Come si fa una talea

La talea è una delle tipologie di propagazione più utilizzate, perché è un metodo di coltivazione semplice a costo zero. Permette, infatti, di avere una pianta con le stesse caratteristiche genetiche della pianta madre e risultati più rapidi rispetto alla propagazione da seme.
La talea è una porzione di pianta che può essere prelevata dalla vegetazione (si parla in questo caso di talea fogliare, erbacea, semilegnosa e legnosa) o dalle radici (talea radicale) che, una volta messa in acqua o in un substrato idoneo, emetterà un nuovo apparato radicale. Non tutte le piante sono adatte a far talee; le bulbose, o le annuali, eccezion fatta per l ‘Antirrhinum majus ( le Bocche di Leone) si prestano maggiormente alla coltivazione da seme.
Le talee più semplici e praticate sono quelle prelevate da alberi o arbusti ornamentali da giardini, terrazzi balconi o parchi. Bisogna solo fare attenzione a cosa si taglia; esistono, infatti, delle norme e regolamentazioni, soprattutto se si importano piante dall’estero, volte a evitare infestazioni fitopatologiche.
Come regola generale è sempre meglio tagliare piccole talee di rami giovani e dal fusto tenero perché sono più vitali e vigorose rispetto ai rami legnosi e molto sviluppati. Occorre sempre distinguere una parte apicale e una basale che verrà poi piantata. A rigor di logica, si metterà nel substrato la parte tagliata. Il taglio deve essere praticato con un coltello affilato e pulito per evitare il rischio di infezioni. Il taglio obliquo permetterà al rametto di avere una superficie più ampia possibile per sviluppare nuove radici; questa parte basale a sua volta formerà un “callo???, ossia un nucleo di cellule attive in crescita dalla quale si genereranno le nuove radichette. Foglie o gemme, vicino al taglio sulla talea, vanno rimosse perché rubano energia alla pianta che deve già faticare per sviluppare il nuovo apparato radicale.
Le talee da ramo possono essere realizzate in qualsiasi periodo dell’anno, ma il momento ideale è tra agosto e ottobre perché i nuovi getti di molti arbusti in questo periodo dell’anno sono in una fase di sviluppo che va dall’erbaceo al legnoso. Inoltre, è favorevole il clima temperato, nè troppo caldo nè troppo freddo.
Per la messa a dimora della talea il miscuglio ideale di substrato è proporzionalmente composto da 1 parte di terra da giardino , 2 parti di torba e 3 parti di sabbia. In alternativa, si può usare del terriccio universale a grana fine torboso. La sabbia è importante perché leggera e permette alle radici di svilupparsi facilmente. Inoltre, favorisce il drenaggio evitando pericolose marcescenze alla nostra talea. Poichè la sabbia non contiene sostanze nutritive, è necessario, una volta radicate , togliere le talee e piantarle in un terriccio più ricco di nutrienti. Non è rara la riproduzione delle piante ponendo il rametto in un bicchiere d’acqua. In questo caso, la piantina andrà trapiantata in terra poco dopo che le prime radici saranno spuntate. Esistono in commercio prodotti come il radicante per talee, che facilitano il processo di radicazione, comodi e pratici per le talee più complesse.
Alcune piante radicano rapidamente in poche settimane, altre invece impiegano più tempo. Naturalmente, ciò dipende dalle singole specie e varietà. Ad esempio, le conifere sono a crescita lenta e non sempre attecchiscono. Le aromatiche, le rose, le fucsie, la buganvillea, l’oleandro, il geranio, sono piante più facili da riprodurre, e saranno sicuramente un successone!

Tipologia di talee

  • Talee erbacee, talee ricavate da giovani germogli pieni di linfa, da fare in primavera (es. Dahlia, Delphinium, Phlox e Crisantemo)
  • Talee di legno semimaturo, più rigide e forti di quelle erbacee (es. Erica, Penstemon, Gazania, Pelargonium, Fuchsia, Felicia)
  • Talee legnose, le più semplici e utilizzate, da fare in estate (es. tutti gli arbusti rustici, rose e conifere)
  • Talee di foglia. Scegliere foglie ampie e ben sviluppate stendendole sul substrato e fissandole con fil di ferro o forcine per capelli (es. Begonie a foglia grande, Streptocarpus, Gloxinia, Ortensia, Ninfee)
  • Talee di radici, metodo meno utilizzato e più complesso e utilizzabile solo con alcune piante. Si tolgono dal terreno alcune radici, scegliere le più carnose, e si piantano verticalmente nel terreno (es. Anemone japonica, Phlox, Moryssia, Romneya coulteri, Verbascum, Limonium, Robinia, Prunus avium, Papaver orientale)
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