Piante da terrazzo

Prima di allestire un giardino pensile bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti

capacità di portata del balcone;
esposizione (N­S­O­E);
dimensioni del terrazzo;
pendenze e scolo delle acque;
tipologie di vasi;
esposizione al vento;
giardino pensile con o senza impianto irriguo

Una volta fatte le giuste considerazioni su questi punti, si potrà procedere con la scelta delle specie vegetali. Il vaso vincola la crescita delle radici, sebbene ci siano moltissime piante adatte a vivere in vasi.

I vasi in cui collocare le piante da terrazzo, devono essere proporzionati alle dimensioni delle radici. Per evitare frequenti rinvasi, sarà opportuno scegliere dei vasi abbastanza ampi.

Prima di acquistare le piante, valutate l’esposizione. Ad esempio, un terrazzo rivolto a est o ad ovest, o con esposizione su due lati diversi, sarà privilegiato nella scelta delle piante, garantendo sole ma senza eccesso.

L’esposizione a nord implica poco sole diretto o mezzombra. Nel caso in cui il vostro terrazzo goda di mezz’ombra, saranno adatte piante acidofile sempreverdi, come la camelia o la skimmia; vi consigliamo anche la scelta di alberi ed arbusti sempreverdi quali viburni, bossi, allori o piccole conifere.

L’esposizione a sud, invece, obbliga a scegliere specie di piante che tollerano siccità e sole diretto. Ideale per questo tipo di esposizione sono gli alberi da frutto: limoni, ulivi o le specie mediterranee. Per limitare la manutenzione ed avere una struttura di base, usate sempre una certa quantità di sempreverdi: piante arbustive rustiche, dalle modeste dimensioni, che necessitano però di spazi piuttosto ampi e di vasi adeguati.

Considerate sempre anche la dimensione verticale, utile a schermare, ripararsi dal vento, creare delle pareti verdi, coprire tettoie o creare vere e proprie stanze sul terrazzo. In questi casi, la scelta verterà sui rampicanti o sempreverdi come gelsomino, glicine, bouganville, rose, edera, ligustro, caprifoglio, clemati, ibisco, etc, sempre considerando il tipo di esposizione e lo spazio disponibile. Piante annuali, aromatiche e perenni da fiore non dovranno mai mancare.

Importante è valutare la coesistenza tra specie vegetali in termini di colori, fioriture, profumo e volume, in modo da creare un insieme armonico. Vi consigliamo di acquistare le piante per il vostro terrazzo seguendo tali criteri, studiandone le specifiche caratteristiche e soprattutto valutandone lo sviluppo nel tempo.

Se lo spazio del terrazzo è sufficiente, considerare uno o più vasi con grandi arbusti o piccoli alberi ornamentali da usare come esemplari isolati, ad esempio gli aceri giapponesi, i meli da fiore o le magnolie. Se il clima lo consente, o se si ha la possibilità di avere una piccola serra, esistono anche molte specie tropicali ed esotiche dalla fioritura spettacolare e dall’aspetto bizzarro, come cactus, agavi..

Durante la stagione calda, può essere divertente e utile anche crearsi un piccolo orto in vaso, creando uno spazio per le erbe aromatiche o seminando dei fiori da recidere. Partendo dal semplice… Le piante più conosciute e diffuse nei terrazzi sono i gerani e le azalee. I pelargoni (pelargonium) sono quelli che tutti conoscono, mentre i gerani veri e propri sono una specie botanica diversa. Il geranio non ha particolari esigenze: ha radici forti che gli permettono di crescere bene in qualunque tipo di terreno. Per dare le condizioni migliori al geranio è meglio scegliere però un terreno leggero e molto soffice che faccia drenare bene l’acqua, evitando così pericolosi ristagni. L’ideale è mescolare il terreno con della torba. Tra le numerose varietà di azalee, invece, quelle a foglia persistente, si prestano meglio alla coltivazione in vaso sui terrazzi. Il geranio e l’azalea appartengono alla categoria delle piante perenni ed hanno un apparato radicale permanente, che ogni anno in primavera ributta una nuova vegetazione.

Altre erbacee perenni da terrazzo possono essere: pervinca, lavanda, sedum, iperico, timo, passiflora, primule, viole, plumbago, clematide, erica e caprifoglio, pachisandra e saponaria. Come struttura di sempreverdi, oltre a bossi, ligustro, lauro e viburo, si possono utilizzare diverse altre piante dall’aspetto più “mosso” quali: mirto, lonicera, pitosforo, osmanto, berberis, oleandri, corbezzolo, eleagno, piracanta, aucuba e agrifogli.

Una scelta alternativa, per spazi più limitati, possono essere anche le conifere nane, molto di moda negli anni ’80, adattabili, decorative ed a crescita lenta. Le conifere nane più facili e resistenti, specialmente per chi è all’inizio e non ha ancora sviluppato il “pollice verde”, sono il Pino mugo ed il Ginepro o alcuni tipi di Cupresaceae come la thuja e il chamaecyparis, che richiedono solo alcune ore di sole diretto al giorno. Le sempreverdi crescono sane e rigogliose, se piantate in un terriccio con sabbia e torba. Se non si possiede un impianto d’irrigazione, sarà opportuno innaffiare regolarmente ed in base all’esposizione.

In estate le annaffiature devono essere giornaliere e dovremo far attenzione a non bagnare mai le foglie delle nostre piante, che altrimenti si brucerebbero alle prime esposizioni solari. Le piante maggiormente esposte al sole andranno innaffiate la sera o al mattino, in modo da evitare l’immediata evaporazione dell’acqua.

In inverno ed in autunno, innaffiare in base alle effettive necessità della pianta e, se necessario, rimuovere i sottovasi in modo da evitare ristagni. Concimare le piante al momento dell’impianto e in primavera, con un concime a lenta cessione granulare.

In autunno, invece, sarà opportuno procedere con una concimazione liquida a base di fosforo e potassio, per rendere le piante più resistenti alla stagione fredda. Le concimature sono importanti, soprattutto per le piante in vaso, che non hanno modo di assorbire sostanze nutritive dal terreno. Evitate sempre i concimi troppo azotati, i quali favoriscono lo sviluppo delle foglie e della chioma, a discapito della fioritura. Sempre in autunno smuovere il terriccio per far aerare le radici sarà una buona abitudine, aggiungendo terriccio nuovo e della corteccia pacciamante. Un’altra operazione di ordinaria manutenzione delle fioriere del vostro terrazzo, consiste nell’estirpazione delle erbe infestanti, che compaiono nelle fioriere.

Concimare, areare le radici aggiungendo terriccio fresco, erpicare le erbacce, sono tra le operazioni di manutenzione più comuni, che potrete eseguire in autonomia, anche senza l’ausilio di un giardinere professionista. Controllate, infine, che le grondaie e gli scoli dell’acqua siano puliti da foglie e altri residui.

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