Legna secca, come trattare il legno per realizzare manufatti

Mobili, soprammobili, utensili e ogni tipo di oggetti possono essere realizzati in legno. La lavorazione, sia artificiale che manuale, ne deve rispettare le caratteristiche fisiche e prevede procedure simili per garantire la perfetta riuscita del prodotto o del manufatto.
Se si decide di lavorare manualmente questo materiale naturale versatile e resistente, se ne devono conoscere per prima cosa le caratteristiche principali. La durezza è importante ai fini della lavorazione per l’oggetto da realizzare.
Il legno può essere duro, come l’acacia, l’acero e l’ebano, usati soprattutto per gli intarsi; mediamente duro, come Il ciliegio, il faggio e Il noce, usati per la realizzazione di mobili; il legno tenero, come l’abete, il castagno o il cedro, viene usato per mobili e oggetti elaborati poiché è molto facile da lavorare. La conoscenza dei tipi di legname consente di individuare quello con le caratteristiche più adatte all’oggetto da realizzare.
Il legno disponibile può essere rifinito, ma anche grezzo. In questo caso sarà necessario intervenire con le dovute procedure per preparare il materiale alla lavorazione. Questo permetterà di ottenere risultati precisi e di conservare il manufatto (ad esempio un mobile) a lungo.
Il legno dovrà essere essiccato. Sebbene questo procedimento sia ormai effettuato industrialmente, è possibile ottenere gli stessi risultati anche con l’essiccazione naturale, lasciando il materiale deposto sotto una tettoia o in ogni caso al riparo da intemperie e luce solare. Sarà un processo più lungo ma efficace.
La fase successiva è quella del taglio. Il disegno va eseguito direttamente sulla tavola di legno. Il taglio seguirà la traccia dal lato esterno, per permettere la rifinitura. Questa va fatta con la pialla se la superficie è piana e con la lima su superfici curve.
In seguito il legno va carteggiato. Attraverso la sgrossatura si eliminano, con carta abrasiva di grana 60-80, i segni lasciati dalle lame durante il taglio. In seguito si procede con la levigatura, fatta con carta dalla grana più piccola. La precisione con cui si esegue questa fase sarà determinante per il risultato finale.
Gli elementi così creati sono pronti per la prova di assemblaggio. Se tutte le superfici corrispondono, si può smontare l’oggetto e procedere con i trattamenti del legno.
Dal punto di vista conservativo, il legno necessità di trattamento anti-tarlo. Se si notano piccoli buchi sulla superficie, osservarli per capire lo stato della tarlatura. I buchi scuri sono ormai abbandonati dai parassiti e potranno essere semplicemente riempiti con prodotto antitarlo e dopo aver passato la cera il legno è pronto per la verniciatura. Se i fori appaiono chiari, invece, occorre prima passare il veleno nei fori, inserire il legno in teli di plastica sigillati e lasciar passare qualche giorno per disinfestare il legno.
Le componenti sono pronte per essere verniciate. Possono essere usate vernici coprenti che creano una pellicola sulla superficie oppure impregnati, che penetrano tra le fibre legnose. È bene usare pennelli morbidi con setole naturali e fare attenzione a non lasciare residui.
Si può dunque assemblare il mobile con colla e viti o chiodi.
Gli strumenti più diffusi per la lavorazione del legno sono:
– seghetto alternativo;
– sega circolare;
– fustella;
– tornio.
Per le misurazioni compasso, squadra, livella, metro.
In laboratorio saranno disponibili martello, scalpello, trapano, colla, chiodi.
Le vernici più moderne sono ad acqua, ma si usano anche lacca, smalto, mordente. Tra i prodotti per la conservazione di usano olio di lino per chiudere i pori del legno e sale di boro contro funghi e muffe.
Per lavorare in sicurezza è necessario prestare attenzione e indossare occhiali protettivi, mascherina e guanti contro le schegge.

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