La fertilizzazione dei terreni

Per sfoggiare un balcone con petunie (surfinie) rigogliose come nella foto accanto, dovrete, per forza di cose, soddisfarne le esigenze fondamentali di esposizione, irrigazione e, naturalmente, assicuravi che il terreno sia fertile e adatto a sostenere il loro sviluppo. Ma cosa sono i fertilizzanti? In poche parole, i fertilizzanti racchiudono l’insieme dei prodotti specifici che, attraverso un’ attenta ed accurata somministrazione, tendono a migliorare le caratteristiche dei terreni. I fertilizzanti si distinguono 3 grandi gruppi; gli ammendanti, i concimi ed i correttivi (sostanze che trasformano la reazione del terreno). Questi ultimi sono stati già trattati esaustivamente nell’articolo di Guide verdi che riguarda l’acidità del terreno. In realtà, la distinzione nei tre gruppi (ammendanti, concimi, correttivi) non deve essere letta rigidamente. Infatti, la concimazione può assolvere, secondariamente, funzioni ammendanti e/o correttive.

  • Effetto ammendante della concimazione. La concimazione organica avviene, solitamente, in grandi  quantitativi (decine/centinaia quintali per ettaro). In questo caso il concime organico assolve anche una funzione ammendante.  Al contrario, i concimi minerali assumono una funzione ammendante nel caso in cui si somministrano concimi chimici ricchi di calcio nei suoli acidi carenti di sostanza organica. Tuttavia, la somministrazione di concimi minerali è sempre ridotta ( pochi quintali per ettaro). Da ciò consegue che la funzione ammendante dei concimi chimici è sempre blanda e temporanea.
  • Effetto correttivo della concimazione. Si può ottenere con una concimazione minerale, utilizzando concimi acidi o basici. Tuttavia, dato l’elevato potere tampone del terreno e le quantità limitate di concimi minerali somministrati, l’effettivo correttivo è limitato e temporaneo. Si possono ottenere risultati significativi solo se si effettua per parecchi anni la concimazione utilizzando sempre gli stessi prodotti.

Un caso molto interessante che dimostra come i confini tra concimi, ammendanti e correttivi sia, a volte, molto sottile, è rappresentato dalla calce agricola. Tale sostanza contiene ossido di calcio e ossido di magnesio. Quindi la calce è un concime (calcio e magnesio sono macroelementi), un correttivo (l’idrossido di calcio innalza i valori di pH) e un ammendante (calcio e magnesio migliorano lo stato strutturale del terreno).

Ammendanti

Gli ammendanti migliorano le caratteristiche fisiche del terreno. In realtà ne abbiamo già parlato ampliamente nell’articolo che riguarda la  tessitura e della classificazione dei suoli! Se vi ricordate bene, la sabbia migliora le caratteristiche fisiche di un suolo argilloso. Viceversa, l’argilla tende a migliorare i suoli sabbiosi. Quindi sia la sabbia che l‘argilla, possono essere considerati degli ammendanti! Anche la sostanza organica può migliorare la struttura fisica di un terreno. Tra le sostanze organiche utilizzate come ammendanti, ricordiamo:

  1. La torba che deriva dalla decomposizione di sostanza organica negli ambienti, come i fondali degli stagni, in cui non c’è ossigeno. Vi consigliamo di usare torba di sfagno. Esistono, infatti, due tipologie di torbe; la torba bionda di sfagno con pH 3,5 e la torba bruna con pH > 3,5.
  2. Gli estratti di acidi umici. Tra questi la leonardite è uno dei più noti. Essa contiene circa il 60-70% di sostanza organica ed è ad alto tenore di acidi umici.
  3. La silice colloidale, oltre ad essere una sostanza ammendante, tampona valori di pH anomali e migliora le riserve idriche del terreno. E’ venduta in diversi formulati ed agisce sempre in presenza d’acqua.

Concimazione

Partiamo dalla definizione. Per concimazione si intendono tutte quelle pratiche che, attraverso la somministrazione di sostanze minerali, tendono a modificare le caratteristiche chimiche del terreno con la finalità di soddisfare il fabbisogno nutrizionale delle piante. Concimare correttamente è una delle operazioni più complesse del giardinaggio. Infatti, in una stessa area, si possono trovare piante con necessità di elementi minerali (macro e microelementi) a volte diverse. Inoltre le essenze vegetali possono vivere in competizione reciproca. Il classico esempio è rappresentato, ad esempio, dalla competizione che sussiste tra specie arboree e graminacee da prato. Inoltre, come abbiamo avuto modo di constatare  negli articoli riguardanti i macroelementi e i microelementi, ogni elemento assolve una specifica funzione (espansione chioma, radici, fruttificazione, fioritura, etc.). Ne consegue che, ogni singola pianta ha un proprio particolare fabbisogno di elementi. Altro fattore da considerare è l’influenza delle  stagioni sui fabbisogni delle piante . Ad esempio, se la nostra pianta fiorisce in primavera, potremo decidere di somministrare nel terreno un concime in cui il potassio sia presente in quantità maggiori rispetto agli altri elementi minerali.

La concimazione avviene in due fasi:

  • Concimazione di fondo, che avviene  prima della piantumazione di nuove specie vegetali in giardino. In questo modo si costuisce  o si rinnova la riserva di elementi nei più profondi strati della prima fascia di terreno (fino a 40-60 cm), comunque raggiungibili dalle radici delle piante. Contemporaneamente si migliorano le caratteristiche fisiche del terreno e, se necessario, si modifica il valore del pH tramite correttivi. Come abbiamo già accennato, la sostanza organica svolge egregiamente una funzione concimante e ammendante.
  • Concimazione periodica con cui si apportano elementi che il terreno non ha più a sua disposizione.
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