Avocado, si può coltivare in casa? come?

L’Avocado, o Persea americana, è una pianta da frutto che si adatta ai climi tropicali e subtropicali, soffrendo a temperatura inferiori ai 4°C. Tuttavia avere un alberello in casa è possibile. La procedura per fare nascere una pianta da un seme di Avocado è molto semplice, avendo a disposizione una nuova pianta che fornirà frutti. La procedura è la seguente:

  1. Bisogna estrarre il seme centrale dal frutto con un taglio orizzontale, ripulendolo bene dai residui di polpa. Più è maturo il frutto, più facile sarà che il seme germogli. Si può adoperare un vaso posizionando il seme al centro con la parte stretta esposta al esterno, oppure infilzarlo con degli stuzzicadenti creando un’impalcatura, posizionandolo in un bicchiere d’acqua sempre la parte più sottile rivolta verso l’alto.
  1. Esporre il seme in terra o nell’acqua alla luce. Ma anche se è una pianta tropicale, tuttavia può venire danneggiata se rimanere troppo al sole. Posizionarlo sul davanzale di una finestra all’interno, così da farlo raggiungere dai raggi solari, tenendo sotto controllo la temperatura.
  1. Sbalzi di temperatura eccessivi, freddo e neve sono deleteri per le piante di Avocado. Bisogna spostare la piantina evitando che sia soggetta a situazioni rischiose.
  1. È indispensabile utilizzare un terreno di coltivazione con ghiaia, ricco di sostanze minerali e con un buon drenaggio. Questo favorirà la crescita della pianta, riducendo notevolmente i rischi di errato eccessivo innaffiamento e consentono una buona areazione delle radici. Un terreno ricco di humus è la soluzione migliore.
  1. L’Avocado cresce ottimamente in terreni con un pH basso compreso tra 5 e 7. Eventualmente il livello fosse superiore, basterà aggiungere materia organica oppure ricorrere ad additivi come il solfato di allumino o di zolfo.
  1. Nel caso in cui si sia scelto di fare germogliare il seme nell’acqua, dopo che le radici sono apparse, si dovrà spuntare anche il fusto. Bisogna potarlo a circa sei centimetri, dopodiché ancora a circa tre centimetri dal seme. In poco tempo, qualche settimana, crescerà un nuovo fusto, preceduto da altre radici, che consentiranno la nascita di un albero più forte. Avendo il nuovo fusto bisogna trapiantare in un vaso di terra.
  1. Quando la pianta avrà maturato le prime foglie, dovranno venire strappate ogni 15 centimetri di crescita quando il fusto ha raggiunto un’altezza di 30 centimetri. Ad ogni nuovo allungamento del fusto si dovranno togliere le foglie seguendo sempre i 15 centimetri di distanza partendo dal terreno.
  1. Appena la pianta ha raggiunto l’altezza compresa tra 0,6 e 0,9 centimetri deve venire trapiantata nel terreno del giardino oppure in una vaso da interni molto ampio.

La produzione dei frutti può avvenire dopo alcuni anni, persino può accadere che una pianta bene curata non raggiunga mai la maturazione per la produzione. Per evitare questo inconveniente o accelerare il processo di crescita raggiungendo la produzione di frutta, si deve compiere un innesto. Tecnica usata dai coltivatori professionisti, richiede una pianta di Avocado che produca da cui potare un ramo e trapiantarlo nella pianta da fare maturare.

  1. Serve una pianta capace di dare frutti, resistente e, soprattutto, senza malattie.
  1. Sulla pianta a cui innestare il rametto bisogna eseguire un taglio a forma di T. A circa 20-30 centimetri dal suolo eseguire un taglio orizzontale equivalente ad un terzo dello spessore del fusto, poi un secondo taglio di 2-2,5 centimetri in direzione del terreno. L’obiettivo è di creare un’apertura nella corteccia della pianta, senza ledere il fusto.
  1. Estrarre una “gemma” dall’albero produttore, cioè un ramoscello, trapiantandolo nell’apertura creata nella pianta ospite. Bisogna fissare la nuova parte innestata con bende elastiche o fasce di gomma, evitando di adoperare nastri con sostanze appiccicose che hanno natura chimica e danneggerebbero la pianta.

L’alberello di Avocado ha bisogno di cure continue, sostanze nutritive alla base catturabili dalle radici ed attenzione che non vi siano sbalzi di temperatura, freddo oppure insetti nocivi. Questi sono le mosche parassitarie delle piante da frutto oppure le cimici verdi. Per evitare basta adoperare rimedi naturali come il decotto di Artemisia, oppure ricorrere a prodotti chimici se l’infestazione fosse troppo grande da debellare.

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