martedì, Marzo 17, 2026
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Le rose: storia e tipologie

Sull’origine del nome “rosa” esistono due scuole di pensiero. Per alcuni deriverebbe dall’aggettivo sanscrito vrad o vrod, ovvero “flessibile”.  Altri ritengono che il nome derivi dal celtico rhood o rhuud, che significa “rosso”. Qualunque sia l’origine del nome, una cosa è certa.. la rosa è considerata da molti la regina dei fiori!

Il genere rosa, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, comprende all’incirca 150 specie europee ed asiatiche, con un’altezza che può variare dai 20 cm a diversi metri. In Italia crescono spontaneamente circa 30 specie di rose. Tra queste ricordiamo la Rosa canina, la R. gallica, la R. glauca, tipica delle Alpi, la R. pendulina che troviamo negli ambienti montani di Alpi e Appennini Settentrionali e, infine, la R. sempervirens. Al numero considerevole di varietà, si aggiungono un’infinità di ibridi e cultivar create ogni anno dalle mani sapienti dei florovivaisti.. è praticamente impossibile conoscere tutte le rose!

Ibridate nel nostro continente già in epoche antiche, utilizzando come base genetica la Rosa gallica, è alla fine dell’800 che si assiste alla “nascita” della rosa moderna, maggiormente diffusa nei giardini. E’ proprio in questo periodo che, dall’ibridazione di rose Tea con ibridi  rifiorenti, nascono gli ibridi di rose Tea, punto di partenza delle rose moderne. Le rose moderne si contraddistinguono per alcune caratteristiche particolarmente apprezzate da collezionisti e botanici, quali la rifiorenza, una vasta scelta cromatica dei fiori che si presentano grandi e a corolla complessa. In generale sono piante piuttosto rustiche, eccetto qualche varietà che sopporta a fatica il gelo.

Rose antiche e rose moderne

Le rose antiche e quelle modene, vengono comunemente suddivise in diverse sottocategorie.

Rose antiche

  • Gallica;
  • Damascena;
  • Centifolia;
  • Alba;
  • Cinesi;
  • Muscosa;
  • Bourbon;
  • Tea;
  • Ibride rifiorenti;
  • Noisette;
  • Portland;
  • Pimpinellifolia;
  • Rugosa;
  • Moschata;
  • Bracteata;
  • Eleganteria e Penzance;
  • Leavigata;
  • Banksiae.

Rose moderne

  • Ibridi di Tea;
  • Polyantha e Floribunda;
  • Inglesi;
  • Ad arbusto;
  • Miniatura;
  • Climber;
  • Rambler;
  • Ground – cover o tappezzanti.

Tipologia rose per forma vegetativa

Un altro approccio di classificazione delle rose, tiene conto della loro forma vegetativa.

Rose sarmentose

Come sappiamo, la definizione corretta di pianta rampicante tiene conto della capacità naturale di alcuni vegetali di rampicarsi autonomamente su sostegni naturali o artificiali (ad es. il falso gelsomino, l’ortensia rampicante, le viti canadesi, etc.). Le rose “rampicanti” non sono tali perchè devono essere guidate e legate artificialmente su appositi sostegni. Tali rose producono rami molto lunghi (in base alla varietà) e vengono definite “sarmentose”. Le sarmentose si dividono a loro volta in “climber” e “rambler”. Le Climber, di cui esistono specie e varietà sia moderne che antiche, hanno fronde abbastanza rade e fusti piuttosto rigidi. Inoltre, producono grandi fiori. Al contrario, le Rambler emettono una vegetazione intricata di rami flessibili, contraddistinta da innumerevoli mazzetti di fiori. Essendo piante piuttosto esuberanti sono perfette per coprire pergolati, recinzioni, o per celare strutture poco gradevoli (ad es. capanni per gli attrezzi).

Rose ad arbusto

Fanno parte di tale categoria, tutte le rose a portamento eretto. A seconda della varietà, la lunghezza dei rami di una rosa rampicante adulta è compresa tra i  50 cm e i 2 metri. Esistono, inoltre, le rose “miniatura” (30-40 cm di altezza e larghezza) particolarmente adatte per essere coltivate in balconi e terrazzi. I delicati e piccoli e fiori delle rose miniatura ingentiliscono e impreziosiscono composizioni in fioriere.

Rose ad alberello o piangenti

Queste tipologie di rose vengono riprodotte in vivaio innestando su astoni di rose selvatiche alcune varietà arbustive (rosa ad alberello) oppure sarmentose rambler (rose piangenti).

Ground cover o tappezzanti

Come dice il nome stesso, questa tipologia viene utilizzata per tappezzare il terreno. Le rose tappezzanti, di recente creazione, crescono maggiormente in larghezza che in altezza, rivelandosi un valido alleato per contenere lo sviluppo delle infestanti. Ne esistono innumerevoli varietà, dai rami lunghi e prostrati e dai rami più corti e compatti. In generale, le ground cover hanno belle foglie, fioriture esplosive, ampia scelta di colori e, solitamente, una certa resistenza ai patogeni.

A breve, un nuovo articolo sulle caratteristiche agronomiche delle rose!

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