Ficus benjamina

ficus-benjaminaIl Ficus bejamina, meglio noto come bengiamino, è forse la pianta d’appartamento più diffusa e conosciuta. In natura, è diffuso in diverse aree del mondo: Cina meridionale,  sudest asiatico, le Filippine, l’Australia settentrionale, alcune  isole del Pacifico meridionale, anche se è originario  dell’India e della Malesia. Ne esistono almeno 800 specie diverse. In Sicilia, le varietà più rustiche vengono addirittura utilizzate come alberatura stradale. Se coltivato correttamente, in casa può raggiungere, i 5 m di altezza! Nel suo habitat naturale, un esemplare adulto può persino raggiungere  i 15-20 m di altezza.. La  corteccia del Ficus bejamina è grigio-beige, mentre i rami sono sottili e lievemente arcuati. Può sviluppare radici aeree. Esistono diverse varietà in commercio. Le più diffuse sono il Ficus bejamina “Hawaii”, il “Nuda” e lo “Starlight”.

FOGLIE e FRUTTI

Le foglie sono ellittiche, ovate, lucide e acuminate in punta. Può produrre i siconi, piccoli frutti globosi.

IRRIGAZIONE

Il Ficus bejamina deve essere innaffiato 2 volte a settimana da marzo a ottobre. In autunno-inverno, bagnatelo ogni 10 giorni. Naturalmente sono indicazioni di massima; controllate sempre il livello di umidità del terriccio (è secco? è bagnato?). Inoltre, sia in estate che in inverno, dovrete bagnare le foglie ogni 20 giorni con acqua tiepida.  L’ acqua di rubinetto è sempre troppo fredda, contiene cloro e sali di calcio, elementi pericolosi per le piante. Potete acquistare un filtro per l’acqua o un demineralizzatore per depurare l’acqua. Poi, lasciate a riposo l’acqua per almeno 12-24 ore in un recipiente, per far sì che assuma una temperatura ambiente. Oppure, acquistate acqua demineralizzata (la stessa che si usa per i ferri da stiro). Sono indicazioni sempre valide per le piante (da interno, ma anche da esterno).

ESPOSIZIONE

 

La temperatura ideale è compresa tra i 14° e i 18°C e non deve mai scendere sotto i 10 ° C. Desidera molta luce, ma è meglio evitare la luce solare (o artificiale) diretta, per evitare pericolose ustioni alla corteccia e alle foglie. Posizionate il vostro bengiamino davanti una finestra, la cui luce deve essere flitrata da una tenda leggera. Inoltre, non tollera le correnti d’aria. Per questo se la vostra finestra non è dotata di doppio vetro,  durante la notte è meglio spostare la pianta in un luogo più riparato della casa. Se ne avete la possibilità,  in estate dovrete posizionare  il vostro esemplare all’esterno, raccomandazione applicabile a gran parte delle piante da interno. Sistemate il Ficus bejamina all’ombra; un albero rappresenta la schermatura ideale dai pericolosi raggi solari estivi di mezzogiorno. Potrete inoltre interrare il vaso per mantenere un’umidità costante.  Chi non ha il giardino  può agire in diversi modi. Il più semplice consiste nello spruzzare acqua regolarmente sulle foglie. Oppure, posizionate il vaso in un contenitore più largo, riempendo lo spazio tra i due con torba. In alternativa, comprate un sottovaso più grande di qualche  cm rispetto al vaso ( va benissimo un qualsiasi contenitore ) e riempitelo di ghiaia. Poi mettete sopra il vaso e abbiate premura di mantenere umida la ghiaia del sottovaso. Questi accorgimenti possono essere utili anche in inverno, quando il microclima delle case tende a diventare secco di cui il Ficus bejamina risente particolarmente!

TERRENO

Il terriccio deve essere torboso e ben drenato; teme, infatti, il ristagno idrico che potrebbe portare alla formazione di pericolosi e antiestetici funghi!

CONCIMAZIONE

In estate, somministrate concime liquido ogni 15 giorni. In inverno è più che sufficiente una concimazione al mese.

POTATURA

Oltre le solite raccomandazioni sulla pulizia del secco, è una pianta che non necessita di interventi significativi. Si può cimare per contenerne il vigore vegetativo.

RINVASATURA

Se la pianta mostra chiari segni di sofferenza, dovuta al fatto che il vaso è troppo piccolo e le radici non possono più espandersi correttamente, allora è giunto il momento di rinvasare. Il periodo ideale per il rinvaso è la primavera.

MOLTIPLICAZIONE

Può essere compiuta per margotta all’inizio dell’estate. Oppure si può moltiplicare per talea apicale, sempre in maggio-giugno. Prelevate la talea, piantatela in un terriccio ricco e proteggetela  con un cappuccio trasparente che copra il vaso. La talea può essere portata alla luce solo dopo aver radicato.

AGENTI PATOGENI (malattie)

Oltre ai già citati funghi, che possono essere combattuti con la prevenzione e con l’utilizzo di specifici prodotti anticrittogammici, il bengiamino può essere colpito da cocciniglia (che rende la pianta appiccicosa la pianta per la produzione abbondante di melata, portando al deperimento dei giovani getti e alla caduta delle foglie) e dagli acari che fanno ingiallire le foglie e ne provocano la caduta.

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