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Piante da frutto e potatura

Nella coltivazione di piante da frutto una delle operazioni più importanti è il lavoro di potatura, in cui si vanno a tagliare alcuni rami e a ridimensionare la lunghezza di altri. Si potrebbe pensare  tagliare parti di pianta sia un lavoro inutile, visto che in natura comunque le specie vegetali riescono ad auto gestirsi senza nessun intervento dell’uomo e comunque fruttificano ogni anno. Se però vogliamo aumentare la produzione e anche le dimensioni e la qualità dei frutti raccolti è bene intervenire. Potare comporta anche molti altri vantaggi, primo su tutti la prevenzione dalle malattie.

Imparare a potare

Imparare a potare non è semplicissimo, serve conoscere le caratteristiche della specie e della varietà che si ha nel proprio giardino e decidere come gestire l’albero, col tempo si inizia a farsi un occhio clinico e a capire quali sono i rami che producono e quali invece sono un dispendio di energia per l’organismo vegetale e potranno quindi essere rimossi.

Si può decidere di frequentare un corso di potatura, ma un buon inizio può essere anche informarsi sul web, guardando qualche video su youtube oppure leggendo articoli che trattano di questo tema. Sul sito di Orto Da Coltivare trovate un interessante guida alla potatura, che potrebbe esser d’aiuto a chi vuole approcciarsi a questo tema. Trovate spiegati albero per albero i criteri utili nel fare il lavoro.

Nellarticolo su come potare il melo ad esempio si scopre quali sono le forme di allevamento più diffuse e convenienti nel meleto e quali sono i rami produttivi delle varie tipologie e specie di meli.

Vantaggi della potatura

La potatura è un lavoro prezioso per la cura del frutteto, che comporta diversi vantaggi. Il primo pregio nel potare è quello di indirizzare le risorse della pianta verso le sue parti produttive, economizzandole e aumentando quindi la produzione di frutta. Sempre dal lato della fruttificazione una buona potatura ha anche lo scopo di regolarizzare la quantità di frutti prodotti di di anno in anno.

In secondo luogo potare significa curare la pianta, togliendo parti secche o malate. I tagli hanno anche funzione di prevenzione delle malattie, perché liberando spazio dentro la chioma c’è circolo di aria e anche luce, cosa favorevole per avere alberi sani.

Terzo vantaggio è la comodità del coltivatore: se impostiamo l’albero perché sia basso e non troppo fitto sarà più semplice raccogliere.

Infine possiamo potare anche per ragioni estetiche e per tenere la pianta ordinata e della giusta misura, in modo tale che stia bene in un giardino.

Accortezze importanti

Ci sono alcune avvertenze generali, tratte dal già citato Orto Da Coltivare, che consentono di fare il lavoro di potatura in modo pulito, evitando che le piante ne abbiano danno invece che beneficio.

La prima importante accortezza è di usare attrezzi puliti e disinfettati, visto che si possono trasmettere malattie delle piante tramite le lame. I tagli devono poi esser ben precisi e netti, senza sfilacciare legno e corteccia.

Importantissimo poi è scegliere il periodo giusto per tagliar la pianta, che è solitamente l’inverno oppure il tardo autunno. Se si interviene quando la pianta sta facendo i frutti o i fiori la si può bloccare.

Bisogna poi fare ogni tagli sempre inclinato, visto che se si realizza un taglio piatto si crea una superficie dove potrebbe ristagnare l’acqua, arrivando a far marcire il ramo.

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