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	<title>GIARDINAGGIO MAGAZINE</title>
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	<description>GIARDINAGGIO - MACCHINE - PIANTE - NOTIZIE</description>
	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:12:15 +0000</pubDate>
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		<title>Keo di Bosch: innovazione a batteria</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[macchine]]></category>

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		<description><![CDATA[I prodotti Bosch da anni si posizionano al confine tra il target hobbistico e quello professionale. La qualità delle parti meccaniche, delle batterie e degli accessori spesso non hanno nulla da invidiare a concorrenti nel campo professionale.
Ma la linea di Bosch orientata anche all&#8217;utilizzo hobbistico ha dato la possibilità negli anni di produrre attrezzature che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4682" style="margin: 5px;" title="keo" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/keo.jpg" alt="keo" width="358" height="239" />I prodotti Bosch da anni si posizionano al confine tra il target hobbistico e quello professionale. La qualità delle parti meccaniche, delle batterie e degli accessori spesso non hanno nulla da invidiare a concorrenti nel campo professionale.<br />
Ma la linea di Bosch orientata anche all&#8217;utilizzo hobbistico ha dato la possibilità negli anni di produrre attrezzature che puntassero sull&#8217;innovazione e la comodità di utilizzo nelle mansioni amatoriali come Keo, il potatore protagonista di questo articolo.<span id="more-4683"></span><br />
Keo è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 10.8 V - 1.3 Ah. Il suo peso e l&#8217;impugnatura ne permettono l&#8217;utilizzo con una sola mano, cosa utile se ad esempio si opera su una scala. Le potature possibili con Keo arrivano agli 8 cm, leggermente inferiore rispetto ad alcuni suoi concorrenti a batteria, ma largamente sufficiente per gran parte delle piccole potature di forma. Keo non è pensato solo per le potature, ma anche per il taglio di tronchi e travi.<br />
Osservandolo, la prima differenza che salta agli occhi è la strana &#8220;morsa&#8221; removibile e ruotante. Quest&#8217;ultima è utilissima per il taglio a terra come potete notare nel video di seguito.<br />
Massimo comodità per quanto riguarda il cambio di lama e la rimozione della morsa.<br />
Bosch dichiara che una batteria carica consente: 190 tagli di 2 cm di diametro, 50 tagli di 4 cm di diametro,35 tagli di 6 cm di diametro.</p>
<p><object width="483" height="362" data="http://www.youtube.com/v/gwzYl35cRSE?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gwzYl35cRSE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4683&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo robot L400 Carbon</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[prato]]></category>

		<category><![CDATA[tagliaerba]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carbon Line 400 progettato per le grandi superfici come  parchi,  campi da golf o da calcio.  Questo modello ha  3 lame di taglio,che permettono di rasare l’erba anche  nei terreni più irregolari. La scocca in carbonio si differenzia dagli  altri modelli per le dimensioni e per i suoi profili  accattivanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4676" title="carbon02__large1" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/carbon02__large1-300x200.jpg" alt="carbon02__large1" width="300" height="200" />Il Carbon Line 400 progettato per le grandi superfici come  parchi,  campi da golf o da calcio.  Questo modello ha  3 lame di taglio,che permettono di rasare l’erba anche  nei terreni più irregolari. La scocca in carbonio si differenzia dagli  altri modelli per le dimensioni e per i suoi profili  accattivanti. Le ruote posteriori, brevettate, grazie alla loro  conformazione permettono alla macchina di lavorare anche su terreni  umidi. E&#8217; possibile programmarlo da tastiera o attraverso la console touchscreen.  Carbon<span id="more-4664"></span> Line 400 non richiede  neanche operazioni di smaltimento erba, facendo risparmiare tempo  all’operatore. Il robot può essere anche dotato di sistema GPS+GPRS che permette di  localizzarlo in qualsiasi momento. Un robot che racchiude tecnologia e  funzionalità, con il  design  più aggressivo di tutta la Carbon Line. Insomma è  il top nel  settore.</p>
<p>Prezzo    € 9.000</p>
<p>SCHEDA TECNICA</p>
<ul>
<li> Fino a 20.000 mq gestibili con GPS</li>
<li> Motori brushless di ultima generazione</li>
<li> Larghezza di taglio di 86 cm</li>
<li> Lame oscillanti per adattarsi al terreno</li>
<li> Programmabile da tastiera o console touchscreen</li>
<li>10000 Mq Massimi Consigliati (-20%)</li>
<li>20-90 Altezza di taglio (mm)</li>
<li>35% Pendenza Massima Consigliata</li>
<li>45 % Pendenze Gestibili</li>
<li>Velocità di Movimento  28 Mt/min</li>
<li>Peso robot- batterie incluse Kg 44</li>
</ul>
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		<item>
		<title>2- Afidi, le regole fondamentali per combatterli (fitopatologia)</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/afidi-le-regole-fondamentali-per-combatterli/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/generale/afidi-le-regole-fondamentali-per-combatterli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Guide verdi]]></category>

		<category><![CDATA[anti-parassitari]]></category>

		<category><![CDATA[insetti]]></category>

		<category><![CDATA[insetticida]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni amante del verde si confronta, dalla primavera all&#8217;autunno, con questi simpatici (?) animaletti. Se da un lato è vero che un giardino ricco di biodiversità contiene sicuramente anche qualche piccola colonia di afidi, quasi sempre la loro presenza è indesiderabile, sia per i danni che causano direttamente sia per gli altri parassiti che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4652" style="margin: 10px;" title="afidi-combattere-lotta" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/afidi-combattere-lotta-300x200.jpg" alt="afidi-combattere-lotta" width="300" height="200" />Ogni amante del verde si confronta, dalla primavera all&#8217;autunno, con questi simpatici (?) animaletti. Se da un lato è vero che un giardino ricco di biodiversità contiene sicuramente anche qualche piccola colonia di afidi, quasi sempre la loro presenza è indesiderabile, sia per i danni che causano direttamente sia per gli altri parassiti che la loro attività attira. Cerchiamo di fare il punto su come evitare di attirarli in giardino ed eventualmente su come allontanarli senza impiegare velenosi prodotti ch<span id="more-4654"></span>imici.</p>
<ul>
<li><strong>CONTROLLARE FREQUENTEMENTE</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un controllo frequente permette di individuare le infestazioni per tempo. Intervenire su piccole infestazioni è più semplice che debellare migliaia di esemplari.</p>
<ul>
<li><strong>CONCIMARE CON PARSIMONIA</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una eccessiva concimazione causa nella pianta la produzione eccessiva di sostanze desiderate dagli afidi, che captano i segnali chimici emessi da piante sovravegetate. Meglio troppo poco che troppo.</p>
<ul>
<li><strong>SPRUZZATE CON ACQUA</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Una bella spruzzata di buona vecchi H2O è in grado di togliere dalla pianta buona parte degli afidi, che di solito non sono in grado di risalire dalla pianta e vengono mangiati dalla fauna terricola.</p>
<ul>
<li><strong>RIMEDIO CASALINGO</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Spruzzate la zona infestata con acqua e una piccola quantità di sapone per i piatti, circa un cucchiaino da caffè per 5 litri. Questa soluzione permette di dissolvere la guaina protettiva di questi insetti, portandoli alla disidratazione in breve tempo. Ripulite la pianta con acqua dopo 2-3 giorni.</p>
<ul>
<li><strong>OCCHIO ALLE FORMICHE</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le formiche sono solite &#8220;allevare&#8221; gli afidi al fine di nutrirsi del prodotto di scarto zuccherino che producono. Se limiterete la presenza di formiche, limiterete anche la presenza di afidi.</p>
<ul>
<li><strong>LA NATURA CI AIUTA</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Gli afidi sono il cibo preferito di molte specie di insetti. Tra i più voraci ci sono le coccinelle e le loro larve. Se trovate coccinelle in giardino, fate in modo di piazzarle in prossimità di piante infestate. Potete addirittura allevarle appositamente a questo scopo in barattoli di vetro, opportunamente areati, e nutrirle con popcorn (senza sale).</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4654&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Appuntamenti della primavera</title>
		<link>http://www.gmag.it/notizie/appuntamenti-della-primavera/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/notizie/appuntamenti-della-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[fiere & convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per chi ama il verde, non perdetevi questi importanti eventi rivolti  ad un pubblico di appassionati di giardinaggio, operatori del settore e curiosi.  Manifestazioni dedicate al settore florivivaistico sia in Italia che in Europa.


IPM Essen (Trentesima edizione)

Dal 24 al 27 Gennaio 2012 - Padiglione 6, Stand 6B12 ad Essen (Germania)
Fiera Internazionale delle Piante ad Essen, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4639" title="pn_10_8" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/pn_10_8-300x219.jpg" alt="pn_10_8" width="300" height="219" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama il verde, non perdetevi questi importanti eventi rivolti  ad un pubblico di appassionati di giardinaggio, operatori del settore e curiosi.  Manifestazioni dedicate al settore florivivaistico sia in Italia che in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4633"></span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.ipm-messe.de/en/ipm_essen/index.html">IPM Essen</a> (Trentesima edizione)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal 24 al 27 Gennaio 2012 - Padiglione 6, Stand 6B12 ad Essen (Germania)</p>
<p style="text-align: justify;">Fiera Internazionale delle Piante ad Essen, una delle più grandi e rilevanti fiere del settore florovivaistico.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.miflorplantarum.it/Espositori/espositori.html">MIFLOR Plantarum</a> (IV edizione)</li>
</ul>
<p><span class="txt-news-titolo">Salone Professionale del Florovivaismo Mediterraneo.</span></p>
<p>Catania, 10-12 Febbraio 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Manifestazione specializzata sul florovivaismo e giardinaggio che viene proposta per la 4^ volta nella stagione primaverile<span id="dtx-highlighting-item" style="text-align: justify;"><span id="dtx-highlighting-item"> 2012 </span></span><span style="text-align: justify;">a Catania presso il M.A.S.S. (Mercato florovivaistico).</span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.florshow.eu/">FLORSHOW</a> (II edizione)</li>
</ul>
<p><span class="txt-news-titolo">Veronamercato dal 15 al 17 Febbraio 2012.</span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; l’appuntamento dedicato al mondo dell’impresa  che ha lo scopo di presentare le migliori produzioni florovivaistiche  agli operatori commerciali del comparto del “verde”.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.firagirona.com/2012/forumverd/es/">FORUM VERD</a> (V edizione)</li>
</ul>
<p>Dal 15 al 16 Febbraio, Girona (Spagna).</p>
<p style="text-align: justify;">FORUM VERD è un punto di riferimento nazionale ed internazionale per i  professionisti del settore verde. Assorbe le fiere spagnole &#8220;SPV&#8221;,  &#8220;Salon de la planta&#8221; e &#8220;Jardìn y Complementos&#8221;.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.landscapeshow.co.uk/">LANDSCAPE</a></li>
</ul>
<p>Dal 15 al 17 Marzo 2012 presso il Grand Hall Olympia di Londra.</p>
<p style="text-align: justify;">La fiera dove gli interni incontrano gli esterni. <em>Landscape</em> è la fiera rivolta a tutti i professionisti del verde, sia per esterni che per interni.</p>
<ul>
<li><a href="http://lafiera.vitaincampagna.it/">VITA IN CAMPAGNA-LA FIERA </a>(II edizione)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal 30 Marzo al 1 Aprile Centro Fiera Del Garda di Montichiari (Brescia)  per gli appassionati di orto giardino, frutteto, vigneto epiccoli allevamenti.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ortogiardinopordenone.it/">ORTOGIARDINO</a> (Trentatreesima edizione)</li>
</ul>
<p>Pordenone Fiere Spa, dal 3 all 11 Marzo 2012.</p>
<p>Salone floricoltura, vivaistica, orticoltura.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4633&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Orto, è ora di seminare !</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/orto-e-ora-di-seminare/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[macchine]]></category>

		<category><![CDATA[piante da frutto & orto]]></category>

		<category><![CDATA[terreno]]></category>

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		<description><![CDATA[Seminare un orto uniforme e ordinato è un imperativo per tutti i maniaci dell&#8217;autoproduzione che vogliono sfruttare al massimo i ridotti spazi che di solito ci ritagliamo all&#8217;interno del giardino. Un modo veloce e preciso è rappresentato dalla seminatrice 1001b di Earthway. Si tratta di un modello molto diffuso che permette in una sola passata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4629" style="margin: 10px;" title="seminatrice-manuale-orto" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/seminatrice-manuale-orto-300x289.jpg" alt="seminatrice-manuale-orto" width="300" height="289" />Seminare un orto uniforme e ordinato è un imperativo per tutti i maniaci dell&#8217;autoproduzione che vogliono sfruttare al massimo i ridotti spazi che di solito ci ritagliamo all&#8217;interno del giardino. Un modo veloce e preciso è rappresentato dalla seminatrice 1001b di Earthway. Si tratta di un modello molto diffuso che permette in una sola passata di scavare, posare il seme, ricoprirlo e ricompattare il terriccio con una distanza ottimale tra le sementi e ad una profondità impostabile a seconda selle sementi. In questo modo possiamo<span id="more-4628"></span> sicuramente ottenere filari uniformi e impeccabili, sostituendo opportunamente i dischi che permettono di alloggiare qualsiasi tipo e dimensione di seme. Il costo si aggira attorno ai 230 euro. Non dimenticatevi poi di acquistare i <a href="http://www.magazzinoverde.it">semi per l&#8217;orto</a>.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4628&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Begonia Gryphon, regina dell&#8217;ombra</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/begonia-gryphon-regina-dellombra/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Piante]]></category>

		<category><![CDATA[perenni]]></category>

		<category><![CDATA[piante resistenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Si tratta di una beogonia di facilissima coltivazione, dal fogliame molto dettagliato ed elegante. La sua collocazione ideale è nelle zone in ombra del giardino, ove riempie in pochi anni aree abbastanza vaste grazie alla sua capacità di accestimento elevata. Se coltivata in vaso, può rimanere verde anche fino ad inverno inoltrato con l&#8217;accortezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4623" style="margin: 10px;" title="begonia-gryphon" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/begonia-gryphon-300x198.jpg" alt="begonia-gryphon" width="300" height="198" />Si tratta di una beogonia di facilissima coltivazione, dal fogliame molto dettagliato ed elegante. La sua collocazione ideale è nelle zone in ombra del giardino, ove riempie in pochi anni aree abbastanza vaste grazie alla sua capacità di accestimento elevata. Se coltivata in vaso, può rimanere verde anche fino ad inverno inoltrato con l&#8217;accortezza di ripararla in serra fredda o in casa vicino ad una finestra. Difficile da reperire, potrete trovarla solo in grandi vivai che trattano le ultime novità. Questa varietà infatti è stata realizzata nel 2011, una vera rarità botanica per amatori, la vedremo probabilmente nei garden più piccoli soltanto dalla fine della primavera 2012.</p>
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4624&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Motosega Stihl MS 192 T</title>
		<link>http://www.gmag.it/provati-per-voi/motosega-stihl-ms-192-t/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[decespugliatore]]></category>

		<category><![CDATA[macchine]]></category>

		<category><![CDATA[motosega]]></category>

		<category><![CDATA[soffiatore]]></category>

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		<category><![CDATA[tosasiepe]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver acquistato e provato con grande soddisfazione il tosasiepe Stihl HSA 85 a batteria , mi era venuta la tentazione di comprare anche la nuova motosega a batteria MSA 160 C-BQ. Infatti, dopo il successo del tosasiepe, l&#8217;azienda tedesca ha immesso sul mercato una gamma di prodotti ( motosega, tosaerba, decespugliatore, soffiatore ) tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4615" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="stihl-ms192t" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/stihl-ms192t-300x155.jpg" alt="stihl-ms192t" width="300" height="155" />Dopo aver acquistato e provato con grande soddisfazione il tosasiepe <a href="http://www.gmag.it/provati-per-voi/tosasiepi/">Stihl HSA 85 </a>a batteria , mi era venuta la tentazione di comprare anche la nuova motosega a batteria MSA 160 C-BQ. Infatti, dopo il successo del tosasiepe, l&#8217;azienda tedesca ha immesso sul mercato una gamma di prodotti ( motosega, tosaerba, decespugliatore, soffiatore ) tutti funzionanti con la stesso tipo di batteria a litio.. o quasi! In realtà esistono tre batterie con potenza elettrica (watt) diversi; da 80 w, 120 w, 160 w. Per il tosasiepe HSA 85 funziona benissimo l&#8217;AP 80 w (prezzo di listino 155 €), ma per la motosega è necessaria maggiore potenza. Infatti, la motosega gira lo stesso ma, quando deve affrontare tagli più impegnativi, fa un po&#8217; fatica. Al costo della motosega MSA 160 C-BQ (344 €) avrei dovuto aggiungere altri 279 € per la batteria al AP 160. Costo totale: 623 €.<span id="more-4608"></span> Daccordo che non mi piace respirare la benzina e che le vibrazioni a fine giornata si fanno sentire.. Tuttavia, bisogna sempre considerare che tipo di macchina ci serve veramente. Siete giardinieri a cui la motosega serve per potature, sramature e, al massimo piccoli abbattimenti? Volete un mezzo potente, affidabile eppure leggero? Sono le stesse domande che mi ha posto il gentile e competente commesso, prima di procedere all&#8217;acquisto. Allora perchè non comprare una bella motosega da climber?</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che la considerazione economica ha sempre la sua importanza, partiamo proprio dal prezzo. La <strong>Stihl MS 192 T</strong> costa 437 € (contro i 623 € della MSA 160 C-BQ, compresa di batteria). Vediamo insieme le altre specifiche tecniche:</p>
<ul>
<li>Cilindrata 30,1 cm³;</li>
<li>Potenza 1,3 kW/ 1,8 HP;</li>
<li>Barra in dotazione da 30 cm (si possono montare anche le barre da 25 e 35 cm);</li>
<li><strong>Peso 3,1 Kg</strong>;</li>
<li>Livello di pressione acustica (dB(A)) 97;</li>
<li>Livello di potenza sonora (dB(A)) 109;</li>
<li>Spranga leggera;</li>
<li>Tendicatena laterale;</li>
<li>Pompa carburante manuale;</li>
<li>Compensatore;</li>
<li>Gancio per passare la motosega durante le operazioni di tree - climbing.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la più leggera motosega per la cura degli alberi della Stihl. L&#8217;ho testata anche per piccoli abbattimenti e funziona egregiamente. Per non parlare della comodità durante la sramatura. Attenzione che il suo maggiore pregio, il peso limitato, potrebbe risultare anche come il peggiore difetto. Con un mezzo così piccolo e leggero, potrebbe venirci  la tentazione di lavorare con una mano sola.. Non potremmo commettere un errore peggiore! Una barra piccola comporta maggiori rimbalzi e, quindi, maggiori pericoli! Ecco perchè mi sento di consigliare tale prodotto solo a professionisti qualificati e addestrati all&#8217;utilizzo della motosega. Non a caso, è una macchina concepita per le potature in quota da personale esperto. Si può utilizzare anche a terra, prestando molta attenzione. Indossare i guanti antitaglio significa non solo rispettare le norme in materia di sicurezza, ma salvarsi, in caso di incidente, le dita della mano! Anche un bel caschetto può risultare &#8220;comodo&#8221; nel caso in cui la motosega, utilizzata erroneamente, vi rimbalzi in faccia. Un&#8217;ultimo consiglio. Accendete l&#8217; MS 192 T in piedi ( e non seduti). In questo modo eviterete che la piccola motosega vi scappi da sotto il ginocchio durante l&#8217;accensione!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><object width="640" height="480" data="http://www.youtube.com/v/CPEPApqspjA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CPEPApqspjA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Un importante appuntamento per gli amanti del verde</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[fiere & convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Verdecasa,  una mostra mercato in Fiera a Padova suddiviso in quattro sezioni, dove appassionati e curiosi  potranno raccogliere idee verdi per la propria casa, balcone o giardino. Si potranno trovare le piante più adatte per personalizzare aiuole e fioriere, oggettistica, complementi d’arredo, contenitori, ecc. Inoltre si potranno trovare in esposizione i prodotti per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4605" title="banner_verdecasa" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/banner_verdecasa.jpg" alt="banner_verdecasa" width="248" height="180" />Verdecasa,  una mostra mercato in Fiera a Padova suddiviso in quattro sezioni, dove appassionati e curiosi  potranno raccogliere idee verdi per la propria casa, balcone o giardino. Si potranno trovare le piante più adatte per personalizzare aiuole e fioriere, oggettistica, complementi d’arredo, contenitori, ecc. Inoltre si potranno trovare in esposizione i prodotti per la cura della mente e del corpo, prodotti naturali per la salute e il benessere a  base vegetale, compreso il food biologico<span id="more-4596"></span>, tutto nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente.</p>
<p>PadovaFiere S.p.a via N.Tommaseo n.59 - 35131 Padova</p>
<p>Data  30 Marzo/1 Aprile 2012</p>
<p><span class="vcasa">Orari  ven.            15-19;                  sab. dom.       10 - 19 </span></p>
<p><span class="vcasa">Biglietto </span> 6 €, ridotto 4 €</p>
<p>Sono previste riduzioni nei seguenti casi:<br />
- ridotto speciale 3 € per tutti per la sola giornata di venerdì 30 marzo<br />
- bambini dai 13 ai 17 anni<br />
- over 60<br />
- tagliandi riviste giardinaggio<br />
- tagliandi mostre PadovaFiere<br />
- tagliandi altre mostre settore<br />
- tessere CRAL<br />
- invalidi &lt;80%</p>
<p>Sito web  http://www.verdecasa.net</p>
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		<title>Giglio africano (Agapanthus praecox)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/giglio-africano-agapanthus-praecox/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Piante]]></category>

		<category><![CDATA[fiori]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agapanthus praecox fa parte della famiglia delle Liliaceae. E&#8217; una pianta perenne originaria del sud Africa. Ha una radice rizomatosa e forma dei veri e propri cespugli; le foglie sono verdi e abbastanza carnose incurvate verso il basso, i fiori invece sono campanulati di colore blu più o meno intenso. Non resiste molto al freddo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4590" style="margin: 10px;" title="agapanthus" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/agapanthus-300x300.jpg" alt="agapanthus" width="300" height="300" />L&#8217;Agapanthus praecox fa parte della famiglia delle Liliaceae. E&#8217; una pianta perenne originaria del sud Africa. Ha una radice rizomatosa e forma dei veri e propri cespugli; le foglie sono verdi e abbastanza carnose incurvate verso il basso, i fiori invece sono campanulati di colore blu più o meno intenso. Non resiste molto al freddo e  per questo motivo è meglio se vengono protetti durante l&#8217; inverno. E&#8217; una pianta che non si pota, si eliminano gli eventuali fiori e foglie secche . Non sono piante paticolarmente soggette a parassiti e malattie ma in genere i nemici sono le chiocciole e lumache che danneggiano le <span id="more-4589"></span>loro foglie divorandole. Contiene delle sostanze tossiche quindi quando bisogna maneggiarla è meglio proteggersi con guanti. Se volete acquistare dei <a href="http://www.magazzinoverde.it/fiori/353-semi-di-agapanthus-praecox.html" target="_self">semi di Agapantus</a> li potete trovare a <a href="http://www.magazzinoverde.it/fiori/353-semi-di-agapanthus-praecox.html" target="_self">questo link</a></p>
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		<title>1- Le malattie delle piante (fitopatologia)</title>
		<link>http://www.gmag.it/generale/1-le-malattie-delle-piante-fitopatologia/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Guide verdi]]></category>

		<category><![CDATA[malattie]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo articolo inizieremo a parlare di fitopatologia. Sarà un percorso piuttosto lungo, ma per noi giardinieri l&#8217;approccio a tale scienza è di cruciale importanza. L&#8217;obiettivo di questi numeri, è entrare in possesso delle nozioni base per capire quali sono i sintomi delle malattie che, più comunemente, colpiscono le nostre amiche piante.
Come avrete già intuito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4577" style="margin: 10px;" title="fitopatologia" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/fitopatologia.jpg" alt="fitopatologia" width="300" height="200" />Con questo articolo inizieremo a parlare di fitopatologia. Sarà un percorso piuttosto lungo, ma per noi giardinieri l&#8217;approccio a tale scienza è di cruciale importanza. L&#8217;obiettivo di questi numeri, è entrare in possesso delle nozioni base per capire quali sono i sintomi delle malattie che, più comunemente, colpiscono le nostre amiche piante.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete già intuito, la fitopatologia si occupa delle malattie delle piante, prodotte sia da organismi nocivi (malattie causate da <strong>fattori biotici</strong>) che da condizioni ambientali sfavorevoli (malattie causate da <strong>fattori abiotici</strong>).<span id="more-4547"></span> Basti pensare agli effetti negativi che l&#8217;inquinamento può produrre sui vegetali.. Da ciò si evince che non necessariamente i nemici delle piante sono dei parassiti. Ad esempio, il malefico gatto della vicina non trova alcun giovamento a fare la pipì sul nostro prato fresco di taglio, eppure.. Ma cosa si intende per &#8220;malattia&#8221;? Le malattie alterano la forma e/o le funzioni di un organismo, determinando sofferenza, stress e, in alcuni casi, la morte del soggetto colpito. Come per tutti gli altri esseri viventi, esistono malattie paragonabili al nostro raffreddore (ad esempio gli afidi) e altre più letali ( l&#8217;armillaria, per citarne una). E come per gli altri esseri viventi, la capacità di resistere o addirittura debellare un patogeno dipende in buona parte dallo stato di salute in cui la pianta versava prima dell&#8217;attacco del patogeno. A volte basta un raffreddore per uccidere un individuo. Viceversa, un soggetto forte può, in parte, superare malattie terribili. Di conseguenza, scegliere la pianta giusta, al posto giusto è la scelta vincente. Immaginate un rododendro piantumato in un terreno basico esposto ad ovest.. magari la pianta potrà sopravvivere e resistere in un ambiente così ostile, ma le sue fioriture saranno senz&#8217;altro meno generose del previsto. Inoltre, al primo attacco patogeno serio, potrebbe anche soccombere!</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di arrivare ad una diagnosi della malattia è necessario, ovviamente, interpretare i sintomi di malessere che essa manifesta. Di seguito un elenco dei <strong>sintomi </strong>più comuni:</p>
<ul>
<li>Colore anomalo delle<strong> foglie</strong>.</li>
<li><strong>Condizione idrica</strong> delle piante. Il terreno è asciutto, fresco oppure fradicio?</li>
<li><strong>Sviluppo degli organi vegetali anomalo</strong>. Con la microfillia si manifestano forme di nanismo per quanto riguarda le foglie, i rami, gli internodi o addirittura la pianta stessa. Anche la galla, accrescimento abnorme dei tessuti fogliari, è un segnale inequivocabile di un attacco parassitario.</li>
<li><strong>Morte improvvisa</strong> ed estesa di tessuti ed organi. Non basta un rametto secco per sospettare che una pianta sia ammalata!</li>
<li>Presenza di <strong>essudati</strong>. Sono sostanze che fuoriescono a seguito di attacchi parassitari oppure di condizioni climatiche poco favorevoli per la pianta.</li>
<li>Presenza di <strong>ferite</strong>, come gli spacchi da gelo, le scottature, lesioni di tipo infettivo (cancri). Le ferite possono essere causate dall&#8217;incuria dell&#8217;uomo. A parte il classico problema delle potature mal eseguite di cui non ci stancheremo mai di parlarvi, basta un manovra sbagliata con un furgone per devastare la corteccia di un albero!</li>
<li>Presenza di<strong> organi fungini</strong>, di <strong>piante parassite</strong>, escrementi o, più in generale, <strong>materiale derivato dall&#8217;azione di insetti</strong> e altri animali. La melata (sostanza zuccherina) è prodotta da alcuni insetti che suggono la linfa dagli organismi vegetali.</li>
<li><strong>Erosioni degli organi verdi</strong>, gallerie (&#8221;mine&#8221;) nelle foglie, ma anche nelle zone legnose. E&#8217; il segno inequivocabile dell&#8217;attacco di un insetto &#8220;minatore&#8221;.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tenete conto che l&#8217;individuazione di un agente patogeno richiede studio, applicazione e, in certi casi, tanta esperienza sul campo. Le alterazioni del colore delle foglie può, ad esempio, essere attribuito a diverse cause. Per maggiori approfondimenti al riguardo date un&#8217;occhiata ai numeri che riguardano i <a href="http://www.gmag.it/generale/5-elementi-nutritivi-presenti-nel-terreno-i-macroelementi/">macroelementi</a> e i <a href="http://www.gmag.it/generale/6-elementi-presenti-nel-terreno-i-microelementi/">microelementi</a> minerali. Nel caso in cui l&#8217;individuazione della malattia sia fuori dalla nostra portata, è meglio affidarsi ad un esperto fitapatologo e/o ad un laboratorio. E&#8217; necessario compiere un corretto campionamento da consegnare a chi di dovere. Se l&#8217;alterazione interessa la chioma, prelevate sia campioni sani che malati. Se ci troviamo di fronte ad un attacco fungino che ha colpito tessuti legnosi, prelevate il campione dove è presente sia il legno sano che malato. Infine, se la malattia è causata dall&#8217;azione di insetti, prelevatene, se possibile, escrementi o altre tracce.</p>
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		<title>Mai più canne ingarbugliate!</title>
		<link>http://www.gmag.it/prodotti/mai-piu-canne-ingarbugliate/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 15:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete un giardino con piante e fiori? Tutti sappiamo che richiede molte cure: bisogna eliminare le erbacce, potare le piante, provvedere alle concimazioni e ai trattamenti antiparassitari, in estate poi si aggiunge l&#8217;incombenza di annaffiare quotidianamente. Per questo, o avete fatto installare un impianto di irrigazione interrato, oppure tutte le sere vi ritrovate alle prese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4563" style="margin: 5px;" title="avvolgitubo" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/avvolgitubo-204x300.jpg" alt="avvolgitubo" width="204" height="300" />Avete un giardino con piante e fiori? Tutti sappiamo che richiede molte cure: bisogna eliminare le erbacce, potare le piante, provvedere alle concimazioni e ai trattamenti antiparassitari, in estate poi si aggiunge l&#8217;incombenza di annaffiare quotidianamente. Per questo, o avete fatto installare un impianto di irrigazione interrato, oppure tutte le sere vi ritrovate alle prese con il tubo per l&#8217;acqua. Ci sono i giardinieri fai da te pigri che collegano il tubo al rubinetto esterno, lo srotolano nella sua interezza e poi lo lasciano per tutta estate come un lunghissimo serpente a far parte dell&#8217;arredo da giardino, ma lasciandolo sempre esposto al sole è facile che si danneggi: si possono formare delle screpolature e dei tagli nella gomma e trasformarlo in un vero colabrodo. Ci sono poi i giardinieri ordinati che ogni sera prendono dal capanno degli attrezzi il loro tubo dell&#8217;acqua ben avvolto su se stesso, lo srotolano, lo collegano al rubinetto, aprono l&#8217;acqua e iniziano la loro lotta contro tutti gli ostacoli raso terra che bloccano l&#8217;avanzata della canna dell&#8217;acqua. Al termine dell&#8217;opera di irrigazione procedono al riavvolgimento dopo aver scollegato il tutto dal rubinetto, quindi ogni cosa torna al suo posto in garage, in cantina o nel capanno. <span id="more-4564"></span>Il risultato di tale comportamento è una perdita di circa mezz&#8217;ora in più rispetto al normale tempo di innaffiatura. Che il giardinaggio sia una passione non vi è dubbio, ma che vi imponga delle fatiche e delle arrabbiature inutili, questo si può evitare, almeno per quel che riguarda la procedura di irrigazione. Come fare?</p>
<p style="text-align: justify;">Semplice, basta dotarsi di attrezzi utili e funzionali, come ad esempio il carrello avvolgitubo, la cui praticità rende più piacevole e veloce l&#8217;annaffiatura serale dell&#8217;angolo verde di casa. Il <a href="http://www.hse24.it/article/100370-carrello-avvolgitubo-karcher.html" target="_blank">carrello avvolgitubo</a>, come è facilmente intuibile dal nome, è dotato di due robuste ruote e di un supporto in acciaio che gli permette di rimanere eretto;  grazie alla presenza delle ruote è facilmente trasportabile, anche perché è fornito di un lungo manico che evita anche di abbassarsi. In pratica è come se ci si stesse spostando con un trolley al seguito! Tale attrezzo è venduto unitamente al tubo dell&#8217;acqua che troviamo già avvolto attorno a una ruota munita di guida che rende semplicissimo l&#8217;avvolgimento e lo svolgimento. I carrelli avvolgitubo sono pensati per facilitare le operazioni di annaffiatura di giardini piuttosto grandi, quindi i tubi forniti hanno lunghezza minima di una decina di metri.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito sono in vendita anche con lo speciale raccordo da collegare al rubinetto e con alcuni altri per ottenere diversi tipi di getto d&#8217;acqua, dalla pioggia allo spruzzo. A questo punto immaginate di voler innaffiare il giardino. Prendete il vostro carrello senza alcuna fatica e lo posizionate accanto al rubinetto per collegarlo, dopodiché afferrate il capo del tubo (scegliendo quale raccordo inserire), aprite l&#8217;acqua e vi dirigete verso la zona da irrigare. Il tubo vi seguirà facilmente, non dovrete tirare e disincagliare, quindi una volta terminato basterà riavvolgerlo sulla sua guida usando una sorta di manovella che renderà l&#8217;operazione veloce e piacevole. Veramente un&#8217;altra vita in giardino!</p>
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		<title>Mela d&#8217;Oriente (Pianta dei kaki)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/mela-doriente-pianta-dei-kaki/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Diospyros kaki, la pianta del &#8220;freddo&#8221; è un albero da frutto  del genere Ebenacee. E&#8217; originaria della Cina, ed è stata importata in Europa  nel Settecento, utilizzata solo come pianta ornamentale. Riesce a sopportare sia temperature molto fredde che calde; infatti viene coltivata sia al Nord che al sud d&#8217; Italia. E&#8217; molto adattabile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-4553" style="margin: 10px;" title="kaki" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/kaki-300x239.jpg" alt="kaki" width="300" height="239" /><em><strong>Diospyros kaki</strong></em>, la pianta del &#8220;freddo&#8221; è un albero da frutto  del genere Ebenacee. E&#8217; originaria della Cina, ed è stata importata in Europa  nel Settecento, utilizzata solo come pianta ornamentale. Riesce a sopportare sia temperature molto fredde che calde; infatti viene coltivata sia al Nord che al sud d&#8217; Italia. E&#8217; molto adattabile a qualsiasi tipo di terreno purchè non siano terreni salini; devono essere ben drenati, profondi e non ha bisogno di particolari trattamenti antiparassitari. Il kaki può raggiungere anche 12 mt di altezza, ha la chioma globosa, le foglie sono ovaliformi con la pagina superiore lucida. La prelibata bacca <span id="more-4549"></span>arancio intenso ha delle caratteristiche particolari; quando il frutto è maturo ha un sapore molo dolce e gustoso, mentre quando si mangia ancora acerbo punge la lingua conservando un sapore agre. Per altro è un frutto molto salutare, contiene una buona quantità di vitamina A, C , proteine ed è molto ricca di zuccheri. Molto bella esteticamente  soprattutto in questo periodo autunnale/invernale perchè, anche se è una pianta completamente spoglia di foglie, conserva ancora i suoi bei frutti tondi, che ricordano un albero addobbato.</p>
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		<title>Sughero addio?</title>
		<link>http://www.gmag.it/notizie/sughero-addio/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 13:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il sughero viene utilizzato da secoli per la produzione di tappi da bottiglia. Ma le applicazioni di questo materiale naturale non si fermano qui.. Basti pensare che gli antichi romani producevano sandali e galleggianti per la pesca in sughero. Oggi si usa addirittura per produrre palline da calcetto balilla insonorizzate! Purtroppo, il sughero (Quercus suber) rischia l&#8217;estinzione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4540" style="margin: 10px;" title="sughero" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/sughero.jpg" alt="sughero" width="300" height="240" />Il sughero viene utilizzato da secoli per la produzione di tappi da bottiglia. Ma le applicazioni di questo materiale naturale non si fermano qui.. Basti pensare che gli antichi romani producevano <span>sandali e galleggianti per la pesca in sughero. Oggi si usa addirittura per produrre palline da calcetto balilla insonorizzate! Purtroppo, i</span>l sughero (<strong><em>Quercus suber</em></strong>) rischia l&#8217;estinzione. Il nobile albero mediterraneo non è stato attaccato da un fungo o da un insetto indomabile (vedi <a href="http://www.gmag.it/?s=punteruolo+rosso">punteruolo rosso delle palme</a>). Allora cosa potrebbe causare la riduzione dei sughereti nel Mediterraneo Occidentale fino a un quarto di quelle attuali? Il suo massimo fruitore<span>: l</span>&#8216;uomo! <span id="more-4537"></span>I tappi da sughero sono oggi sostituiti dalla produzione su vasta scala di tappi a corona, in silicone e in vetro, da molti considerati maggiormente economici. La scomparsa dei sughereti comporterebbe un grave danno in termini paesaggistici. Inoltre, si tenga conto che le sugherete <span> assorbono ogni anno circa 14 milioni di tonnellate di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra. Secondo recenti studi, tale assorbimento risulta maggiore negli esemplari decorticati. Si perderebbero circa 60.000 posti di lavoro di manodopera altamente specializzata. La decorticazione </span> è, infatti, un&#8217;arte antica che richiede conoscenze tecnico - agronomiche non indifferenti, per non ledere il cambio dove scorre la linfa degli alberi. Infine, alcune specie animali legate all&#8217;ecosistema del <em>Quercus suber</em>, correbbero un elevato rischio d&#8217;estinzione!</p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>(tratto da &#8220;Il brindisi felice parte dal tappo&#8221;, di E.Tibiletti, n.12, 2011)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<img src="http://www.gmag.it/?ak_action=api_record_view&id=4537&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gmag.it/notizie/sughero-addio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>6 - Sansevieria trifasciata (piante da interno)</title>
		<link>http://www.gmag.it/piante/6-sansevieria-trifasciata-piante-da-interno/</link>
		<comments>http://www.gmag.it/piante/6-sansevieria-trifasciata-piante-da-interno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 17:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<category><![CDATA[malattie]]></category>

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		<category><![CDATA[piante rare&esotiche]]></category>

		<category><![CDATA[potatura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome del genere Sanseveria  (note come &#8220;lingue di suocera&#8221;) è riconducibile ad un errore risalente alla fine del 1700, quando il botanico Vincenzo Petagna inviò la prima specie conosciuta al naturalista svedese C.P. Thumberg. Petagna voleva dedicare la &#8220;nuova&#8221; specie a P.A. Sanseverino, creatore di un giardino di piante rare nell&#8217;Italia meridionale. Ma Thumberg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4530" style="margin: 10px;" title="sanseveria" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/sanseveria-225x300.jpg" alt="sanseveria" width="225" height="300" />Il nome del genere <strong>Sanseveria </strong> (note come &#8220;lingue di suocera&#8221;) è riconducibile ad un errore risalente alla fine del 1700, quando il botanico Vincenzo Petagna inviò la prima specie conosciuta al naturalista svedese C.P. Thumberg. Petagna voleva dedicare la &#8220;nuova&#8221; specie a P.A. Sanseverino, creatore di un giardino di piante rare nell&#8217;Italia meridionale. Ma Thumberg non comprise il nome, a causa di evidenti difficoltà linguistiche, e la chiamò Sansevieria (al posto di Sanseverinia). Il genere comprende circa 60 specie, tutte erbacee, coriacee e dotate di rizomi sotterranei. Quasi tutte le specie sono africane.<span id="more-4505"></span> Oggi parleremo della specie più diffusa nei garden italiani, la <em><strong>Sansevieria trifasciata</strong></em>. Questa pianta, può raggiungere altezze notevoli in natura e, nel suo habitat originale, viene coltivata per estrarne fibre tessili. La <strong><em>Sansevieria trifasciata </em></strong>è originaria della Nigeria. Grazie alla sua <strong>facilità di coltivazione</strong> si è diffusa in tutto il mondo. Infatti, <strong>tollera l&#8217;aria secca</strong> degli appartamenti riscaldati durante l&#8217;inverno. In vaso raggiunge massimo un metro di altezza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>FOGLIE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le foglie sono erette, spesse, coriacee, lucide lineari e leggermente concave. Hanno un colore verde scuro striato trasversalmente  e, irregolarmente, in verde-grigio oppure biancastro. Da ogni rizoma crescono da una a cinque foglie.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>FIORI</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono portati da infiorescenze poco vistose, di colore bianco verdastro. I fiori si manifestano, solitamente, ad inizio primavera e sono piuttosto persistenti. Hanno un&#8217;altra caratteristica interessante: di notte emano un gradevole <strong>profumo</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>TERRENO</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si usa torba mescolata a terriccio universale. Ricordatevi, per evitare la formazione di pericolosi ristagni idrici, di versare l&#8217;argilla espansa sul fondo del vaso o, in alternativa, uno strato di sabbia grossolana.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>IRRIGAZIONE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">La <em>Sanseveria </em>può<strong> resistere a lungo senza acqua</strong>, grazie alle proprie foglie succulente. Tuttavia, se volete una pianta rigogliosa, annaffiatela una volta ogni quindici giorni  in inverno e una volta a settimana nei mesi più caldi. Naturalmente queste sono indicazioni di massima. Tenete sempre conto che è una pianta che teme i marciumi radicali; non eccedete mai con le irrigazioni!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>ESPOSIZIONE e TEMPERATURA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; preferibile posizionare il vostro esemplare in una zona luminosa della casa, avendo premura che non riceva i raggi diretti del sole. Tuttavia, la <em>Sansevieria</em> resiste egregiamente anche in zone poco illuminate. Ama temperature comprese <strong>tra i 18 e i 24° C</strong>. Inizia a soffrire con temperature intorno 13 ° C, ma può sopravvivere anche in ambienti più freddi (10°C) a patto che  l&#8217;ambiente e il terreno rimangano asciutti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>CONCIMAZIONE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si concima <strong>una volta al mese</strong>, con il classico concime liquido per piante da interno. Attenzione a non eccedere con le concimazioni! Evitate, inoltre, di versare il prodotto direttamente sulle foglie. Si potrebbero formare delle macchie poco estetiche..</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>POTATURA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non sono richieste operazioni di potatura particolarmente complesse; rimuovete le foglie secche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>RINVASATURA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">La rinvasatura deve essere eseguita <strong>ad anni alterni</strong>, nei primi mesi primaverili. Quando non viene rinvasata, la pianta gradisce una sostituzione dei primi <span>2,5 superficiali di terriccio. </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>MOLTIPLICAZIONE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il modo più semplice per moltiplicare la <em><em>Sansevieria trifasciata </em></em>è operare la divisione del cespo. In alternativa,  si parte da una <strong>talea fogliare</strong> lunga  circa 10 centimetri, durante il periodo tardo primaverile; la temperatura ambientale, infatti, deve attestarsi attorno ai 20 °C. Piantate la talea fogliare con l’apice rivolto verso l&#8217; alto, <span>ad una profondità di circa 5 cm</span>, avendo premura di preparare prima appositi vasi riempiti di torba e sabbia. Purtroppo i nuovi getti ci impiegano un po&#8217; di tempo prima di germogliare. In questo periodo dovrete verificare continuamente che non marciscano o dissecchino!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>AGENTI PATOGENI (malattie)</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevamo, la <em><em><em>Sansevieria trifasciata</em></em></em> teme particolarmente i ristagni idrici che possono portare alla formazione di <strong>marciumi radicali</strong>, favorendo, ovviamente, l&#8217;attacco di malattie fungine. All&#8217;insorgenza di <strong>macchie brune sulle foglie</strong> con relativa marcescenza alla base, possiamo essere sicuri di avere annaffiato troppo la pianta. Levate la pianta dal vaso, avendo cura di asportare le porzioni di rizoma e foglie marcite. Le parti tagliate vanno trattate con anticrittogammico (fungicida). Fate asciugare il rizoma per una settimana, dieci giorni almeno una settimana. Ora potete rinvasare la pianta, ricordandovi di annaffiare di meno. In altri casi le foglie variegate diventano totalmente verdi; forse la pianta soffre di un&#8217;esposizione poco luminosa.. Con climi eccessivamente caldo secchi, la Sansevieria può essere attaccata dalle <strong>cocciniglie</strong>. Asportate gli insetti, trattate con un prodotto specifico e, se possibile, posizionate la pianta in un ambiente leggermente più umido.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;"><strong>VARIETA’</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>Sansevieria trifasciata </em>“Laurentii”: presenta </span><span>foglie di 30-45 cm dai margini bianchi, giallastri o dorati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><em>Sansevieria t. </em>“Craigii”, dalle </span></span><span>foglie lunghe e  obovate.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><em>Sansevieria t. </em>“Goldiana”  con foglie dai </span></span></span><span>margini giallo crema e </span>irregolari<span> </span>striature al centro della lamina.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Una Ferrari in giardino</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>F.Montanari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[macchine]]></category>

		<category><![CDATA[prato]]></category>

		<category><![CDATA[rider]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso venerdì 11 novembre, la Redazione di Gmag ha partecipato a una dimostrazione in campo di macchine rasaerba Gianni Ferrari, presso la Scuola Agraria di Monza. Dopo il saluto iniziale e una breve introduzione alla storia dell&#8217;azienda, attiva dal 1968, abbiamo potuto tastare con mano la validità dei rider Gianni Ferrari. Il parco macchine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4489" style="margin: 10px;" title="macchine-gianni-ferrari" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/macchine-gianni-ferrari.jpg" alt="macchine-gianni-ferrari" width="300" height="225" />Lo scorso venerdì 11 novembre, la Redazione di Gmag ha partecipato a una dimostrazione in campo di macchine rasaerba <strong><a href="http://www.gianniferrari.com/">Gianni Ferrari</a></strong>, presso la <a href="http://www.monzaflora.net/it/dettaglio_news.php?id=682">Scuola Agraria di Monza</a>. Dopo il saluto iniziale e una breve introduzione alla storia dell&#8217;azienda, attiva dal 1968, abbiamo potuto tastare con mano la validità dei rider Gianni Ferrari. Il parco macchine è piuttosto imponente; 8 macchine base che si suddividono in ulteriori modelli. Si passa dal piccolo GTM con piatto da 80 cm e cesto di raccolta da 280 lt, fino al Turbo 4 con cesta di raccolta da 1.100 lt. Per non parlare del Turboloader che, grazie all&#8217;enorme gamma di accessori aggiuntivi (benna, escavatore, spargisale, etc) è un macchinario adattabile ai più svariati contesti lavorativi. Ma noi di Gmag ci facciamo sempre attrarre dalla novità.. E quindi perché non testare il prototipo del <strong>GTR 200</strong>?<span id="more-4476"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questo tosaerba ci è sembrato particolarmente maneggevole, con uno sterzo che risponde in fretta ed un sedile comodo. Anche il volante è piuttosto ergonomico. L&#8217;accesso ai vani batteria e motore è studiato <img class="alignleft size-full wp-image-4487" style="margin: 10px;" title="rider-gtr-200-ferrari" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/gtr-200.jpg" alt="rider-gtr-200-ferrari" width="300" height="225" />per essere immediato, mentre la regolazione dell&#8217;altezza di taglio si effettua manualmente con 4 coppiglie direttamente sul carter del gruppo lame. I comandi a pedali sono decisamente comodi e la rumorosità è bassa, l&#8217;esperienza di guida è abbastanza morbida e trasmette sicurezza. La raccolta dell&#8217;erba è ottima anche su manti erbosi bagnati. Lo spunto in velocità non è esagerato, ma d&#8217;altronde il baricentro di questa macchina è abbastanza alto e le curve vanno fatte con accortezza, tanto più che il raggio di sterzata è estremamente stretto. Ottima la frizione che quando entra non si fa sentire per nulla. Trattandosi di un prototipo non se ne conosce ancora il prezzo ( da indiscrezioni dovrebbe aggirarsi attorno a € 7000 ). Il lancio commerciale in Italia è previsto per il gennaio 2012.</p>
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<p><span> </span></p>
<p><strong>Caratteristiche tecniche Rider GTR 200:</strong></p>
<p>-Larghezza di taglio: 112 cm</p>
<p>-2 dischi falcianti</p>
<p>-Regolazione in altezza (20-80 mm)</p>
<p>-Raccoglierba: posteriore di scarico, capienza 28o lt</p>
<p>-Motore a 4 tempi OHV con 480 cc</p>
<p>-Potenza massima a 3600 giri, 20,0 CV (14,8 kW) al lordo</p>
<p>-Avviamento elettrico posteriore, sistema di flusso d&#8217;aria</p>
<p>-Carburante: benzina senza piombo con serbatoio da 19 lt</p>
<p>-Trasmissioni idrostatiche</p>
<p>-Ruote anteriori: 13&#215;5.00-6, Posteriore: 16&#215;7.50-8</p>
<p>-Sistema idrostatico di frenata</p>
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		<title>Tagliaerba da pendio a filo e a lama (video)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<category><![CDATA[Provati per voi]]></category>

		<category><![CDATA[decespugliatore]]></category>

		<category><![CDATA[macchine]]></category>

		<category><![CDATA[tagliaerba]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi possiede un terreno scosceso tosare l&#8217;erba e le sterpaglie è un grosso problema. Certo, potreste dotarvi di tanta pazienza e imbracciare il vostro decespugliatore montando una lama o un filo di nylon a sezione a stella, ma per le superfici sopra i 400 mq il lavoro è sicuramente faticoso, soprattutto se si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4468" title="tagliaerbe-filo-frontale" src="http://www.gmag.it/wp-content/uploads/tagliaerbe-filo-frontale-299x195.jpg" alt="tagliaerbe-filo-frontale" width="299" height="195" />Per chi possiede un terreno scosceso tosare l&#8217;erba e le sterpaglie è un grosso problema. Certo, potreste dotarvi di tanta pazienza e imbracciare il vostro decespugliatore montando una lama o un filo di nylon a sezione a stella, ma per le superfici <strong>sopra i 400 mq</strong> il lavoro è sicuramente faticoso, soprattutto se si è da soli.  La macchina che vi presentiamo oggi fa parte di una categoria di utensili a motore spesso difficile da reperire,  in cui è difficile districarsi data la varietà di modelli e prezzi disponibili.  I venditori sembrano anche indecisi sul nome da dare a queste macchine. C&#8217;è chi li chiama <span id="more-4466"></span>tagliaerbe a filo, decespugliatori a ruote o ancora trinciaerbe a motore. Si tratta di una macchina con ruote semoventi,  (possono essere a ruote grandi per ampie superfici a bassa pendenza, o aruote piccole per pendenze maggiori e terreni difficili ) con <strong>motorizzazioni a partire da 6 cavalli</strong> il cui pignone rotante può accogliere sia filo di nylon che lame del tipo tosaerba.  Il grande vantaggio con l&#8217;utilizzo di queste macchine è la facilità di affrontare terreni scoscesi e ricchi di sassi, ad esempio i prati all&#8217;interno di frutteti di montagna, uliveti, terreni con terrazzamenti e balze, zone boschive. Oggi vi presentiamo il modello DOMINO T Pro/H con motore honda GXV 190, un motore costante ed affidabile, anche se non ecessivamente potente. Si tratta dello stesso motore che Honda propone su carriole a motore di piccole dimensioni o su motozappe di fascia media. I trinciaerba ha 3 marce avanti ed una indietro con una ampiezza di taglio di 60 cm. Il kit a lame dispone di 4 lame che rientrano in caso di urto accidentale con pietrisco. Per acquistare questo gioiellino vi servono <strong>circa 1550 euro</strong>, ma esistono concorrenti di pari qualità anche per 1200-1300 euro. La potenza del motore garantisce che, anche con filo di nylon, in caso di contatto con corteccia sottile, andrete a lacerare in maniera irrecuperabile i vostri alberi da frutta, da cui è sempre meglio mantenere almeno <strong>30 cm di distanza</strong> per poi rifinire a mano con decespugliatore a braccio tradizionale.<strong><span style="font-family: Verdana; color: #00008b; font-size: large;"><br />
</span></strong><br />
<object width="600" height="361" data="http://static.photobucket.com/player.swf?file=http://vid272.photobucket.com/albums/jj192/filipposettimi/hj.mp4" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://static.photobucket.com/player.swf?file=http://vid272.photobucket.com/albums/jj192/filipposettimi/hj.mp4" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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