Impariamo a progettare il verde

Come lavorano i progettisti di giardini? Vediamo un esempio concreto per apprendere alcuni aspetti basilari della progettazione.  In questo caso abbiamo un giardino di circa 45 mq, su un’area accessibile da un’unica porta finestra, con una discreta esposizione durante tutta la giornata.  Le richieste del cliente sono un giardino pulito e di facile manutenzione, con alcuni accenni al giardino feng-shui e al giardino orientale, con un’area di ristoro protetta da pergola ed una schermatura leggera dalla vista esterna.  Come approciarsi a queste richieste? Cominciamo con lo studio degli spazi. L’area ha evidentemente un punto di osservazione privilegiato dalla porta-finestra, e gran parte degli elementi dovrebbero essere visibili da questo luogo, con la presenza degli esemplari vegetali più alti verso il fondo, per creare profondità di campo.  La richiesta di una facile manutenzione impone però la presenza di pochi arbusti e alberi, con una prevalenza dell’area a prato rispetto a quella delle aiuole.  Il progettista ha in questo caso inserito una piccola fontana in bambù in prossimità del patio con tavolino, ed un percorso in pietra dalle forme sinuose, tipico del giardino orientale. La scelta delle piante è caduta su piante resistenti e rustiche: Falso gelsomino per la schermatura, Nandina firepower per gli arbusti bassi, Acero rosso e Camelia sasanqua per creare due accenti di colorazione simile nei due angoli più distanti del giardino. Per la piccola pergola, una copertura in edera variegata rossa, con l’aggiunta di felci nella zona della fontana in bambù. Emerge immediatamente la scelta di privilegiare  soli 2 colori dominanti, il verde ed il rosso che, visto lo spazio limitato, non appesantiscono la composizione generale.  Da notare inoltre la prevalenza di forme sinuose e curve morbide, tipiche dei giardini orientali, del tutto diversi dai dettami del giardino europeo, dominato spesso da geometrie definite, angoli retti ed elementi squadrati. Ogni elemento segue questi parametri, a partire dalla forma delle aiuole, fino alla scelta di pietre tondeggianti per il camminamento.

Come potete vedere nel disegno, l’impianto di irrigazione è suddiviso in due aree gestite da valvole, distribuite lungo il perimetro. Una terza valvola gestisce il rifornimento di acqua alla fontana. Vista la piccola dimensione dell’impianto, la scelta delle valvole è andata in favore della tipologia bistabile, azionabile con una semplice batteria a 9volt, con una centralina non collegata ai 220volt domestici. Questa scelta permette di garantire una maggior sicurezza, ma impone di cambiare la pila della centralina una volta all’anno.  Per impianti di piccole dimensioni si tratta della scelta migliore.

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