Una “Brezza” rosa

rosa-brezza-floribunda“Brezza” è una varietà di Rosa Floribunda (conosciute anche come Multiflora o Polyantha ). La storia di queste rose risale alla seconda metà dell’Ottocento quando,  partendo dalla Rosa Polyantha, alcuni maestri ibridatori crearono alcune varietà di piccole dimensioni, rifiorenti, caratterizzate da fiori con corolle raggruppate in delicati mazzetti. A questi ibridi di rosa, grazie al paziente lavoro del danese Poulsen, si aggiunse un altro gruppo negli anni ’20 un altro dalle corolle più grandi. Alle creazioni successive agli anni ’50 (anche le attuali!) venne attribuito il nome di Floribunda, tutte derivanti dalla Rosa Polyantha. Le Floribunda, insieme agli Ibridi di Tea (HT), sono tra le rose più diffuse nei giardini e non se ne contanto più le varietà che vengono create ogni anno dai migliori ibridatori italiani ed europei! Vengono apprezzate non solo per l’elevata rifiorenza (da maggio fino ai primi geli novembrini), ma anche per la facilità di coltivazione e le dimensioni contenute. Piantumare un gruppetto di Floribunde, può essere un’ottima soluzione per creare una macchia di colore nel vostro giardino! E’ buona regola procedere a una potatura annuale, tra la fine dell’inverno e gli inizi della primavera, e ad una continua eliminazione dello sfiorito per favorirne la rifioritura. Inoltre è necessario concimare a fine inverno con prodotti specifici.

In particolare, la rosa “Brezza” è stata creata dalla Floricoltura Cazzaniga di Vimodrone (MI). Il famoso vivaio, specializzato fin dal 1933 nella produzione di nuove varietà di rose, si è aggiudicato, grazie alle sue splendide creazioni, diversi premi. Durante l’ormai tradizionale concorso organizzato dall’Associazione Italiana delle Rose che si tiene ogni anno nel Roseto della Villa Reale di Monza, “Brezza” è stata dichiarata, da un’autorevole giuria, “La più bella rosa italiana 2007”. E’ stata apprezzata per le corolle semplici di colore rosa soffuso e per le foglie minute e poco spinose. Penso che la foto che vi abbiamo allegato nell’articolo valga più di mille parole!

Facebooktwitterpinterestlinkedin