LA ZUCCA (FAMIGLIA DELLE CUCURBITACEE)

Ne esistono 4 o 5 specie ed innumerevoli varietà per forma, colore e peso: la Cucurbitacea Maxima può arrivare a pesare fino a 100 kg. La provenienza di questo ortaggio non è chiara, ma pare sia originaria dell’America centrale (Messico). Chi ha la fortuna di avere un orticello potrà coltivare la zucca piantandone i semi verso marzo a 2 metri di distanza l’uno dall’altro (poiché si tratta di una pianta un rampicante che estende rapidamente le sue foglie in ogni direzione). Chi, invece, possiede solo un balcone o un terrazzo, potrà coltivarla in un grande vaso (40-50 cm di diametro e profondità). E’ consigliabile, in questo caso, la zucca ornamentale (esiste in commercio una varietà in mix di ornamentali: piccole, resistenti e dalle più disparate forme e colori!).

La zucca possiede proprietà benefiche; è antiinfiammatoria per la presenza del betacarotene; è ricca di minerali (calcio, sodio, zinco, potassio, ferro e molti altri che hanno un’azione antiossidante). Viene impiegata per debellare la tenia echinococco (verme solitario). Il succo di zucca, miscelato al latte, contrasta le patologie dell’apparato gastrointestinale e della prostata, previene e cura il diabete. Infine, la sua polpa è usata per lenire scottature e irritazioni cutanee. E poi è buonissima e si presta ad un’infinita molteplicità di usi in cucina! Inoltre per le sue caratteristiche – forma, resistenza e spessore della corteccia – la zucca viene impiegata come recipiente per acqua o vino. Nelle civiltà rurali è tuttora utilizzata per ricavare utensili come imbuti, mestoli e cucchiai.

Le celebrazioni delle feste e ricorrenze con la presenza della zucca come simbolo, hanno origini antiche in diverse civiltà e popolazioni ormai scomparse. I popoli gaelici e celtici celebravano questa festa alla fine dell’estate, gli antichi romani la dedicavano a Pomona, dea dei frutti. Nel cristianesimo, per volere del papa Gregorio III°, la festività entrò ufficialmente nel calendario il I° novembre dell’anno 840.

Da qualche anno ad oggi, la notte del 31 ottobre è la festa di HALLOWEEN, dove si compie una vera e propria strage di zucche innocenti che vengono svuotate ed illuminate in modo suggestivo, prendendo così il nome di “jack o’ lantern???. Halloween è comunque una buona occasione per fare l’alba in un clima di mistero che evoca e scaccia presenze istrioniche, fantasmi ed oscuri demoni ed è anche un modo per affrontare, ridendo, ciò che di solito fa paura.

Anche in Italia la zucca svuotata e illuminata (solitamente da una candela), veniva messa all’ingresso delle case per esorcizzare e scacciare presenze maligne. Era la notte in cui i bambini ricevevano i doni, nella tradizione portati dai defunti..

La povera zucca (dal latino: cocutia=testa, poi trasformato in “cocuzza??? quindi in “cozucca??? e finalmente in “zucca???) deve anche sopportare paragoni umilianti con il genere umano. Alcuni esempi di offese per la cocutia : “hai la zucca dura!??? “ma cos’hai nella zucca!??? “hai la zucca vuota??? “non hai sale in zucca???… La zucca può anche essere un oggetto di arredo. Qui entra in gioco la creatività e la fantasia: una zucca che ride, una zucca triste, una zucca imbronciata una zucca vip o alternativa, insomma si può dire che è “un personaggio in cerca d’autore???!

Come coltivare la zucca

Partiamo dalla qualità del seme di zucca che andremo a piantare. Se i semi di zucca sono stati conservati correttamente, potranno durare anche diversi anni. Ci sono notizie di semi di zucca conservati per più di 50 anni e che ancora godono di ottima germinabilità.

Le zucche si seminano solitamente in primavera, in un periodo che và dalla seconda metà di marzo alla fine di aprile. Tuttavia, se decidessimo di piantare i nostri semi di zucca in autunno, potremmo farlo in semenzaio a clima controllato, con una temperatura che varia tra i 12 ed i 20 gradi. Sappiate però che quasi certamente i frutti delle zucche cresciute in semenzaio saranno meno appariscenti di quelli coltivati in campo aperto.

Consigli per la semina:

In primo luogo sarà necessario scegliere una dimora in pieno sole per le vostre zucche, con parecchio spazio per lo sviluppo delle piante, che si estenderanno sia per via strisciante che per via rampicante. Il terreno dovrà essere ben drenato, soprattutto per prevenire pericolosi ristagni in autunno che potrebbero compromettere irreparabilmente il vostro raccolto. Consigliamo di lavorare il suolo immettendovi un buon concime di origine organica per arricchire il letto di semina delle vostre zucche.

Dove seminare:

Il terreno scelto dovrà avere un’esposizione riparata dal vento. Se il terreno è argilloso, dovremo lavorarlo con una vanga ad una profondità di circa 30-35 cm. Per mettere a dimora i semi creeremo nella terra degli stretti solchi superficiali, sempre in modo da prevenire possibili ristagni d’acqua alla base del fusto della pianta.

Quando seminare:

Le zucche sono molto sensibili al gelo. Sarà quindi necessario attendere un clima primaverile, scongiurando così ogni possibile ritorno di gelate invernali. Il periodo giusto, ovviamente, varia da regione a regione, ma in genere in Italia le zucche si seminano nel mese di aprile. La maggior parte delle varietà di zucca impiega tra gli 85 ed i 125 giorni  per maturare.

Come seminare:

Piantate i semi ad 1-2 cm di profondità. I semi dovrebbero germogliare in 7 – 10 giorni. Una volta che le piantine saranno germogliate, potrete aggiungere un po’ di compost supplementare intorno alla pianta. Questo contribuirà a mantenere il terreno libero da erbacce ed a trattenerne l’umidità.

Come innaffiare:

Le zucche sono composte da circa l’80 – 90% di acqua. Di conseguenza, sono piante ad alto fabbisogno idrico. Il segreto della zucca perfetta è però innaffiare le vostre piante SOLO quando ne abbiano realmente bisogno. Fino a quando l’umidità del terreno sarà buona e vi sembrerà che le zucche siano vigorose, non innaffiate. Quando il terreno inizia a seccare, o le foglie della vostra pianta inizieranno a sembrare un po’ cadenti, innaffiate! Il segreto è, quindi, un’irrigazione lunga e profonda, solo nel caso in cui serva davvero.

Sempre meglio innaffiare al mattino e non la sera, per evitare che il terreno sviluppi patologie fungine. Quando la vostra zucca inizierà a cambiare colore e ad assumere i primi evidenti toni di maturazione, ridurrete gradualmente la quantità di acqua. A 7 -10 giorni dal raccolto smetterete d’innaffiare del tutto. Così facendo i frutti si conserveranno più a lungo!

Patologie della zucca e rimedi:

Quasi tutte le zucche sono sensibili ad una malattia fungina denominata Oidio (mal bianco). Questa malattia si presenta inizialmente sulle foglie che tendono ad assumere una colorazione biancastra, fino all’appassimento. Non è infrequente che la pianta muoia del tutto se affetta da questa patologia.

Un’altra patologia ha il nome di Peronospora, che si manifesta punteggiando di colore giallo o verde chiaro la pagina superiore delle foglie. Contemporaneamente, la pagina inferiore si ricopre di una muffa grigia. Ciò può portare ad una necrosi fogliare e ad un generale deperimento della pianta.

In conclusione, lo stato di benessere della zuccca dipende dall’ambiente di sviluppo delle coltivazioni. Difatti, un ambiente caldo-umido e poco soleggiato favorirà la crescita di queste patologie fungine. Come dicevamo,  è  buona norma innaffiare la mattina invece che la sera, evitando di bagnare direttamente l’apparato fogliare. Inoltre, se nella vostra coltivazione scoprite un focolaio di Oidio o Peronospora, affrettatevi ad eliminarlo subito: potrebbe rovinare in poco tempo tutta la vostra coltura!

Nei principali vivai esistono in commercio diversi prodotti per contrastare e curare queste malattie fungine.

Afidi ed alcune specie di coleotteri sono agenti patogeni che possono in ugual modo danneggiare il vostro raccolto. Esistono in commercio pesticidi contro questi insetti, che però vi sconsigliamo. Ci sono alcuni rimedi biologici molto efficaci e rispettosi per l’ambiente che potrete adottare per combattere questi voraci nemici delle zucche. La lotta biologica integrata prevede l’utilizzo della  coccinella, antagonista naturale di questi parassiti. Pacciamare il terreno alla base delle piante, utilizzando scarti vegetali d’erba e compost, contribuisce al miglioramento dello stato di salute della pianta. Ciò riduce  gli attacchi degli agenti patogeni. Un altra idea che vi diamo è quella di avviare una piccola coltivazione di girasoli parallela e limitrofa a quella del vostro campo di zucche. Infatti, i girasoli si sviluppano prima delle zucche, attirando i ghiotti ospiti sgraditi!

Nel caso in cui – ahimè – non possiate proprio rinunciare ad una spruzzata di pesticida, cercate di farlo in prima serata,  quando le preziose api impollinatrici saranno tornate nei loro alveari.

I fiori della zucca:

Non allarmatevi se la vostra pianta inizia a fiorire e subito dopo perde tutti i fiori: la prima fioritura è quasi sempre di tipo maschile. Si può riconoscere un fiore maschile da uno femminile dalla forma del suo gambo. Se il fiore ha una piccola bulbosità alla base, ci troviamo di fronte ad un’infiorescenza femminile. I fiori maschili sono i principali produttori di polline che attira le api, mentre dai fiori femminili nasceranno le vostre amate zucche!

Buona coltivazione allora!

facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedin