Dunil, l’anti processionaria del pino

processionariaLa processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa) è un insetto fillofago, che appartiene alla categoria dei cosiddetti lepidotteri defogliatori. Le larve dei lepidotteri defogliatori sono molto voraci e  particolarmente temibili, perchè possono causare anche la defogliazione completa delle piante ospiti.  Le infestazioni da processionaria si evidenziano con fluttuazioni graduali delle popolazioni; il  culmine avviene ogni 5 -7 anni. Inoltre,vi ricordiamo che un esemplare indebolito da una attacco parassitario è più facilmente soggetto ad altre aggressioni da parte di agenti patogenti (insetti, funghi, virus, batteri). Le diverse patologie concorrono al deperimento e anche alla morte dell’ esemplare colpito. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati sull’uomo, penso che non ci sia persona,  che non li abbia provati (o perlomeno visti!): irritazioni cutanee, oculari e respiratorie. Tornando alle piante, la Traumatocampa pityocampae attacca soprattutto i pini, in particolar modo il Pinus nigra e Pinus silvestris, anche se non è raro riscontrare la presenza del parassita su P. halepensis, P. pineaP. pinaster, qualche volta anche sul P. strobus. Altre conifere colpite sono i larici e i cedri. Vediamo ora in che modalità agisce la processionaria del pino. Essa compie una generazione all’anno. Le larve mature abbandonano la pianta ospite, in un periodo variabile a seconda delle condizioni climatiche dalla fine di febbraio all´inizio di aprile. In processione (da cui il nome di processionaria..) cercano un luogo adatto per interrarsi ad una profondità di 5-20 cm. Qui formano la crisalide e rimangono in uno stadio di sviluppo arrestato (diapausa), in attesa che si verifichino condizioni ambientali idonee allo sfarfallamento, che avviene da giugno a settembre, con un picco a luglio. In certi casi, la diapausa può durare anche due o tre anni. Se l’annata è propizia, la femmina di Traumatocampa pityocampae fuoriesce dal terreno e viene fecondata. Dopodichè depone le uova intorno a una coppia di aghi. Dopo circa un mese dalla loro deposizione, le uova si schiudono. Il periodo in cui  ciò avviene, dipende da clima ed altitudine. A quote elevate, le larve neonate si possono trovare già a fine luglio. In pianura e in collina, le uova si schiudono a fine agosto. Invece, nelle pinete costiere compaiono solitamente a  settembre. Ovviamente sono indicazioni di massima; dipende dalle temperature e dalla piovosità di quella singola annata! Una volta nate, le larve iniziano a  nutrirsi a spese degli aghi della conifera, scheletrizzandoli. Durante il periodo autunnale, i bruchi formano un caratteristico nido sericeo (di seta), dove possono trascorrere l’inverno riparati dalle intemperie. A primavera i bruchi fuoriescono dal nido e riprendono a cibarsi di aghi. A questo punto le larve ormai mature, si interrano e ricomincia il ciclo.

Lotta alla processionaria.

Ogni lotta a un parassita parte da una buona prevenzione. Evitate, quindi, di piantumare esemplari di conifere in aree già colpite dalla processionaria. Inoltre pare che la Traumatocampa pityocampa prediliga le piante particolarmente esposte al sole e quelle più giovani, che raggiungono fino ai 2-2,5 metri di altezza. Un’altra raccomandazione: non piantate esemplari di pino (in particolar modo di Pinus nigra) sotto la quota dei 500 metri sul livello del mare. La presenza del parassita è facilmente riscontrabile in inverno, quando le larve formano i nidi sericei. Potrete agire in due modi; o raccogliete i nidi e li bruciati, oppure tagliate i nidi posti sui rami apicali, esponendo così le larve al gelo invernale. In ogni caso operate con la massima cautela, utilizzando adeguate misure protettive; non dimenticate che il contatto con questo simpatico parassita può essere molto fastidioso e, per persone più a rischio, anche pericoloso! Tenete conto che il taglio dei nidi riduce, ma non abbatte completamente l’infestazione. A fine estate si utilizzano diversi prodotti, per tentare di debellare la processionaria. Uno di questi è il Bacillus thringiensis var.kurstaki. Per le larve di prima e seconda età si usano 100-150 grammi di prodotto diluiti in 100 litri di acqua. Con dosi massicce (fino a 300-350 g/hl di acqua) si trattano larve più grosse. Come sempre, il prodotto va somministrato nelle ore serali e in assenza di vento. Il Bacillus thringiensis var.kurstaki è un prodotto biologico, con tutti i pro e i contro del caso;  è sicuramente innocuo per l’uomo, gli animali e insetti utili (è adatto all’ambito urbano), ma ha una limitata azione nel tempo ed è facilmente dilavabile. Di conseguenza, dopo una forte infestazione o in seguito a piogge , è necessario compiere un nuovo trattamento.

Dunil, l’anti processionaria

dunilUn altro prodotto utile che vi consigliamo caldamente , è Dunil.  Si può utilizzare per la lotta integrata e risulta efficace a combattere non solo il Traumatocampa pityocampa. E’ infatti utile anche contro altri fillofagi, tipici alberi da frutto.  Dunil è un insetticida che viene ingerito dalle larve, impedendone il normale sviluppo. Vi suggeriamo di procedere al trattamento durante il periodo di ovodeposizione e di schiusura delle uova (dicevamo da luglio a settembre!). Sul negozio on-line di Zr-Giardinaggio, troverete anche utili informazioni circa le dosi e gli insetti che Dunil è in grado di combattere.
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