoltura;<strong> <span style="text-decoration: underline;">la pasta cicatrizzante non può essere una scusa per compiere brutti tagli!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti prodotti in commercio, uno dei migliori è sicuramente la <strong>Pasta Cicatrizzante Fito</strong> in vendita sul <a href="http://eshop.zr-giardinaggio.it/store/product_info.php?cPath=128&amp;products_id=1110"><span style="text-decoration: underline;"><strong>negozio on-line di Zr-Giardinaggio</strong></span></a>.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3093&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-il-falso-gelsomino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 1- Il falso Gelsomino (piante adatte alla città)'>1- Il falso Gelsomino (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/4-il-croton-variegatum-piante-da-interno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- Il Croton variegatum (piante da interno)'>4- Il Croton variegatum (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/prodotti/mastice-o-cicatrizzazione-naturale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fiskars elicoidale, il passato ritorna</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/fiskars-elicoidale-il-passato-ritorna/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/fiskars-elicoidale-il-passato-ritorna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[tagliaerba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3081</guid>
		<description><![CDATA[Fiskars, l&#8217;eccellente &#8211; moderna &#8211; nordica, più antica casa produttrice di accette e scuri europea, attacca il mercato con un tosaerbe elicoidale pronto a misurarsi con le nuove tendenze ecologiste e ad emissioni zero. Sembra proprio che l&#8217;azienda finlandese abbia scelto di presentare il suo nuovo tagliaerbe  a spinta in concomitanza con la crisi del [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/troncarami-a-3-posizioni-fiskars-power-step/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step'>Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/sandrigarden-sg450/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sandrigarden SG450'>Sandrigarden SG450</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosaerba-husqvarna-mcculloch-m51/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosaerba Husqvarna McCulloch M51'>Tosaerba Husqvarna McCulloch M51</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/fiskars-elicoidale-il-passato-ritorna/"><img class="alignleft size-full wp-image-3085" style="margin: 10px;" title="fiskars-tosaerba" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/fiskars-tosaerba.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Fiskars, l&#8217;eccellente &#8211; moderna &#8211; nordica, più antica casa produttrice di accette e scuri europea, attacca il mercato con un tosaerbe elicoidale pronto a misurarsi con le nuove tendenze ecologiste e ad <strong>emissioni zero</strong>. Sembra proprio che l&#8217;azienda finlandese abbia scelto di presentare il suo nuovo tagliaerbe  a spinta in concomitanza con la crisi del petrolio in Louisiana, e siamo sicuri che sarà un successo. Per chi non lo sapesse, i <strong>tosaerba elicoidali </strong>hanno avuto un grande successo fino agli anni 80, quando il mercato è stato invaso da motori a scoppio a basso costo, trasformando una generazione di giardinieri della domenica, atletici e snelli, in una mandria di ciccioni. La tecnologia del taglio elicoidale è rimasta da allora appannaggio dei manutentori dei prati da golf, vista la superiore qualità di taglio rispetto alle lame rotanti, solitamente tramite <span id="more-3081"></span>costosissimi tosaerbe elicoidali a scoppio, inavvicinabili per il giardiniere non professionista. Ma i tempi sono cambiati, e anche i tosaerba. Il nuovo modello &#8220;millenium&#8221; di Fiskars è pieno zeppo di tecnologia e brevetti al servizio del prato. <img class="alignleft size-full wp-image-3083" style="margin: 10px;" title="Momentum-tagliaerbe-a-spinta" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Momentum-tagliaerbe-a-spinta.jpg" alt="" width="300" height="265" />Lame disegnate per offrire la massima capacità di taglio, un sistema che distribuisce la spinta uniformemente a qualsiasi altezza ed angolazione di taglio riducendo del 30% la fatica rispetto ai tagliaerba a spinta tradizionali, e due ruotine stabilizzanti che garantiscono un taglio uniforme e pulito.  Questo giocattolino costa 240 dollari, circa 200 euro, ed è acquistabile per ora esclusivamente <a href="http://www2.fiskars.com/Products/Yard-and-Garden/Reel-Mowers/Momentum-Reel-Mower" target="_blank">online</a> per l&#8217;Italia. Qualche timido rivenditore ha un modello in esposizione e garantisce di poter ordinare direttamente dalla fiskars, ma stiamo tutti ancora aspettando l&#8217;uscita vera e propria che forse avverrà la <strong>primavera prossima</strong> nella grande distribuzione.</p>
<p><object class="embed" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/i0AqFL2ltjA"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/i0AqFL2ltjA" /><em>You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video</em></object></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3081&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/troncarami-a-3-posizioni-fiskars-power-step/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step'>Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/sandrigarden-sg450/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sandrigarden SG450'>Sandrigarden SG450</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosaerba-husqvarna-mcculloch-m51/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosaerba Husqvarna McCulloch M51'>Tosaerba Husqvarna McCulloch M51</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/fiskars-elicoidale-il-passato-ritorna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vanga o badile ?</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/vanga-o-badile/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/vanga-o-badile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[utensili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3070</guid>
		<description><![CDATA[Gli americani sono sempre un passo avanti nel mercato del giardinaggio, e sono riusciti ad inventare e rivoluzionare uno degli attrezzi più antichi ed immutati nel campo del giardinaggio. Si tratta della vanga-badile, meglio detta One-Shot-Shovel . Oltre a funzionare da perfetta vanga, questo attrezzo ha tutte le funzionalità di un badile, e può essere [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/troncarami-a-3-posizioni-fiskars-power-step/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step'>Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/piantabulbi-master-bulb/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piantabulbi Master Bulb'>Piantabulbi Master Bulb</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/geohumus/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Geohumus'>Geohumus</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3072" style="margin: 10px;" title="vanga-pala-novita" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/vanga-pala-novita.jpg" alt="" width="300" height="316" />Gli americani sono sempre un passo avanti nel mercato del giardinaggio, e sono riusciti ad inventare e rivoluzionare uno degli attrezzi più antichi ed immutati nel campo del giardinaggio. Si tratta della <strong>vanga-badile</strong>, meglio detta <a href="http://www.oneshotshovel.com" target="_blank">One-Shot-Shovel</a> . Oltre a funzionare da perfetta vanga, questo attrezzo ha tutte le funzionalità di un badile, e può essere riempito con <strong>materiale per pacciamatura, sabbia o ghiaia.</strong> <span id="more-3070"></span>Nelle operazioni di scavo permette di eseguire un colpo verticale, con possibilità di puntare il piede ed estrarre la vanga piena di materiale. In Italia questo oggetto non è ancora in vendita, ma ci aspettiamo che qualche <strong>volenteroso rivenditore</strong> prenda contatti con la ditta produttrice, perchè il nostro test sul campo ha dato risultati davvero positivi.  Se volete acquistarla online, per vantarvi con i colleghi e gli amici, potete andare a <a href="http://www.shop-com.co.uk/cc.class/cc?main=p&amp;act=197079167%2C230160535%2Cg5%2Cu5%2Cd15%2Ct1&amp;ccsyn=261" target="_blank">questo indirizzo</a>. Prezzo 28 dollari più spese di spedizione.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3070&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/troncarami-a-3-posizioni-fiskars-power-step/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step'>Troncarami a 3 posizioni Fiskars Power Step</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/piantabulbi-master-bulb/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Piantabulbi Master Bulb'>Piantabulbi Master Bulb</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/geohumus/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Geohumus'>Geohumus</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/vanga-o-badile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>6- La Jovibarba sobolifera (piante adatte alla città)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/6-la-jovibarba-sobolifera-piante-adatte-alla-citta/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/piante/6-la-jovibarba-sobolifera-piante-adatte-alla-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse&succulente]]></category>
		<category><![CDATA[piante rare&esotiche]]></category>
		<category><![CDATA[piante resistenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3050</guid>
		<description><![CDATA[Penso che se si dovesse fare una stima di quante Jovibarba siano coltivate nei balconi e nei terrazzi del milanese,  la conta dovrebbe seguire un semplice assioma: &#8220;Chiunque abbia un balcone e non cura le piante possiede sicuramente in un vaso o in una fioriera abbandonata, un esemplare appartenente al genere Jovibarba&#8220;. In particolare, la [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-la-fotinia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Fotinia (piante adatte alla città)'>2- La Fotinia (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/3-piante-resistenti-alla-citta-il-pitosforo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- Il Pitosforo (piante adatte alla città)'>4- Il Pitosforo (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/un-arbusto-natalizio-la-skimmia-japonica-rubella/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- Skimmia japonica &#8220;Rubella&#8221; (piante adatte alla città)'>3- Skimmia japonica &#8220;Rubella&#8221; (piante adatte alla città)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3057" href="http://www.gmag.it/piante/6-la-jovibarba-sobolifera-piante-adatte-alla-citta/attachment/jovibarba-sobolifera/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3057" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="jovibarba-sobolifera" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/jovibarba-sobolifera-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Penso che se si dovesse fare una stima di quante <em>Jovibarba </em> siano coltivate nei balconi e nei terrazzi del milanese,  la conta dovrebbe seguire un semplice assioma: &#8220;Chiunque abbia un balcone e non cura le piante possiede sicuramente in un vaso o in una fioriera abbandonata, un esemplare appartenente al genere <em>Jovibarba</em>&#8220;. In particolare, la <em><strong>Jovibarba sobolifera</strong></em> è una pianta <strong>grassa/succulenta</strong> che dimostra una <span style="text-decoration: underline;"><strong>resistenza eccezionale al caldo, al gelo, alla siccità</strong>, <strong>all&#8217;inquinamento</strong></span>. Non a caso, la pianta  si adatta in natura ai contesti ambientali più disparati. Crepacci di rocce di basalto e calcare, aree sabbiose a diverse altitudini (dai bassifondi alle vette alpine), ma anche città trafficate e inquinate!<span id="more-3050"></span> Insomma la pianta perfetta per chi, pur non avendo la passione per il giardinaggio, vuole essere sicuro di trovare al proprio ritorno dalle vacanze un angolo di verde assolutamente poco impegnativo! Inoltre la <em>Jovibarba sobolifera</em> ha un altro vantaggio; la sua celebre capacità di <strong>riprodursi per propaggine, formando palle compatte</strong>. Dalle ascelle delle foglie in maturazione, si sviluppano parecchie <span style="text-decoration: underline;"><strong>rosette che, in tempi relativamente brevi, occupano/invadono la superficie di qualsiasi vaso</strong>.</span> In alternativa l&#8217;esemplare può essere impiegato nei <strong>giardini rocciosi</strong>, mettendola  a dimora negli interstizi presenti tra pietra e pietra. Ricordiamo che la <em>Jovibarba sobolifera</em> è originaria dell&#8217;Europa centrale e orientale e sviluppa <strong>fiori giallo-verdi</strong> ad inizio primavera. Ma da dove deriva questo nome curioso? La paternità deve essere attribuita allo studioso Filip Maximilian Opiz che, ispirandosi alla leggenda, ricorda come &#8220;Jupiter&#8221; (Giove/Zeus) scagliava dalla sua barba rossa fulmini sulle città degli umani che lo avevano fatto infuriare. Solo le abitazioni che avevano rosette di <em>Jovibarba</em> piantate in giardino potevano sfuggire alla sua ira!</p>
<p style="text-align: justify;">Infine alcune precisazioni di carattere più &#8220;erudito&#8221;. Al genere <em>Jovibarba</em> appartengono 5 specie (<em>Jovibarba arenaria, hirta</em> e la nostra <em>sobolifera</em> sono le più conosciute). Il genere <strong><em>Sempervivum</em></strong> è molto simile al genere <em>Jovibarba</em>. L&#8217;unico <span style="text-decoration: underline;"><strong>fattore che ci aiuta a distinguere con una certa sicurezza i due generi sono le infiorescenze</strong></span>. Nel caso delle <em>Jovibarba</em> i fiori hanno solo 5-7 petali con punte pelose e una &#8220;tinta&#8221; unica verde-gialla. Al contrario, le <em>Sempervivum</em> espongono fiori con 8-16 petali glabri dai più svariati colori! Inoltre questo genere ha più specie/varietà ed è facilmente incrociabile per creare ibridi. Sia le <em>Jovibarba</em> che le <em>Sempervivum </em>appartengono alla grande famiglia delle <em> <strong>Crassulaceae</strong> </em>che ha una diffusione areale su tutti i continenti (Antartide escluso!).<em><br />
</em></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3050&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/piante-adatte-alla-citta-la-fotinia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Fotinia (piante adatte alla città)'>2- La Fotinia (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/3-piante-resistenti-alla-citta-il-pitosforo/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 4- Il Pitosforo (piante adatte alla città)'>4- Il Pitosforo (piante adatte alla città)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/un-arbusto-natalizio-la-skimmia-japonica-rubella/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- Skimmia japonica &#8220;Rubella&#8221; (piante adatte alla città)'>3- Skimmia japonica &#8220;Rubella&#8221; (piante adatte alla città)</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/piante/6-la-jovibarba-sobolifera-piante-adatte-alla-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un lavoro non solo per uomini</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/donne-al-lavoro/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/generale/donne-al-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 09:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[biotrituratore]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[motozappa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=3016</guid>
		<description><![CDATA[Ad una recente conferenza a Torino, abbiamo sentito parlare di differenze tra giardinaggio &#8220;maschile&#8221; e &#8220;femminile&#8221;. Ai maschietti veniva attribuita una forma di giardinaggio &#8220;muscolare&#8221;, denunciato dal fatto che l&#8217;uomo preferisce tagliare, potare, usare macchine a motore ed in generale occuparsi di prato ed orto, mentre alla donna veniva attribuita una maggiore attenzione alla cura [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/biotrituratore-flymo-pac-a-shredder-2500/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;'>Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/generale/donne-al-lavoro/"><img class="alignleft size-full wp-image-3023" style="margin: 10px;" title="donne-giardinaggio" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/donne-giardinaggio.jpg" alt="" width="200" height="289" /></a>Ad una recente conferenza a Torino, abbiamo sentito parlare di differenze tra giardinaggio &#8220;maschile&#8221; e &#8220;femminile&#8221;. Ai maschietti veniva attribuita una forma di <strong>giardinaggio &#8220;muscolare&#8221;</strong>, denunciato dal fatto che l&#8217;uomo preferisce tagliare, potare, usare macchine a motore ed in generale occuparsi di prato ed orto, mentre alla donna veniva attribuita una maggiore attenzione alla cura meticolosa dei fiori e delle piante in vaso. Abbiamo voluto fare un vero e proprio test e abbiamo chiesto alle nostre mogli di occuparsi di una lavoro presso un cliente amico. Dotate di abbigliamento antinfortunistico e di assicurazione, si sono messe a svolgere quelle attività che solitamente svolgono i giardinieri (maschi)..ecco come è andata, raccontata direttamente dal loro punto di vista:<span id="more-3016"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessia:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; Mi occupo di giardinaggio a casa, soprattutto di orto e piantine in vaso, ma non avevo mai utilizzato attrezzature a motore. Il primo impatto con la motozappa è stato difficile, si tratta di una macchina rumorosa, pesante e  anche solo le manopole sono dure da tirare. Nonostante ciò, dopo pochi minuti ho imparato a &#8220;dominare&#8221; il mezzo, con una certa soddisfazione nel  vedere che la motozappa fa un gran bel lavoro nel preparare e dissodare il terreno. Non credo che un uomo avrebbe fatto il lavoro molto diversamente, anche perchè alla fin fine <strong>la fatica la fa il motore</strong> e si tratta solo di far andare il mezzo dove vuoi tu. Tralaltro, nonostante il sole a picco, mi sono divertita.&gt;&gt;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Eleonora:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3024" style="margin: 10px;" title="Giardiniera-al-lavoro" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/Giardiniera-al-lavoro.jpg" alt="" width="200" height="267" />&lt;&lt; Non ho un giardino ma mi occupo delle fioriere di casa, con molta dedizione. ( me ne occupo io nonostante viva con un giardiniere&#8230;). Mi sono occupata di <strong>tritare con il biotrituratore</strong> gli scarti vegetali. Vedere un ramo intero che viene sminuzzato e scompare nella macchina dà una certa soddisfazione, e il lavoro non è certo di concetto, ma nemmeno particolarmente faticoso. Non capisco proprio perchè i ragazzi tornino a casa stanchi e distrutti facendo un sacco di scene, per un lavoro che io stessa ho fatto abbastanza comodamente. E&#8217; stata una giornata divertente, soprattutto la pausa pranzo in trattoria, tra operai sporchi di cemento, birra e qualche battutaccia.&gt;&gt;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Il CapoGiardiniere:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; Lavorare con le ragazze è stato divertente, mi sono occupato delle potature e della regolazione delle siepi, operazioni che hanno bisogno di esperienza, mentre ho lasciato i lavori &#8220;di fatica&#8221; a loro. La produttività rispetto ad un giardiniere esperto è un pochino inferiore, ma non di molto. Le ragazze mi sono sembrate <strong>più meticolose ed attente ai dettagli</strong>, ad esempio nella fase di rullatura del terreno, o di rimozione delle malerbe nelle aree in cui la motozappa non poteva arrivare. Qualche problemino c&#8217;è stato con il carico e scarico delle attrezzature pesanti, in cui un paio di braccia maschili mi avrebbero fatto comodo, e mi sono dovuto spaccare un po&#8217; la schiena&#8230;insomma niente di nuovo. <img class="alignleft size-full wp-image-3025" style="margin: 10px;" title="biotrituratore-donna-giardiniera" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/biotrituratore-donna-giardiniera.jpg" alt="" width="200" height="267" />Posso ritenermi del tutto soddisfatto, anche se come prossimo passo mi piacerebbe che le ragazze acquisissero qualche nozione in merito al <strong>funzionamento dei motori</strong>, così da non dover spigare come si prepara la miscela, quando e perchè aprire l&#8217;aria, o come utilizzare una chiave a tubo.  In generale, non vedo perchè questo mestiere non possa avvalersi di giardiniere donne che, purtroppo, nella mia vita professionale non ho mai incontrato. &gt;&gt;</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=3016&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/biotrituratore-flymo-pac-a-shredder-2500/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;'>Biotrituratore Flymo &#8220;Pac a Shredder 2500&#8243;</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/generale/donne-al-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elica slam, il decespugliatore rinasce</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/elica-slam-il-decespugliatore-rinasce/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/elica-slam-il-decespugliatore-rinasce/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 08:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>
		<category><![CDATA[decespugliatore]]></category>
		<category><![CDATA[macchine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2996</guid>
		<description><![CDATA[Tagliare il prato nei punti difficili è sempre stato il ruolo del decespugliatore. Ma il risultato è spesso un taglio impreciso e non uniforme, con continuo bisogno di fermarsi per allungare il filo,  un&#8217; infinità di residui d&#8217;erba lanciati in tutte le direzioni che ci obbligano ad usare un soffiatore per fare pulizia, ed un&#8217;inevitabile [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/decespugliatore-honda-gx-25-addio-alla-miscela/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Decespugliatore Honda gx-25. Addio alla miscela'>Decespugliatore Honda gx-25. Addio alla miscela</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/decespugliatore-a-batterie-wolf-garten-gt-815/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Decespugliatore a batterie Wolf-Garten GT 815'>Decespugliatore a batterie Wolf-Garten GT 815</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/emak-multimate-5-in-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Emak Multimate: 5 in 1'>Emak Multimate: 5 in 1</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2998" href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/elica-slam-il-decespugliatore-rinasce/attachment/elica-decespugliatore/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2998" title="elica-decespugliatore" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/elica-decespugliatore.jpg" alt="elica testina per decespugliatori" width="300" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tagliare il prato nei punti difficili è sempre stato il ruolo del decespugliatore. Ma il risultato è spesso un taglio impreciso e non uniforme, con continuo bisogno di fermarsi per allungare il filo,  un&#8217; infinità di residui d&#8217;erba lanciati in tutte le direzioni che ci obbligano ad usare un soffiatore per fare pulizia, ed un&#8217;inevitabile deposito di feltro sul manto erboso. Con<a href="http://www.elichelameslam.com/index.html" target="_blank"> <strong>l&#8217;elica slam</strong></a>, tutto questi problemi sono finiti. Il sistema è composto da una lama, un carter universale che si adatta a tutti i decespugliatori, ed un <strong>sistema aerodinamico</strong> che permette alle lame di rimanere ad un&#8217;altezza costante mentre effettua un <strong>mulching</strong> davvero efficace.<span id="more-2996"></span> Abbiamo provato questo prodotto non solo su <strong>prato</strong>, dove dimostra la sua eccellenza, ma anche nello <strong>sfalcio di erbacce e piante secche</strong>. L&#8217;estrema <strong>robustezza della lama</strong> permette infatti di sminuzzare e ridurre al livello suolo anche arbusti e piante che normalmente il decespugliatore lascierebbe a terra. Il montaggio ha richiesto soli 3 minuti, e la regolazione dell&#8217;altezza del prato si effettua avvicinando o allontanando il carter dalle lame, modificando la potenza del getto d&#8217;aria. La sensazione quando si usa l&#8217;elica slam è che il <strong>peso della macchina sia alleggerito sensibilmente dalla spinta dell&#8217;aria</strong>, rendendo le lavorazioni in giardino sicuramente meno faticose.  L&#8217;affilatura delle lame si esegue manualmente con una piccola lima, all&#8217;incirca una volta ogni ora di lavoro. Il prezzo delle lame, davvero contenuto (<strong> € 32</strong> ), permette di dotarci di diverse lame con caratteristiche singolari, da abbinare alla potenza del nostro decespugliatore.  Provato per voi su prati ben curati e su bordo strada incolto, ci sentiamo di consigliare questo prodotto non solo per il suo ottimo rapporto qualità prezzo, ma soprattutto per la grande efficacia dell&#8217;elica che lascia il prato pulito e uniforme, e che si mangia qualsiasi erbaccia polverizzandola istantaneamente.</p>
<p><object class="embed" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/mmFTy39OAM4"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mmFTy39OAM4" /><em>You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video</em></object></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2996&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/decespugliatore-honda-gx-25-addio-alla-miscela/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Decespugliatore Honda gx-25. Addio alla miscela'>Decespugliatore Honda gx-25. Addio alla miscela</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/decespugliatore-a-batterie-wolf-garten-gt-815/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Decespugliatore a batterie Wolf-Garten GT 815'>Decespugliatore a batterie Wolf-Garten GT 815</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/emak-multimate-5-in-1/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Emak Multimate: 5 in 1'>Emak Multimate: 5 in 1</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/elica-slam-il-decespugliatore-rinasce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chelsea Flower Show 2010</title>
		<link>http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show-2010/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anti-parassitari]]></category>
		<category><![CDATA[arredo]]></category>
		<category><![CDATA[fiere & convegni]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[macchine]]></category>
		<category><![CDATA[piante aromatiche & officinali]]></category>
		<category><![CDATA[piante da frutto & orto]]></category>
		<category><![CDATA[piante da interno]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse&succulente]]></category>
		<category><![CDATA[piante rare&esotiche]]></category>
		<category><![CDATA[piante resistenti]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione&landscaping]]></category>
		<category><![CDATA[rose]]></category>
		<category><![CDATA[utensili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2972</guid>
		<description><![CDATA[Dal 25 al 29 maggio torna il Chelsea Flower Show! Sono ormai 20 anni che  questo prestigioso evento attira visitatori ed espositori da tutto il mondo. Come da tradizione, la Royal Horticoltural Society ha organizzato una serie di concorsi ed eventi in cui i migliori produttori florovivaistici internazionali faranno a gara per stupire un folto [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Chelsea Flower Show'>Chelsea Flower Show</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/miflor-primavera-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Miflor primavera 2010'>Miflor primavera 2010</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/primavera-in-giardino-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Primavera in giardino 2010'>Primavera in giardino 2010</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2976" href="http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show-2010/attachment/chelsea-flower-show-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2976" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="chelsea-flower-show" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/chelsea-flower-show1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Dal 25 al 29 maggio torna il <strong><a href="http://www.rhs.org.uk/">Chelsea Flower Show</a></strong>! Sono ormai 20 anni che  questo prestigioso evento attira visitatori ed espositori da tutto il mondo. Come da tradizione, la Royal Horticoltural Society ha organizzato una serie di concorsi ed eventi in cui i migliori produttori florovivaistici internazionali faranno a gara per stupire un folto pubblico di visitatori. Una severa giuria assegnerà il premo della <strong>Pianta dell&#8217;Anno</strong>, anche se sarà piuttosto difficile scegliere tra le <a href="http://www.rhs.org.uk/Shows-Events/RHS-Chelsea-Flower-Show/2010/Plants/Plant-features/Chelsea-Plant-of-theYear">20 splendide varietà in lista</a>!<span id="more-2972"></span>E poi aree verdi concepite e realizzate dai migliori giardinieri e landscape&#8217;s designers. Ad esempio &#8220;An artist&#8217;s garden&#8221; progettato da James Callicott e Kati Crome, in cui si esplorano la profonda connessione tra giardino ed espressione artistica. Oppure i &#8220;Gaynor Witchard Gardens&#8221; progettato da Gaynor Witchard in cui piante, arredo e paesaggio si fondono per fornire all&#8217;osservatore sensazioni di pace e tranquillità. Inutile dirvi che durante il Chelsea Flower Show potrete ammirare ed acquistare piante di ogni tipo, arredo da esterni, libri specialistici, prodotti per il giardino..</p>
</div>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2972&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Chelsea Flower Show'>Chelsea Flower Show</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/miflor-primavera-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Miflor primavera 2010'>Miflor primavera 2010</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/primavera-in-giardino-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Primavera in giardino 2010'>Primavera in giardino 2010</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/notizie/chelsea-flower-show-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Motocarriola cingolata Tekna</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/motocarriola-cingolata-tekna-tt350/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/motocarriola-cingolata-tekna-tt350/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 07:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2956</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo provato per voi questa carriola a motore della tekna. il modello è il TT350. Si tratta di una macchina di utilizzo prettamente rurale, con un motore da 4,5 cavalli e cambio meccanico a 4 velocità. Disponibile in due versioni, una con cassone ribaltabile manualmente, una con sistema di ribaltamento idraulico. La capacità dichiarata è [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/sandrigarden-sg450/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sandrigarden SG450'>Sandrigarden SG450</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosasiepe-kawasaki-kht750d/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosasiepe Kawasaki KHT750D'>Tosasiepe Kawasaki KHT750D</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/motosega-a-batteria-dolmar-makita-as1812lge/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Motosega a batteria Dolmar-Makita AS1812LGE'>Motosega a batteria Dolmar-Makita AS1812LGE</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/motocarriola-cingolata-tekna-tt350/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2957" style="margin: 10px; border: 0pt none;" title="cariola-motore-motocarriola" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/cariola-motore-motocarriola-300x224.jpg" alt="motocarriola cariola a motore" width="300" height="224" /></a>Abbiamo provato per voi questa <strong>carriola a motore</strong> della <a href="http://www.tekna-srl.com/motocarriola.asp" target="_blank">tekna</a>. il modello è il TT350. Si tratta di una macchina di utilizzo prettamente rurale, con un motore da <strong>4,5 cavalli</strong> e cambio meccanico a 4 velocità. Disponibile in due versioni, una con cassone ribaltabile manualmente, una con sistema di ribaltamento idraulico. La capacità dichiarata è di <strong>350 kg</strong>, quindi il cassone può essere tranquillamente riempito di legna o pietre senza che la meccanica ne risenta. La versione &#8220;agri&#8221;, con cassone a sponda uniforme, risulta più comoda per i lavori in giardino, avendo una superficie che può essere riempita di attrezzi, pietra, sacchi di terra e piante. Nonostante l&#8217;imponente aspetto dei cingoli, <span id="more-2956"></span>i consumi del motore sono abbastanza ridotti e con una tanica di benzina si va tranquillamente avanti per tutta una giornata di lavoro. Abbiamo usato la motocariola Tekna tt350 in un uliveto a balze, tipico terreno in cui qualsiasi altro mezzo di trasporto risulta scomodo . La cariola a motore non ha fatto una piega sui terreni scoscesi, che ha affrontato con tranquillità, mentre non ce la siamo sentita di affrontare pendenze laterali eccessive con pieno carico. Se la macchina si ribalta, infatti, è impossibile riportarla in piano senza l&#8217;aiuto di 2-3 persone forzute.  Trasportare le pietre per un muretto a secco tra gli ulivi è stata una piacevole passeggiata. Un nostro collega (il manuale lo vieta tassativamente), si è fatto trasportare comodamente assieme agli attrezzi da giardinaggio. Gli ambiti migliori per i quali questo mezzo può essere d&#8217;aiuto sono sicuramente i <strong>poderi con terreni scoscesi</strong> o senza sentieri, ove si vogliano trasportare <strong>legna, pietre, materiali vari</strong>, senza doversi spaccare la schiena con una carriola manuale o rischiando di rovinare la meccanica di macchine stradali. Confrontata con motocarriole concorrenti, salta all&#8217;occhio la mancanza di paracingoli laterali, che di solito impediscono alle pietre di rovinare il meccanismo, e l&#8217;impugnatura di derivazione giardinieristica con la sciurezza a barra un po&#8217; scomoda, che solitamente in questo tipo di macchine viene sistemata in corrispondenza di una leva sul manubrio. Il prezzo, abbastanza in linea con la concorrenza, si aggira tra i<strong> 1850 e i 2300 euro</strong>, a seconda del rivenditore.</p>
<p>specifiche:</p>
<table id="tecnica" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Motore</td>
<td>Subaru EX 13 4 Tempi a Benzina 4,5 HP</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Avviamento</td>
<td>Autoavvolgente a Strappo</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Cambio</td>
<td>Meccanico 4 Velocità: 3AV + 1 RM</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Portata Max</td>
<td>350 Kg</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Pendenza Max a vuoto</td>
<td>25°</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Pendenza Max a pieno carico</td>
<td>15°</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Ribaltamento cassone</td>
<td>Manuale</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Ingombro</td>
<td>67 x 161 x 109 h cm</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Larghezza cingolo</td>
<td>180 mm</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Dimenzione cassone</td>
<td>90 x 61 cm</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Altezza min. da terra</td>
<td>81 mm</td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>Peso a vuoto</td>
<td><strong> 190 Kg </strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2956&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/sandrigarden-sg450/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sandrigarden SG450'>Sandrigarden SG450</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosasiepe-kawasaki-kht750d/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tosasiepe Kawasaki KHT750D'>Tosasiepe Kawasaki KHT750D</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/motosega-a-batteria-dolmar-makita-as1812lge/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Motosega a batteria Dolmar-Makita AS1812LGE'>Motosega a batteria Dolmar-Makita AS1812LGE</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/motocarriola-cingolata-tekna-tt350/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La stazione si veste di verde..</title>
		<link>http://www.gmag.it/notizie/la-stazione-si-veste-di-verde/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/notizie/la-stazione-si-veste-di-verde/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 17:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiere & convegni]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[piante grasse&succulente]]></category>
		<category><![CDATA[piante rare&esotiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2927</guid>
		<description><![CDATA[Il 23 e 24 aprile si terrà a Brescia, presso Piazza della Stazione, una piccola ma vivace mostra mercato. &#8220;La stazione si veste di verde&#8221; per ospitare i più importanti florovivaisti del bresciano. Tra questi la Floricoltura Corazza specializzata nella produzione di orchidee, SG Sandrini (bromeliace), il Vivaio Volta Cherubini Luisa (stagionali e arbustive), Racheli [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/le-fiere-dinizio-primavera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le fiere d&#8217;inizio primavera'>Le fiere d&#8217;inizio primavera</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/una-fiera-del-verde-a-padova/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una fiera del verde a Padova?'>Una fiera del verde a Padova?</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/orticolario-parte-la-prima-edizione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orticolario, parte la Prima Edizione'>Orticolario, parte la Prima Edizione</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/?p=2927"><img class="alignleft size-medium wp-image-2935" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="fiera-giardinaggio-brescia" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/fiera-giardinaggio-brescia-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Il <strong>23</strong> e <strong>24 aprile</strong> si terrà a <strong>Brescia</strong>, presso Piazza della Stazione, una piccola ma vivace mostra mercato. <strong>&#8220;La stazione si veste di verde&#8221; </strong>per ospitare i più importanti florovivaisti del bresciano. Tra questi la Floricoltura Corazza specializzata nella produzione di <strong>orchidee</strong>, SG  Sandrini (<strong>bromeliace</strong>), il Vivaio Volta Cherubini Luisa  (<strong>stagionali</strong> e <strong>arbustive</strong>),  Racheli Fabio (<strong>piante grasse/succulente</strong>) e, infine,  Division  Flower  (<strong>piante stagionali e arbustive</strong>). Tanto per capirci, potremo acquistare <strong>viole</strong>, <strong>gerani</strong>, <strong>tulipani</strong>, <strong>peonie</strong>,  <strong>petunie</strong>,    <strong>camelie</strong>, <strong>iris</strong>, <strong>orchidee</strong>, <strong>tillandsia</strong> , <strong>Nidularium</strong>,   <em><strong>Vrisea</strong></em>, <em><strong>Neorelegia</strong></em>,<em> <strong>Guzmania</strong></em>, <strong>gerbere</strong>.. <span id="more-2927"></span>&#8220;La stazione si veste di verde&#8221; anche grazie alla scenografia by Corivert, consorzio attivo nella riqualificazione del verde nel bresciano. Vi troverete quindi a camminare su rotaie circondate da cespugli sempreverdi, in un percorso che si snoda attraverso tutta la mostra mercato. Potrete inoltre godere di una splendida mostra fotografica in cui troverete immortalata il Piazzale della Stazione di Brescia prima che l&#8217;azienda bresciana Arte Giardino (di Marco Lonati) ne cambiasse radicalmente il volto. Provate a ripassare a maggio nella stessa piazza.. L&#8217;<a href="http://www.florovivaistibs.it"><strong>Associazione Florovivaisti Bresciani</strong></a>, (ente organizzatore dell&#8217;evento come la recente<a href="http://www.gmag.it/?p=2687"> Brixia Florum</a>), ci assicura, infatti, che in quel mese la piazza cambia radicalmente volto grazie alla piena espolosione vegetativa dei suoi alberi, arbusti, fiori!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2927&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/notizie/le-fiere-dinizio-primavera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le fiere d&#8217;inizio primavera'>Le fiere d&#8217;inizio primavera</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/una-fiera-del-verde-a-padova/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una fiera del verde a Padova?'>Una fiera del verde a Padova?</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/notizie/orticolario-parte-la-prima-edizione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Orticolario, parte la Prima Edizione'>Orticolario, parte la Prima Edizione</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/notizie/la-stazione-si-veste-di-verde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>4- Il Croton variegatum (piante da interno)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/4-il-croton-variegatum-piante-da-interno/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/piante/4-il-croton-variegatum-piante-da-interno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 16:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[concimi&fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[irrigazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[piante da interno]]></category>
		<category><![CDATA[piante rare&esotiche]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[terreno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2890</guid>
		<description><![CDATA[Il Codiaeum variegatum, meglio noto come Croton variegatum, è una pianta originaria  di India e Malesia. Questa pianta può raggiungere i 90-100 cm di altezza, anche se esistono varietà nane che non crescono più di 30-40 cm. Appartiene alla famiglia delle Euforbiacee a cui si riconduncono diverse specie. Pur nell&#8217;immensa varietà di forma, dimensioni e [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/3-il-ficus-benjamina-piante-da-interno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- Il Bengiamino (piante da interno)'>3- Il Bengiamino (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/crassula-ovata/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Crassula ovata (piante da interno)'>2- La Crassula ovata (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/tillandsia-ionantha/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 1- Tillandsia ionantha (piante da interno)'>1- Tillandsia ionantha (piante da interno)</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/?p=2890"><img class="alignleft size-medium wp-image-2907" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="croton" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/croton1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Il <strong><em>Codiaeum variegatum</em></strong>, meglio noto come <strong><em>Croton variegatum</em></strong>, è una pianta originaria  di India e Malesia. Questa pianta può raggiungere i <strong>90-100 cm di altezza</strong>, anche se esistono <strong>varietà nane</strong> che non crescono più di 30-40 cm. Appartiene alla famiglia delle <em><strong>Euforbiacee</strong> </em>a cui si riconduncono diverse specie. Pur nell&#8217;immensa varietà di forma, dimensioni e colori, tutte le specie appartenenti a  questa famiglia vegetale hanno almeno due tratti in comune. Tutte le <em>Euforbiacee</em>, infatti,  emettono un <strong>lattice bianco molto velenoso</strong> in corrispondenza di un taglio lungo un ramo, oppure a seguito dell&#8217;asportazione di una foglia.<span id="more-2890"></span> Perciò, vi suggeriamo di utilizzare sempre guanti da giardino per compiere le eventuali operazioni di potatura. Ciò vi eviterà  fastidiosi &#8220;appiccicumi&#8221; sulle mani, abrasioni e/o intossicazioni! Il secondo tratto in comune delle <em>Euforbiacee</em> è dato dal <strong>ciazio</strong> di cui, a breve, vi parleremo più diffusamente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FOGLIE e FIORI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>Croton variegatum </em>è una pianta equatoriale, molto <span style="text-decoration: underline;"><strong>apprezzata per gli accesi cromatismi del suo fogliame</strong></span>. Infatti, le <strong>grandi foglie  assimetriche</strong>, variamente <strong>screziate</strong> e <strong>ondulate</strong>, tendono generalmente al <strong>verde </strong>ed hanno <strong>nervature piuttosto evidenti che vanno dal giallo al rosso</strong>. Un&#8217;altra specie, il <em>Croton pictum</em>, ha foglie ancora più grandi le cui colorazioni sono sostanzialmente rosse in tutte le sue sfumature (il verde è meno presente). Per quanto riguarda i fiori, dobbiamo ancora parlarvi del ciazio, organo riproduttivo a forma di coppa (cyathium= coppa in latino). Il ciazio è costituito da 5 piccole brattee nelle quali si forma un&#8217;<strong>infiorescenza a pannocchia abbastanza insignificante</strong>. Il <strong>periodo della fioritura è l&#8217;estate</strong>, anche se, in Italia, è piuttosto raro assistere  a tale fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>TERRENO e IRRIGAZIONE.<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Già il fatto che il  <em>Codiaeum variegatum</em> sia una pianta da interno originaria di regioni a clima equatoriale con precipitazioni monsoniche, la dice lunga sulle sue esigenze idriche.. Infatti, il <strong>terriccio del <em>Croton</em> deve essere mantenuto sempre umido</strong>, evitando che si formino pericolosi ristagni idrici. Per ovviare a questo inconveniente, oltre a una dose opportuna di materiale drenante (argilla espansa) sul fondo del vaso, vi consigliamo di <strong>riempire direttamente il sottovaso di acqua e aspettare che si svuoti</strong>; questo è il segnale inequivocabile che la pianta ha nuovamente bisogno di essere irrigata! <strong>Nebulizzate spesso le foglie</strong> e, di tanto in tanto, pulitele con un panno umido. In questo modo avrete sempre una pianta rigogliosa e delle foglie lucenti! Usate per tutte le innaffiature<strong> acqua distillata a temperatura ambiente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>ESPOSIZIONE e TEMPERATURA<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa pianta necessita di una elevata <strong>illuminazione, sempre filtrata da tendaggi</strong> per evitare ustioni del fogliame. Al contrario, con una scarsa illuminazione, le foglie diventano completamente verdi, perdendo gran parte della loro attrattiva. Il <em>Croton</em> <strong>soffre, inoltre, delle correnti d&#8217;aria</strong>; <span style="text-decoration: underline;"><strong>in inverno deve essere posizionata di fronte a una finestra (schermata con tenda) che non viene aperta spesso</strong></span>. Ancora meglio sarebbero i doppi vetri che evitano che il<em> Codiaeum</em> venga esposto agli spifferi di freddo..  La temperatura deve essere compresa <strong>tra i 15° e i 17° C in inverno</strong>, quando terrete il vostro esemplare in casa; evitate quindi di posizionare la pianta vicino a fonti di calore (caloriferi/termosifoni). <strong>Durante la bella stagione (primavera/estate)</strong>, il <em>Croton</em> gradisce <strong>temperature costanti tra il giorno e la notte, comprese tra i 23 ° e i 25° C</strong>. Gli sbalzi termici e gli spifferi d&#8217;aria gelida, possono provocare  la caduta improvvisa del fogliame. Un consiglio: una volta che la pianta è in salute perchè è stata collocata nel posto giusto, non spostatela più!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>CONCIMAZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>primavera/estate</strong> dovrete somministrare del <strong>concime liquido ogni 15 giorni</strong>. Attenzione! La concimazione deve essere <span style="text-decoration: underline;"><strong>sempre eseguita quando il terriccio è umido e mai quando è secco</strong></span>, per evitare danni irreparabili al <em>Croton variegatum</em>!</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>POTATURA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo evitare di potare il <em>Codiaeum</em>, dato che è una pianta ornamentale i cui fiori sono rari o comunque insignificanti (al contrario, arbusti da fiore come le rose devono essere potate per garantire una migliore e prolungata fioritura!). Le eventuali potature su questa pianta hanno uno scopo completamente diverso. Infatti, se decidessimo di asportare gli apici vegetativi, il <strong><em>Croton</em> tenderebbe ad assumere un portamento compatto, dato che la cimatura favorisce proprio lo sviluppo dei rami laterali</strong>. Ricordate di compiere la cimatura agli <strong>inizi della primavera</strong>. Se lasciata crescere liberamente, la pianta assume, al contrario, un portamento maggiormente sviluppato in altezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>RINVASATURA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Rinvasate il <em>Croton</em> a <strong>primavera inoltrata</strong>. Date le dimensioni massime della pianta (90-100 cm di altezza), un <strong>vaso da 25 cm</strong> è più che sufficiente. Una volta messa a dimora nel vaso &#8220;finale&#8221;, le operazioni di rinvado diventano quindi inutili. Ricordatevi, però, di aggiungere ogni anno del terriccio nuovo!<span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>MOLTIPLICAZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La moltiplicazione del <em>Croton variegatum </em> avviene per <strong>talea</strong>. Si asportano le <strong>parti superiori del fusto</strong> (ad esempio quando e se cimate la pianta!), da riporre successivamente in un <strong>terriccio composto da parti uguali di torba e sabbia</strong>. L&#8217;ambiente per la propagazione deve essere<strong> molto umido</strong> e con <strong>temperature comprese tra i 21° e i 22 °</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>AGENTI PATOGENI (malattie)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa splendida pianta esotica può a volte perdere la propria bellezza a causa degli attacchi di alcuni agenti parassitari. Molto diffuse sono le <strong>cocciniglie</strong> (noterete alcuni insetti bruni sulle foglie e sui rami) e il <strong>ragnetto rosso </strong>che si identifica grazie alla presenza di ragnatele presenti sulla parte superiori dei rami.  Tuttavia la pianta può essere attaccata anche da <strong>afidi</strong> e <strong>acari</strong>. Recatevi nel vostro garden center di fiducia, dove sapranno consigliarvi i prodotti più adatti. Ovviamente ricordatevi che una pianta si ammala perchè già debole..<span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>VARIETA&#8217;</strong></span></p>
<div style="text-align: justify;">Il <em><strong>Codiaeum pictum</strong> </em>(o <em>Croton pictum</em>) si distingue dal<em> variegatum</em> per la presenza di foglie le cui colorazioni tendono quasi sempre al rosso. Vi ricordiamo che le foglie del Croton variegatum sono verdi, rosse e gialle nelle nervature.</div>
<p><span style="color: #008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2890&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/piante/3-il-ficus-benjamina-piante-da-interno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- Il Bengiamino (piante da interno)'>3- Il Bengiamino (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/crassula-ovata/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 2- La Crassula ovata (piante da interno)'>2- La Crassula ovata (piante da interno)</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/piante/tillandsia-ionantha/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 1- Tillandsia ionantha (piante da interno)'>1- Tillandsia ionantha (piante da interno)</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/piante/4-il-croton-variegatum-piante-da-interno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svettatoio telescopico Gardena StartCut 410 BL</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/svettatoio-telescopico-gardena-startcut-410-bl/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/provati-per-voi/svettatoio-telescopico-gardena-startcut-410-bl/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 16:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[svettatoio]]></category>
		<category><![CDATA[utensili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2837</guid>
		<description><![CDATA[Per effettuare potature di rami di alberi o arbusti irraggiungibili da terra, abbiamo diverse possibilità. Il modo più intuitivo è dotarsi di scala, autoscala o trabattello per avvicinarsi ai rami da asportare .  In base alla casistica e ai nostri mezzi, adotteremo lo strumento più adatto (cesoie, troncarami, motoseghe, tosasiepe, etc). In alcuni casi potremmo [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliaerba-elettrici-gardena-powermax%e2%84%a2/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tagliaerba elettrici Gardena PowerMax™'>Tagliaerba elettrici Gardena PowerMax™</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoie-wolf-garten-rr-m/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoie Wolf-Garten RR-M'>Cesoie Wolf-Garten RR-M</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/?p=2837"><img class="alignleft size-full wp-image-2860" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="svettatoio-gardena-startcut-410bl" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/svettatoio-gardena-startcut-410bl.jpg" alt="" width="81" height="350" /></a>Per effettuare potature di rami di alberi o arbusti irraggiungibili da terra, abbiamo diverse possibilità. Il modo più intuitivo è dotarsi di scala, autoscala o trabattello per avvicinarsi ai rami da asportare .  In base alla casistica e ai nostri mezzi, adotteremo lo strumento più adatto (cesoie, troncarami, motoseghe, tosasiepe, etc). In alcuni casi potremmo anche decidere di affidarci a treeclimber. Per chi non lo sapesse, i treeclimber sono tecnici altamente preparati che, tramite un apposito sistema di corde e imbragatura, scalano le piante per raggiungere direttamente i rami da potare/asportare.  Questa tecnica viene, solitamente, utilizzata per alberi di una certa dimensione in alternativa all&#8217;autoscala (normalmente quando non abbiamo sufficiente spazio per adoperare una scala o un&#8217;autoscala). Tuttavia nelle potature ordinarie che riguardano piccoli alberi o arbusti, potrebbe essere inutile arrampicarsi con corde o scale. Decideremo, allora, di lavorare da terra con una <a href="http://www.gmag.it/?p=250">sega a motore remota</a> o con uno svettatoio.<span id="more-2837"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>svettatoio  Gardena StartCut 410 BL</strong> ha un <strong>manico telescopico in alluminio estendibile da 230 cm fino a 410 cm</strong>. A tale altezza và, ovviamente, <strong>aggiunta l&#8217;altezza dell&#8217;operatore</strong> a braccia alzate (si potrebbe arrivare a 6.5 m, anche se lavorare in questo modo comporta, ovviamente, uno sforzo maggiore!). Il taglio è preciso, netto e senza sbavature con rami con un <strong>Ø fino a 32 mm</strong>. Con diametri superiori è meglio affidarsi agli strumenti e/o alle tecniche di cui vi parlavamo prima. Inoltre non tutti i tipi di legno offrono la stessa facilità di taglio. Lo svettatoio  Gardena 410 BL è dotato di un <strong>duplice sistema di taglio</strong>. Si può infatti utilizzare il maniglione centrale presente lungo il manico telescopico, oppure tirare la manopola dotata di apposita corda posta all&#8217;inizio del bastone. Questa seconda modalità risulta particolarmente comoda in  tutti  quei casi in cui il legno è particolarmente resistente. Utilizzando lo svettatoio in questo modo possiamo, infatti, esercitare una forza maggiore. La <strong>lama dello svettatoio è, inoltre, orientabile a 200 °</strong>, caratteristica utile a tagliare i rami con angolazioni particolari. Infine il prezzo: lo svettatoio Gardena Startcut 410 BL costa all&#8217;incirca <strong>108 €</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In generale, consigliamo di utilizzare gli svettatoi quando non bisogna effettuare un numero elevato di potature.. a meno che non desideriate tornare a casa con un bel torcicollo!</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2837&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/tagliaerba-elettrici-gardena-powermax%e2%84%a2/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tagliaerba elettrici Gardena PowerMax™'>Tagliaerba elettrici Gardena PowerMax™</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoia-a-batteria-ciso/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoia a batteria Ciso'>Cesoia a batteria Ciso</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/provati-per-voi/cesoie-wolf-garten-rr-m/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cesoie Wolf-Garten RR-M'>Cesoie Wolf-Garten RR-M</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/provati-per-voi/svettatoio-telescopico-gardena-startcut-410-bl/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>4- L&#8217;acidità del terreno (pH)</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Guide verdi]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[terreno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gmag.it/?p=2812</guid>
		<description><![CDATA[Come vi abbiamo già anticipato, esistono diversi aspetti (fisico-meccanico, chimico e biologico) che determinano la qualità  e le caratteristiche di un terreno.  Dopo aver esplorato gli aspetti fisico-meccanici, è arrivato il momento di indagare le variabili chimiche. L&#8217;aspetto chimico è piuttosto complesso e tocca diversi argomenti, primo fra tutti il pH del suolo. I valori [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno'>3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 5- Elementi nutritivi presenti nel terreno; i macroelementi'>5- Elementi nutritivi presenti nel terreno; i macroelementi</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concime Fiorand per bonsai'>Concime Fiorand per bonsai</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gmag.it/?p=2812"><img class="alignleft size-medium wp-image-2823" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="ph-terreno" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/ph-terreno-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Come vi abbiamo già anticipato, esistono diversi aspetti (fisico-meccanico, chimico e biologico) che determinano la qualità  e le caratteristiche di un terreno.  Dopo aver esplorato gli aspetti fisico-meccanici, è arrivato il momento di indagare le variabili chimiche. L&#8217;aspetto chimico è piuttosto complesso e tocca diversi argomenti, primo fra tutti il pH del suolo. I valori del pH sono, per convenzione, compresi tra 1 e 14. In base al valore, un terreno è considerato<strong> acido</strong> (pH compreso tra<strong> 1 e 6.8</strong>), <strong>neutro</strong> (pH <strong>6.8-7.2</strong>), oppure <strong>alcalino-basico</strong> (pH <strong>7.2-14</strong>). <span id="more-2812"></span>Perchè è importante conoscere il pH del terreno? Per due motivi. Innanzitutto <span style="text-decoration: underline;"><strong>ogni pianta vive meglio se il terreno ha un pH favorevole alla sua specie</strong></span> di appartenenza.  Così esistono piante <strong>acidofile </strong>(camelia, rododendro, azalea, etc) o che comunque riescono a tollerare terreni lievemente acidi (<em>Castanea sativa</em>, magnolia, <em>Liquidamabar styraciflua</em>, <em>Quercus rubra</em>, <em>Betula pendula</em>, <em>Hedera helix</em>), <strong>neutrofile</strong> e<strong> alcalofile </strong>(ciliegio, frassino, <em>Cercis siliquastrum</em>, <em>Gleditschia triancanthos</em>, roverella, etc).  Questa è un&#8217;indicazione di massima. Non è assolutamente scontato che una pianta, ad esempio, acidofila muoia in un terreno neutro o leggermente alcalino. Dipende ovviamente dalla resistenza del singolo esemplare (bagaglio genetico), della specie, dal fatto che vengano più o meno soddisfatti gli altri requisiti base per la sopravvivenza (esposizione, irrigazione), da eventuali malattie che possono aver pregiudicato lo stato di salute della pianta, etc. Tuttavia, è probabile che l&#8217;essenza messa a dimora in un terreno con pH sfavorevole alla propria sopravvivenza possa ammalarsi. Come tutti gli amanti del verde sanno, una pianta sofferente utilizza le proprie risorse per sopravvivere ed è difficile che vada in fiore.. In realtà, esistono <strong>piante cosmopolite</strong>, facilmente adattabili a diversi livelli di acidità del terreno. Inoltre, tenete conto che <span style="text-decoration: underline;"><strong>l</strong><strong>a maggior parte delle piante ornamentali che si coltivano in Italia sono neutrofile</strong></span>. Il secondo motivo per cui è importante conoscere l&#8217;acidità del terreno è che,<span style="text-decoration: underline;"> <strong> a valori diversi di pH , corrispondono disponibilità diverse di elementi nutritivi</strong></span>. Di seguito vi illustreremo le caratteristiche dei terreni acidi e dei terreni alcalini e le operazioni che si compiono per modificare, se necessario, il loro pH.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Terreni acidi.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si distinguono ulteriormente in <strong>peracidi</strong> (pH &lt;5.3), <strong>acidi</strong> (pH 5.4-5.9) e <strong>subacidi</strong> (6.0-6.7). Questi terreni hanno <span style="text-decoration: underline;"><strong>carenza di Ca (Calcio) e Mg (Magnesio)</strong></span>. Sono diversi i fattori che possono portare un terreno  a diventare acido. Tra le cause naturali la presenza significativa di CO2 nell&#8217;acqua, induce le radici delle piante a rilasciare dosi elevate di H (idrogeno), portando ad acidificare il terreno. Ricordiamo, inoltre, che anche l&#8217;utilizzo massiccio di concimi acidi può abbassare il pH del suolo.<span style="text-decoration: underline;"><strong> Ma come possiamo correggere il pH di un terreno, innalzandolo?</strong></span> Nel caso in cui il terreno sia subacido (pH 6.0-6.7) è abbastanza inutile modificarne il pH, perchè molte essenze neutrofile tollerano livelli bassi di  acidità nel terreno.  Se, al contrario, <span style="text-decoration: underline;"><strong>il suolo presenta livelli di pH più bassi di 6, allora si può intervenire con la calcitazione</strong></span>. Questa pratica prevede la somministrazione di <strong>calce viva</strong> o <strong>carbonato di calcio</strong> (calcio di marmo), spandendo le sostanze e, successivamente, lavorando superficialmente il suolo. Dopo aver effettuato la <strong>&#8220;calcitazione di fondo&#8221;</strong> si procede, ogni 2 anni , con altre <strong>&#8220;calcitazioni di mantenimento&#8221;</strong> (sicuramente più blande della prima). Nella seguente tabella, vi indichiamo la quantità media di materiale da utilizzare per correggere l&#8217;acidità di un terreno. Come potrete constatare i valori cambiano in base alla composizione minerale del suolo da correggere.</p>
<table style="width: 463px; height: 84px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Terreno</strong></td>
<td><strong>Calce  viva</strong></td>
<td><strong>Carbonato di calcio</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Sabbioso</td>
<td>15 quintali per ettaro o kili ogni 100 mq</td>
<td>30 q x ha/Kg x 100 mq</td>
</tr>
<tr>
<td>Limoso</td>
<td>20 q x ha/Kg x 100 mq</td>
<td>40 q x ha/Kg x 100 mq</td>
</tr>
<tr>
<td>Argilloso</td>
<td>30 q x ha/Kg x 100 mq</td>
<td>60 q x ha/Kg x 100 mq</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Terreni alcalini.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si distinguono in <strong>subalcalini </strong>(pH 7.3 &#8211; 8.1), <strong>alcalini</strong> (8.2 &#8211; 8.8) e <strong>peralcalini</strong> (pH &gt; 8.8). Esistono due tipi di alcalinità. L&#8217; <strong><span style="text-decoration: underline;">alcalinità costituzionale in cui i terreni sono ricchi di calcare, Ca (calcio) e Mg (magnesio</span>). </strong>In questo caso<strong> <span style="text-decoration: underline;">non è necessaria una correzione, a meno che non ci sia una percentuale di calcare attivo superiore al 5-6%</span>. </strong>Percentuali significative di calcare attivo possono determinare fenomeni di <strong>clorosi ferrica </strong>nelle piante; infatti il ferro è insoluzzabile a causa proprio dell&#8217;azione del calcare.<strong> </strong>I terreni soggetti ad alcalinità costituzionale vengono corretti con la pratica della<strong> gessatura</strong>. Si spande sul terreno<strong> gesso (9-10 ql/ha, oppure gr/100 mq)</strong>. In alternativa si può spandere<strong> polvere di zolfo </strong>(molto più efficace e conveniente del gesso)<strong>, </strong>utilizzando le seguenti dosi<strong> (in grammi al mq)<br />
</strong></p>
<table style="width: 559px; height: 104px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong>pH</strong></td>
<td><strong>t. sabbiosi</strong></td>
<td><strong>t. limosi</strong></td>
<td><strong>t. argillosi</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>8.5-6.5</td>
<td>220</td>
<td>275</td>
<td>330</td>
</tr>
<tr>
<td>8-6.5</td>
<td>135</td>
<td>165</td>
<td>220</td>
</tr>
<tr>
<td>7.5-6.5</td>
<td>55</td>
<td>90</td>
<td>110</td>
</tr>
<tr>
<td>7-6.5</td>
<td>12</td>
<td>17</td>
<td>35</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><strong>alcalinità di assorbimento comporta una eccessiva presenza di Na (sodio) che demolisce la struttura del terreno e crea problemi di fitossicità nelle piante</strong></span>. E&#8217; un problema tipico delle regioni a clima arido soggette a forte irrigazioni con acque salse (forte presenza di solfati /bicarbonati/ iodio) o con l&#8217;apporto di concimi di sintesi. La correzione dei terreni soggetti ad alcalinità di assorbimento si basa sulla <strong>gessatura </strong>e sul <strong>lavaggio con acqua dolce</strong>, in modo da dilavarne i sali presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vi abbiamo già spiegato nel <a href="http://www.gmag.it/?p=2547">3 numero di Guide verdi, si può analizzare il pH del terreno tramite <strong>test di laboratorio</strong>, oppure utilizzando appositi <strong>phmetri</strong></a>. Se ne trovano in vendita sia nei garden center, sia in alcuni negozi on-line specializzati come la<a href="http://www.directindustry.com/prod/ssr-trade/digital-ph-meter-55633-374858.html"> Direct Industry.</a></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=2812&type=feed" alt="" />

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.gmag.it/generale/3-la-porosita-e-lanalisi-fisico-chimica-del-terreno/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno'>3- La porosità e l&#8217;analisi fisico-chimica del terreno</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 5- Elementi nutritivi presenti nel terreno; i macroelementi'>5- Elementi nutritivi presenti nel terreno; i macroelementi</a></li>
<li><a href='http://www.gmag.it/prodotti/concime-fiorand-per-bonsai/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Concime Fiorand per bonsai'>Concime Fiorand per bonsai</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/generale/4-lacidita-del-terreno-ph/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
