Coltivare il Bambù Gigante (Dendrocalamus strictus) dal seme

Il Dendrocalamus strictus, conosciuto con vari nomi tra cui Bambù Gigante, Bamboo Maschio, Bambù Solido o Bamboo di Calcutta, è una pianta tropicale e subtropicale originaria del Sud-est dell’Asia. In quella zona del mondo viene fatto largo uso di questa varietà di bambù come materiale grezzo da impiegare nelle cartiere e per la produzione di vari utensili. La pianta adulta raggiunge generalmente un’altezza compresa tra gli 8 e i 20 metri, con culmi che possiedono un diametro medio di 10 centimetri. I suoi germogli sono commestibili.
L’idea di coltivare il Bamboo Gigante dal seme rappresenta già di per sé un’attività affascinante perché parliamo di un essere vivente sicuramente non comune e dalle caratteristiche straordinarie. Nel Dendrocalamus strictus infatti, così come per altri tipi di bambù, la fioritura è un mistero non ancora svelato che fin dai tempi più remoti ha interessato gli studiosi di botanica e gli appassionati di giardinaggio. Queste specie fioriscono in tutto il mondo contemporaneamente, ovvero nello stesso anno e un’unica volta nel loro ciclo vitale, producendo notevoli quantità di semi, che causeranno poi la morte della pianta. Siccome la fioritura e quindi il ciclo di produzione dei semi è molto lungo, variando infatti tra i 28 e addirittura i 100 anni, non sarà facile trovare i semi che cerchiamo.

Una volta che ce li saremo procurati, dovremo procedere con grande cura per farli germogliare. La preparazione dei semi è molto importante per la successiva germinazione e sviluppo della pianta. Occorre come prima cosa riempire una piccola ciotola con acqua pulita, aggiungere i semi e risciacquarli. Creare poi all’interno di una piccola ciotola una soluzione composta da acqua e sale al 10%. Mantenere i semi in ammollo per circa 5 minuti poi risciacquarli. Immergere nuovamente i semi in una ciotola contenente acqua pulita per almeno 15 minuti.

Successivamente è necessario preparare il terreno creando una apposito mix composto per metà da perlite e per metà da muschio di torba e sfagno. Inumidire con acqua il terriccio così composto. A questo punto dovremo procurarci un recipiente all’interno del quale pianteremo i semi. L’ideale sarebbe un contenitore in plastica dotato di specifico coperchio ermetico. Mettere la metà del terriccio all’interno del contenitore in plastica e piantare i semi (seguendo delle linee ordinate oppure disponendoli sparsi), dopodiché ricoprirli con la restante parte del terriccio. Chiudere il contenitore in plastica con l’apposito coperchio, verificandone la corretta tenuta, in modo da evitare il passaggio dell’aria. Dovrà essere mantenuta un’elevata umidità all’interno della scatola al fine di favorire la germogliazione dei semi e per questo il terriccio andrà controllato almeno un paio di volte a settimana, così da garantire il mantenimento delle condizioni ideali. Rimuovendo il coperchio per controllare l’interno, entrerà inevitabilmente dell’aria che seccherà il suolo. Se il terreno si dovesse presentare eccessivamente asciutto, sarà necessario bagnarlo nuovamente.

Il tempo di germinazione medio dei semi di bambù si aggira attorno alle 3-4 settimane. Sarà necessario rimuovere il coperchio quando il germoglio sarà cresciuto fino a toccarlo. Trascorso il primo mese potremo utilizzare un comune fertilizzante liquido molto diluito e potremo decidere se trapiantare il germoglio. Andrà bene un luogo luminoso. Saranno da preferire terreni leggeri, freschi, ben drenati e leggermente alcalini. Il bambù va annaffiato con regolarità in primavera ed estate, evitando i ristagni d’acqua. In autunno e inverno le annaffiature vanno diradate, prestando comunque attenzione a non far seccare il terreno.

Si tratta di piante che prediligono climi tropicali e quindi temperature abbastanza elevate ed umide perciò il periodo migliore in cui trapiantarli sarà l’estate, per soffrire meno di temperature non ideali.
Il bambù crescerà lentamente, ma otterremo una pianta molto resistente agli stress idrici.
La potatura andrà praticata una volta all’anno, preferibilmente in inverno, dopo la crescita dei germogli e dopo lo sviluppo delle nuove foglie.
Il Dendrocalamus strictus è ideale per essere coltivato nei giardini e vicino alle abitazioni in quanto non presenta l’invasività tipica dei bambù comuni.

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