Le cartine tornasole

I lettori più attenti, sanno che abbiamo già parlato delle cartine tornasole in due numeri (“La porosità e l’analisi fisico-chimica del terreno” e “L’acidità del terreno; il pH“) della sezione Guide Verdi. Trattando un prodotto del genere daremo, quindi, per scontato alcuni concetti già ampiamente trattati. Naturalmente una “sbirciatina” a tali nozioni può essere sempre utile, soprattutto se non siete degli addetti ai lavori! Ma torniamo alle nostre cartine tornasole. Il tornasole è un colorante di origine vegetale. Con esso si tingono dei fogli che, a contatto con un campione di terra, assumono diverse colorazioni. Il foglio si colora di rosso?Allora il campione è acido (pH<4,4). Quando si colora di blu è basico (pH>8,0) mentre, una colorazione arancione-giallo, ci suggerisce che il campione di terra prelevato possiede un pH 6-7 (neutro). Ovviamente, le confezioni che si trovano in vendita, mostrano in evidenza la scala pH correlata al colore che risulta dall’analisi. Per quanto riguarda le procedure generali di campionamento del terreno rimandiamo, anche qui, al numero di Guide Verdi che tratta l’argomento in questione. Nel nostro caso, dopo aver prelevato i campioni di terra secondo le procedure già note, metteteli dentro a contenitori di vetro puliti. Ora aggiungete due cucchiai di acqua distillata per ogni contenitore. Intingete una parte della cartina tornasole e attendete.. Che colore ha?

Le cartine tornasole determinano risultati, ovviamente, meno esatti rispetto alle analisi da laboratorio o anche al piaccametro. Tuttavia, dato che è piuttosto raro che abbiate realmente bisogno di una accuratezza così elevata, le cartine tornasole sono, senza dubbi, uno strumento che non può mancare nella vostra cassetta degli attrezzi, anche perché economico e discretamente affidabile. Potete comprare il kit di cartine tornasole qui!

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