Aechmea fasciata

L’ Aechmea fasciata deriva il proprio nome dal greco akmè ( “punta”) a causa delle  punte acute del fiore a calice. Il suo habitat naturale si trova nelle aree tropicali dell’America centro-meridionale; il Paese in cui si registra una presenza maggiore è senza dubbio il Brasile. Appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. Come la Tillandsia ionantha, l’ Aechmea fasciata è una pianta epifita, anche se in Europa e negli Stati Uniti viene trattata come  una comune “terrestre”. Ricordiamo ai lettori di Gmag, che le piante epifite (o aeree) sono organismi vegetali che vivono ancorate ad altre piante, ma anche a pali e ad altri sostegni in ambienti urbani.  Ogni epifita ha escogitato la sua particolare strategia per assorbire acqua ed elementi minerali attraverso l’aria. Nel caso dell’ Aechmea fasciata, tale funzione viene svolta egregiamente dalla particolare coformazione ad imbuto delle foglie, che serve perlappunto a raccogliere l’acqua piovana. Le piante epifite sono tipiche delle foreste tropicali dove la vegetazione è molto fitta e gli aberi instaurano una competizione reciproca per cercare la luce, sviluppandosi parecchio in altezza. Di conseguenza gli strati più bassi della giungla sono sempre in ombra, condizione in cui pochissime specie vegetali possono sopravvivere. Le epifite sono riuscite a risolvere il problema grazie alle loro radici aeree (ancoranti o adesivizzantiì) , vivendo ad altezze in cui arriva una quantità di luce adatta per la loro sopravvivenza e variabile in base alle stagioni.  Da questa informazione, deduciamo che le epifite,  Aechmea fasciata compresa, sono piante che vivono tranquillamente nella mezzombra, anche se, per fiorire necessitano di un certo periodo di luce diretta.

FOGLIE

Le foglie hanno la tipica disposizione a rosetta, dotate di una parte centrale tubolare vuota da cui si possono osservare le infiorescenze. Nel linguaggio dei giardinieri i fiori vengono chiamati “vaso” oppure “imbuto”. Tali caratteristiche riguardano anche altre appartenenti alla famiglia delle Bromeliacee. In particolare, le foglie della Aechmea fasciata sono rigide, lunghe fino a 45 cm e larghe circa 10 cm negli esemplari adulti. Inoltre presentano un margine fogliare spinoso, sono grigio-verdi con striature orizzontali grigio argentate (da cui il nome “fasciata!) .

FIORI

Il fiore può raggiungere i 40 cm di altezza ed è costituito da diverse brattee spinose rosa. I soggetti sani sviluppano  un’infiorescenza che può durare anche 6 mesi, al contrario dei piccoli fiorellini celestini che si sviluppano tra le brattee. Questi piccoli fiori tendono, infatti, a scomparire in fretta. La fioritura delle brattee si verifica solitamente in estate, nei mesi di giugno-luglio. Dopo la fioritura, è molto probabile che , le foglie che hanno generato il fiore, deperiscano. Tuttavia, al contempo sviluppa alcuni germogli basaliVi consigliamo di comprare un esemplare già in fiore, coltivato in serra. Infatti è molto improbabile assistere ad una sua fioritura in appartamento, dove dovremmo avere condizioni di elevata luminosità ed alta umidità ambientale.

TERRENO

L’ Aechmea fasciata desidera un terriccio molto poroso. L’ideale sarebbe procurarsi delle radici di felci, mescolate a terra di foglie poco matura e sabbia. In alternativa va benissimo mescolare parti uguali torba, sfagno e terriccio di foglie poco maturo. Utilizzate sempre vasi piccoli , fin quasi al limite di stabilità della pianta, dotati di un’ottima “fognatura” (buchi di drenaggio).

IRRIGAZIONE

Le innaffiature sono regolari in estate, finchè le teniamo all’aperto. In inverno è bene distanziare anche di 20 giorni le irrigazioni. L’acqua deve essere versata in due punti. In primo luogo nel sottovaso per aumentare l’umidità (ricordiamo che l‘Aechmea fasciata è una pianta tropicale!) e la capacità delle radici di espandersi nel pane di terra, evitando pericolosi fenomeni di spiralizzazione della stessa. Inoltre, in modo del tutto analogo a ciò che accade già in natura,  si può riempire la rosetta centrale con 2 cm di acqua, preferibilmente piovana. Abbiate premura di cambiare l’acqua nella rosetta ogni 20 giorni, per evitare la formazione di cattivi odori. Tenete presente che è fondamentale bagnare l‘Aechmea fasciata sia dal sottovaso che dalla rosetta (quando non è in fiore!)Essendo, infatti, una pianta facilmente soggetta a marcescenze del colletto (anche perchè in natura non è abituata a vivere in piena terra!) l’acqua versata direttamente nel terreno non le fa sicuramente bene! Ancora peggio se decideste di versare acqua nella rosetta e nel terreno ; in questo modo si verificherebbe un fenomeno di doppia umidità (interna e esterna al colletto) con tutte le conseguenze disastrose del caso (marcescenza, deperimento, morte del soggetto). Nei periodi in cui è in fiore, bagnate esclusivamente dal sottovaso. Per salvare un esemplare che è stato irrigato in modo eccessivo/erroneo, eliminate completamente l’acqua nella rosetta e portatelo in un luogo caldo e areato. Al contrario, carenze idriche si rivelano tramite i bordi delle foglie che diventano scuri. In questo caso immergete il vaso in acqua per qualche ora, fino a metà della sua altezza.

ESPOSIZIONE e TEMPERATURA

Ormai vi sarà chiaro che l‘Aechmea fasciata ha bisogno di molta luce per andare in fiore. Se avete seguito il nostro consiglio, acquistando un esemplare già in fiore, va benissimo anche la luce indiretta/mezzombra. In casa si consiglia, di utilizzare tende che filtrino la luce diretta del sole. Non ponetela mai vicino a fonti dirette di calore (termosifoni, forni, etc.). Non tollera le correnti d’aria.

L’Aechmea fasciata predilige temperature comprese tra i 15 e i 20° C, mai sotto i 10-11° C.

CONCIMAZIONE

Non è una pianta che esige particolarmente le concimazioni. Per favorire la fioritura, potete comunque di acquistare concimi liquidi speciali dal vostro garden center di fiducia.

POTATURA

Non necessita di particolari operazioni di potatura.

RINVASATURA

E’ un’operazione che deve essere compiuta ogni 2 anni, prima della fioritura.

MOLTIPLICAZIONE

Si utilizzano i getti basali nuovi che si sviluppano dopo la fioritura. Possiamo decidere di rimuoverli e metterli in un numero corrispondenti di nuovi vasi. In alternativa si lasciano dove sono. In uno spazio ristretto si genera, in questo modo, un folto gruppo di piante e, ovviamente, altrettanti fiori. E’ meglio aspettare che tali getti abbiano almeno un abbozzo di radici prima di procedere alla propagazione. In caso contrario si può decidere di utilizzarli come talee, ponendoli in vasetti dotati di un substrato poroso poco umido e areato (senza chiusura).

AGENTI PATOGENI (malattie)

Oltre al marciume del colletto di cui vi abbiamo già ampliamente parlato, l’Aechmea fasciata può essere attaccata dal ragnetto rosso. In questo caso potremo osservare le tipiche macchie brunastre sulle giovani foglie.

VARIETA’

Esistono diversi cultivar prodotti in vivaio. Di seguito un elenco delle più diffuse.

  • Aechmea fasciata “Aton”
  • Aechmea f. “Auslese”
  • Aechmea f. “Chantata”
  • Aechmea f. “Charles Hodgson”
  • Aechmea f. “Checkers”
  • Aechmea f. “Club Maurice”
  • Aechmea f. “Cosmic Starburst”
  • Aechmea f. “DeLeon”
  • Aechmea f. “Dennis B.”
  • Aechmea f. “Donna Marie”
  • Aechmea f. “Fascidata”
  • Aechmea f. “Fascini”
  • Aechmea f. “Friederike”
  • Aechmea f. “Frost”
  • Aechmea f. “Fulgens”
  • Aechmea f. “Fulgo-Fasciata”
  • Aechmea f. “Henrietta”
  • Aechmea f. “Ivory”
  • Aechmea f. “Julie Sewell”
  • Aechmea f. “Kiwi”
  • Aechmea f. “Leucadia”
  • Aechmea f. “Margarita L.”
  • Aechmea f. “Marmorata”
  • Aechmea f. “Mona”
  • Aechmea f. “Morgana”
  • Aechmea f. “Pink Fantasy”
  • Aechmea f. “Pink Rocket”
  • Aechmea f. “Primera”
  • Aechmea f. “Purple Velvet”
  • Aechmea f. “Red Rocket”
  • Aechmea f. “Silver King”
  • Aechmea f. “Smoothie”
  • Aechmea f. “Starbrite”
  • Aechmea f. “White Head”
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