Chi usa l’arieggiatore?

L’arieggiatore è una macchina che spesso non viene considerata nella lista degli strumenti necessari per la manutenzione del prato.  Spesso infatti i manti erbosi sani non ne hanno particolare bisogno e rimangono folti e sani senza l’utilizzo dell’arieggiatore. Tuttavia spesso si presentano alcuni fattori che compromettono la densità dell’erba: muschio, feltro (i rimasugli dell’erba tagliata e non aspirata dal tagliaerba) ed eccessiva compattezza del suolo. Questi possono causare chiazze senza erba e notevoli sfoltimenti del manto erboso. Quando si presentano tali fenomeni è ormai troppo tardi per intervenire in qualunque modo, se non ripetendo le prassi di impianto del manto erboso. Utilizzando l’arieggiatore ciò non accade. L’arieggiatore rimuove il muschio e i depositi (non solo il feltro ma ad esempio anche le foglie) e lascia sul terreno dei sottili solchi, grazie alle sue lame, che garantiscono l’ossigenazione del suolo e che permettono ai concimi di penetrare in profondità, assicurando risultati eccezionali.  In pratica è considerabile come uno strumento di prevenzione da usare 2/3 volte in primavera ed autunno. Il fatto che non debba essere usato spesso come il tagliaerbe, lo ha reso uno strumento di nicchia in genere utilizzato solo dai professionisti che, come dire… ne sanno di più.
Se avete intenzione di acquistare un arieggiatore, i consigli per sceglierlo sono gli stessi del tagliaerba: prenderlo calibrato rispetto all’area da trattare, sia di dimensioni che di qualità, spendendo il giusto. Non fatevi ipnotizzare da motori di marca, ampiezza di lavorazione e tecnologie di accensione: non lo utilizzerete spesso e se ne avrete cura, anche il più economico avrà una vita molto lunga!


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