Come vi abbiamo già accennato nel secondo numero di “Guide verdi”, nel terreno le piante trovano alcuni elementi fondamentali per la propria sopravvivenza. Tali elementi costituiscono i tessuti della pianta e/o attivano i processi vitali (crescita, riproduzione, difesa, etc). L’energia che permette alla pianta di utilizzare/trasformare gli elementi assorbiti dal terreno è, invece, ricavata dal processo di fotosintesi clorofilliana. Ma quali sono gli elementi presenti nel terreno? Classicamente, si distinguono 2 grosse categorie; i macroelementi di cui le piante necessitano grandi quantità e i microelementi, che gli organismi vegetali assorbono in quantità minori. Qualcuno tende a suddividere ulteriormente i macroelementi in “primari” (Azoto, Fosforo, Potassio) e “secondari” ( Calcio e Magnesio), questi ultimi presenti nei tessuti delle piante in quote leggermenti minori dei primi. E’ molto importante controllare la disponibilità di macro e microelementi nel terreno. Infatti, da eventuali carenze/eccessi nutritive si può verificare l’indebolimento e il deperimento della pianta. E sappiamo già che un organismo debole, si offre più facilmente agli attacchi dei diversi parassiti! Tuttavia, tenete conto che il riconoscimento delle carenze nutritive attraverso la lettura di alcuni segnali/sintomi che ci lancia la pianta è un esercizio affascinante quanto complesso, che richiede un minimo di esperienza! L’acquisto di un libro corredato da belle foto è altamente consigliato.. Di seguito una presentazione dei macroelementi in cui vi spiegheremo quali sono i sintomi principali derivanti da un loro eccesso o, viceversa, da una carenza.
MACROELEMENTI
1. Azoto (N). Compone aminoacidi, la clorofilla e molti fitormoni, determinando l’accrescimento della “parte aerea” (chioma) della pianta. L’azoto si genera attraverso l’attività batterica nei suoli caldi; a fine estate si trova nei terreni in quantità solitamente significative. Purtroppo i composti azotati sono estremamente solubili e spesso si dilavano a causa delle pioggie autunnali-invernali. E’ per cui probabile che il terreno sia povero di azoto ad inizio primavera.
| Eccesso azoto | Carenza azoto |
| Crescita sproporzionata chioma; l’apparato radicale non può garantire il nutrimento per un apparato aereo così esteso | La pianta cresce poco |
| Eccessivo sviluppo vegetativo che penalizza la riproduzione (diminuzione fioritura) | Clorosi fogliare (foglie gialle/rosse) che si manifesta prima nelle foglie vecchie, poi in quelle giovani |
| Il periodo vegetativo viene prolungato; le piante diventano più sensibili alle gelate precoci | Il ciclo vegetativo si accorcia |
| “Filatura” delle piante. | Maturazione frutti anticipata; i frutti cadono prima del tempo |
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2. Potassio (K). E’ un attivatore di enzimi, interviene nella sintesi proteica, regola il processo di fotosintesi. Grazie al potassio, la pianta può controllare l’assorbimento dell’acqua. Inoltre, è responsabile delle dimensioni e della qualità di fiori/frutti, influenzandone quindi il colore, sapore. La sua carenza può essere imputata ad un eccesso di calcio o magnesio. E’ un elemento che può scarseggiare in terreni sabbiosi o comunque leggeri, a causa del dilavamento delle pioggie invernali. Al contrario, terreni pesanti (argillosi) solitamente non soffrono di tale carenza.
| Eccesso potassio | Carenza potassio |
| Assorbimento ostacolato di calcio e magnesio | Frutti/fiori piccoli e di scarsa qualità |
| Aree necrotiche sui margini/punte foglie |
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3. Fosforo (P). Svolge una funzione strutturale, energetica ed enzimatica. In particolare è responsabile della crescita dell‘apparato radicale della pianta. L’eccesso di fosforo può portare ad una carenza di zinco e rame.
| Eccesso fosforo | Carenza fosforo |
| L’apparato radicale ha uno sviluppo sproporzionato rispetto a quello vegetativo | Le piante e i semi si sviluppano poco |
| Fusto esile, poco ramificato | |
| Colorazione fogliare intensa (bluastra/rossastra) che può diventare bruna |
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4. Calcio (Ca). Fa sì che la membrana delle cellule vegetali si conservi e che funzioni correttamente.
| Eccesso calcio | Carenza calcio |
| Carenza potassio, ammonio. magnesio | Minore crescita tessuti |
| Clorosi a partire da foglie giovani/apici fogliari; le foglie si deformano e cadono anticipatamente | |
| Terreno che si struttura con difficoltà |
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5. Magnesio (Mg). Insieme all’azoto e al ferro, è un costituente fondamentale della molecola di clorofilla. Inoltre è un attivatore enzimatico. La sua carenza può essere imputata ad un eccesso di potassio oppure di calcio (mai tutte e due insieme, dato che un eccesso di potassio porta ad una carenza di calcio!). Sintomo tipico che può indurci a presupporre la carenza di magnesio è la comparsa di clorosi fogliare che tende a manifestarsi in 2 modi; a macchie oppure a partire dallo spazio tra le nervature. Inoltre le foglie si ripiegano verso l’alto. Il risultato finale? Le foglie cadono anticipatamente e la pianta si indebolisce.
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6. Zolfo (S). E’ un componente di amminoacidi e proteine. Concorre al sapore di molti frutti e ortaggi.
| Carenza zolfo |
| Clorosi fogliare uniforme |
| Crescita stentata pianta |
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1 Response
Complimenti per il post…
Posted on June 28th, 2010 at 19:53
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