Croton variegatum

Il Codiaeum variegatum, meglio noto come Croton variegatum, è una pianta originaria  di India e Malesia. Questa pianta può raggiungere i 90-100 cm di altezza, anche se esistono varietà nane che non crescono più di 30-40 cm. Appartiene alla famiglia delle Euforbiacee a cui si riconduncono diverse specie. Pur nell’immensa varietà di forma, dimensioni e colori, tutte le specie appartenenti a  questa famiglia vegetale hanno almeno due tratti in comune. Tutte le Euforbiacee, infatti,  emettono un lattice bianco molto velenoso in corrispondenza di un taglio lungo un ramo, oppure a seguito dell’asportazione di una foglia. Perciò, vi suggeriamo di utilizzare sempre guanti da giardino per compiere le eventuali operazioni di potatura. Ciò vi eviterà  fastidiosi “appiccicumi” sulle mani, abrasioni e/o intossicazioni! Il secondo tratto in comune delle Euforbiacee è dato dal ciazio di cui, a breve, vi parleremo più diffusamente.

FOGLIE e FIORI

Il Croton variegatum è una pianta equatoriale, molto apprezzata per gli accesi cromatismi del suo fogliame. Infatti, le grandi foglie  assimetriche, variamente screziate e ondulate, tendono generalmente al verde ed hanno nervature piuttosto evidenti che vanno dal giallo al rosso. Un’altra specie, il Croton pictum, ha foglie ancora più grandi le cui colorazioni sono sostanzialmente rosse in tutte le sue sfumature (il verde è meno presente). Per quanto riguarda i fiori, dobbiamo ancora parlarvi del ciazio, organo riproduttivo a forma di coppa (cyathium= coppa in latino). Il ciazio è costituito da 5 piccole brattee nelle quali si forma un’infiorescenza a pannocchia abbastanza insignificante. Il periodo della fioritura è l’estate, anche se, in Italia, è piuttosto raro assistere  a tale fenomeno.

TERRENO e IRRIGAZIONE

Già il fatto che il  Codiaeum variegatum sia una pianta da interno originaria di regioni a clima equatoriale con precipitazioni monsoniche, la dice lunga sulle sue esigenze idriche.. Infatti, il terriccio del Croton deve essere mantenuto sempre umido, evitando che si formino pericolosi ristagni idrici. Per ovviare a questo inconveniente, oltre a una dose opportuna di materiale drenante (argilla espansa) sul fondo del vaso, vi consigliamo di riempire direttamente il sottovaso di acqua e aspettare che si svuoti; questo è il segnale inequivocabile che la pianta ha nuovamente bisogno di essere irrigata! Nebulizzate spesso le foglie e, di tanto in tanto, pulitele con un panno umido. In questo modo avrete sempre una pianta rigogliosa e delle foglie lucenti! Usate per tutte le innaffiature acqua distillata a temperatura ambiente.

ESPOSIZIONE e TEMPERATURA

Questa pianta necessita di una elevata illuminazione, sempre filtrata da tendaggi per evitare ustioni del fogliame. Al contrario, con una scarsa illuminazione, le foglie diventano completamente verdi, perdendo gran parte della loro attrattiva. Il Croton soffre, inoltre, delle correnti d’aria; in inverno deve essere posizionata di fronte a una finestra (schermata con tenda) che non viene aperta spesso. Ancora meglio sarebbero i doppi vetri che evitano che il Codiaeum venga esposto agli spifferi di freddo..  La temperatura deve essere compresa tra i 15° e i 17° C in inverno, quando terrete il vostro esemplare in casa; evitate quindi di posizionare la pianta vicino a fonti di calore (caloriferi/termosifoni). Durante la bella stagione (primavera/estate), il Croton gradisce temperature costanti tra il giorno e la notte, comprese tra i 23 ° e i 25° C. Gli sbalzi termici e gli spifferi d’aria gelida, possono provocare  la caduta improvvisa del fogliame. Un consiglio: una volta che la pianta è in salute perchè è stata collocata nel posto giusto, non spostatela più!

CONCIMAZIONE

In primavera/estate dovrete somministrare del concime liquido ogni 15 giorni. Attenzione! La concimazione deve essere sempre eseguita quando il terriccio è umido e mai quando è secco, per evitare danni irreparabili al Croton variegatum!

POTATURA

Possiamo evitare di potare il Codiaeum, dato che è una pianta ornamentale i cui fiori sono rari o comunque insignificanti (al contrario, arbusti da fiore come le rose devono essere potate per garantire una migliore e prolungata fioritura!). Le eventuali potature su questa pianta hanno uno scopo completamente diverso. Infatti, se decidessimo di asportare gli apici vegetativi, il Croton tenderebbe ad assumere un portamento compatto, dato che la cimatura favorisce proprio lo sviluppo dei rami laterali. Ricordate di compiere la cimatura agli inizi della primavera. Se lasciata crescere liberamente, la pianta assume, al contrario, un portamento maggiormente sviluppato in altezza.

RINVASATURA

Rinvasate il Croton a primavera inoltrata. Date le dimensioni massime della pianta (90-100 cm di altezza), un vaso da 25 cm è più che sufficiente. Una volta messa a dimora nel vaso “finale”, le operazioni di rinvado diventano quindi inutili. Ricordatevi, però, di aggiungere ogni anno del terriccio nuovo!

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione del Croton variegatum avviene per talea. Si asportano le parti superiori del fusto (ad esempio quando e se cimate la pianta!), da riporre successivamente in un terriccio composto da parti uguali di torba e sabbia. L’ambiente per la propagazione deve essere molto umido e con temperature comprese tra i 21° e i 22 °.

AGENTI PATOGENI (malattie)

Questa splendida pianta esotica può a volte perdere la propria bellezza a causa degli attacchi di alcuni agenti parassitari. Molto diffuse sono le cocciniglie (noterete alcuni insetti bruni sulle foglie e sui rami) e il ragnetto rosso che si identifica grazie alla presenza di ragnatele presenti sulla parte superiori dei rami.  Tuttavia la pianta può essere attaccata anche da afidi e acari. Recatevi nel vostro garden center di fiducia, dove sapranno consigliarvi i prodotti più adatti. Ovviamente ricordatevi che una pianta si ammala perchè già debole..

VARIETA’

Il Codiaeum pictum (o Croton pictum) si distingue dal variegatum per la presenza di foglie le cui colorazioni tendono quasi sempre al rosso. Vi ricordiamo che le foglie del Croton variegatum sono verdi, rosse e gialle nelle nervature.


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