Liriodendron tulipifera

Oggi la Redazione di Gmag apre una nuova sezione interna alla rubrica “piante”, relativa agli alberi. Ci soffermeremo in particolare sulle piante che si possono trovare con molta facilità nel territorio italiano, dato che sono quelle con cui noi giardinieri abbiamo a che fare più spesso. Distingueremo gli alberi innanzitutto in base alle loro dimensioni potenziali. Infatti, se la pianta in questione non riesce a raggiungere tali dimensioni in un periodo che vi indicheremo, è probabile che risenta di alcune condizioni ambientali avverse! Di solito ciò avviene perchè la pianta non ha sufficiente terreno nel quale espandere le proprie radici, ma, ovviamente, possono entrare in gioco i “soliti” fattori (terreno, luce/esposizione, irrigazione, attacchi di agenti patogeni o anche tutte queste variabili insieme!).

Quindi, dicevamo che gli alberi possono essere distinti innanzitutto in base alle loro dimensioni potenziali. Per convenzione; gli alberi che, a piena maturità, sono considerati di prima grandezza (altezza oltre 30 m), di seconda grandezza (h compresa 20-30 m), di terza grandezza (h max. 20 m), di quarta grandezza (h max. 10 m)

Ad esempio, l’albero di cui vi parleremo oggi è il Liriodendron tulipifera, tipico esemplare di prima grandezza che, a un ritmo di 12 m in 20 anni, può arrivare a toccare i 40 m di altezza x 2-3 m di larghezza! Come tutte le essenze a crescita lenta è anche longeva, tanto che può diventare una pianta secolare. Appartenente alla famiglia delle Magnoliacee, il Liriodendron tulipifera è anche noto come “Albero dei tulipani”, a causa delle sue infiorescenze che ricordano molto i tulipani. Pianta a originaria del Nord-Est America, è apprezzato anche per il suo legno bianco-crema pregiato, utilizzato nell’industria nautica, cartaria, in alcuni lavori fini di falegnameria, oltre che per la costruzione di pianoforti. Le tribù native del Nord America lo chiamavano “legno da canoa”, poichè da un tronco di un esemplare adulto si può ricavare legno a sufficienza per costruire una canoa da 20 persone!

ESPOSIZIONE e POSIZIONE

E’ una pianta abbastanza rustica, che non teme il freddo, anche se può patire punte estreme di caldo; durante il caldo eccezionale del 2003, alcuni esemplari hanno sofferto particolarmente le temperature alte registrate durante quell’anno. In ogni caso ama il pieno sole, ma teme le posizioni colpite da forti venti. E’ adatto alla città perchè resistente all’inquinamento. L’ Albero dei tulipani non teme  inoltre ristagni idrici. Al momento della piantumazione, si consiglia un sesto d’impianto (distanza tra un Liriodendron tulipifera e l’altro) di almeno 9 m e una superficie d’impianto di 12 mq.

TERRENO e APPARATO RADICALE

L’apparato radicale è di tipo fittonante, in grado di tollerare svariati tipi di terreno, anche quelli sub-alcalini o sub-acidi.

TRONCO e CORTECCIA

Il tronco è solitamente dritto e vigoroso. La corteccia è chiara bruno-grigia. Nelle piante giovani è liscia; col passare degli anni diventa reticolata.

FORMA CHIOMA

La chioma è regolare e fitta; la pianta assume un portamento slanciato e piramidale aperto (vedi prima foto articolo).

RAMI

Sono arcuati, inserendosi ad angolo acuto/retto. I giovani rami sono lucidi e scuri. Nella parte terminale troviamo le gemme.

GEMME

Sono grosse, vellutate, appuntite e ricordano molto il “becco di un’anatra”.

FOGLIE

E’ semplice, palmata e tronca all’apice. Ha il margine intero, con nervatura centrale marcata. La pagina superiore delle foglie di Liriodendron tulipifera è lucida e  verde chiara. La pagina inferiore è verde chiara, ma opaca. In autunno assumono una colorazione giallo-dorata, elemento particolarmente decorativo, tanto più che le foglie permangono  fino agli ultimi giorni di novembre. Il picciolo è piuttosto lungo (8-14 cm).

FIORI

Purtroppo è difficile (anche se non impossibile!) identificare gli splendidi fiori del Liriodendron tulipifera, per 2 motivi. Innanzitutto, solo le piante con almeno 15 anni possono fiorire. Inoltre, i fiori dell’ Albero dei tulipani tendono a mimetizzarsi con le foglie e si dispongono sui rami più alti. Nonostante ciò, con un po’ di allenamento dovreste riuscire ad inviduarli! Infatti sono biancastri, molto vistosi (diamentro di 6-8 cm) ed emettono un profumo delicato. La fioritura è estiva, con una punta nei mesi di maggio e giugno.

FRUTTI

Spesso presenti sulla punta dei rami, i frutti dell’ Albero dei tulipani sono infruttescenze coniche marroni a forma di pigna con una lunghezza di 5-8 cm. Sono visibili durante tutto l’inverno, periodo in cui raggiungono la maturità; iniziano a formarsi nel mese di luglio e si distaccano dai rami verso marzo. Attraggono uccelli e altri animali selvatici. Nella foto accanto, si può apprezzare lo sviluppo che ha il fiore in fruttificazione.

AGENTI PATOGENI (malattie)

L’albero difficilmente viene attaccato da agenti patogeni. Tuttavia, le elevate temperature registrate negli ultimi anni durante il periodo primaverile-estivo, hanno favorito la proliferazione di afidi che hanno iniziato a colpire persino gli esemplari Liriodendron tulipifera. Il fenomeno è stato registrato ed osservato soprattutto nei parchi cittadini di Lombardia e Piemonte.

VARIETA’

“‘Aureomarginatum”: rispetto alla specie originaria presenta foglie dal margine di colore giallo-verdastro. Tale caratterstica permane quando il clima è fresco; nel periodo estivo torna verde. Inoltre, la pagina inferiore  delle foglie è verde-bluastra.

“Fastigiatum”: presenta una chioma stretta e piramidale. Le branche laterali si sviluppano in modo assurgente, rimanendo parallele al fusto principale. La fioritura, rispetto alla specie è meno intensa e avviene solo in età avanzata (20 anni circa).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foglie aureomarginatum
facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedin